ecco un motivo per cui vorrei tanto avere sky a casa. e poi vorrei anche avere un boudoir rivestito con una a caso di queste carte da parati. devo sapere com'è il programma sennò sto male.
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*disclaimer: il titolo del post è ciò che questa settimana mi augura il mio oroscopo di fiducia e non c'entra un cavolo con la marini e il suo parareality.
questo blog scatena la chef che si nasconde (molto bene) in me. sì, lo so, son solo dei panini imbottiti, ma per i miei standard culinari, questa è alta cucina.
tuttavia trovo le ricette sotto le foto troppo complicate. sempre per via dei miei standard culinari, naturalmente...
c'è da dire che 3 e 5 sono solo dei vaghi ricordi d'infanzia, forse il tegolino non esiste nemmeno più.
mi piacciono un casino i dibattiti - sempre vivacissimi - su queste materie fondamentali, che portano alla formulazione di classifiche assolute, come questa. sono momenti emozionanti che riescono con sorprendente facilità a unire gioiosamente gli spiriti atrofizzati di un cumulo di anime sperse, in un ufficio remoto qualsiasi, alla periferia di una città come tante.
ecco.
caffè.
stasera solo il titolo perché un secondo fa ho cancellato per sbaglio il post. mannaggia alla mia nuova abitudine di scrivere le cose direttamente dall'editor di splinder che notoriamente non perdona gli inevitabili passi falsi dell'utente pippa. ecco. scappo, mi attende una serata zitellesca a base di: ottimi dvd della prima stagione di nip/tuck, inframmezzati da: blitz annoia i piccioni che assediano la terrazza e tisana depurante all'odore di conigliera. tutta vita, dunque.
queste scatole trasparenti, riempite con la vera immondizia delle strade newyorkesi, pare che costino 50 dollaroni. cazzarola. mi stupisco solo che questa idea non sia venuta fuori dai napoletani in perenne emergenza rifiuti. mi perdono colpi. ecco.