lunedì, 18 dicembre 2006
Taglio sempre i cosi di plastica fatti a otto per salvare i delfini

Ci sono un sacco di fottutissime cose che mi limitano nella vita di tutti i giorni: paure, fobie, insidie reali, condizionamenti sociali, gente di cacca, abitudini deleterie, ecc.
Ma ce ne sono alcune completamente fuori di testa che mi condizionano quasi ogni giorno e che mi lasciano un minimo interdetta perché non sono mai riuscita a capire se ci sia un fondo di verità o se siano una mera presa per il culo. Nel frattempo subisco il condizionamento e amen.
Da anni, infatti, compio certe azioni col dubbio di stare alimentando una leggenda urbana del cavolo a cui sono rimasta solo io a credere e a farmi condizionare. Sto parlando, per esempio, di quei cosi di plastica fatti a otto che servono per unire le lattine tra di loro. Ecco io taglio sempre quei cosi di plastica fatti a otto perché qualcuno, una vita fa, mi disse che se non l'avessi fatto quei cosi di plastica fatti a otto avrebbero senz'altro ucciso qualche delfino.
Dinamica delle tragedia: il coso di plastica fatto a otto, una volta finito in mare, si sarebbe andato ad incastrare bloccando la 'bocca a becco' di un simpatico delfino e il poveretto sarebbe così morto di fame, solo perché io, per colpevole pigrizia, non avevo tagliato il coso di plastica fatto a otto prima di gettarlo nella pattumiera.
Mi capita spesso di rimettere le mani dentro il sacco della spazzatura per recuperare e tagliare il coso di plastica fatto a otto, perché il pensiero di quell'ordigno di morte libero di vagare nell'ambiente, mi avvelena il gusto del birrino o del cokino appena aperto. E non conta nulla se abito a un centinaio di chilometri dal mare, pratico il riciclaggio spinto e mai - dico: MAI - lascerei della plastica in giro; taglio sempre i cosi di plastica fatti a otto per salvare i delfini. E dopo averlo fatto mi sento un po' attivista di Greenpeace e molto presa per il culo.
Certo a pensarci bene non è che sia un grosso problema, il mondo è pieno di notizie ben più importanti, tipo questa che mi ha addirittura sconvolta: Incendiato lo zerbino a casa di Bossi.
P.S. Anch'io seguo volentieri la 'moda del momento' e saluto i miei ottimi vicini di blog-galassia: Davide Bregola, Robba, Stylosophy, I Provinciali, Melpunk, Marco Candida, Diderot, Cazzeggi letterari, Lame rotanti, Sociopatica, Kay, Spad, Alternativo?. Per chi non ne sapesse nulla: c'è il post di Ludo, geniale ideatore di tutta la faccenda.
Di gattasorniona in rituali, vita da single alle: 13:58 | plink | commenti (28)
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