Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

sabato, 03 marzo 2007

Pausa pranzo

Io sono una persona piuttosto pacata (almeno negli ultimi anni) ma ci sono delle "notizie" che mi tappano la vena e mi devo frenare per non dare in escandescenze. Tipo quella di ieri che ha fatto il giro dei telegiornali ed è finita sulle pagine dei quotidiani, che mi fa incazzare di brutto e che non linko per pudore.
Mi riferisco alla mamma-di-Ilary-Blasi-suocera-di-Totti-laif-is-nao che è diventata viglilessa a Roma. Possibile che le troupe televisive di tutti i canali dello scibile dell'etere si siano messe in moto per catapultarsi sul luogo e documentare questa stronzata? Ecco, io non me ne capacito. Opperché porca miseria?
E i giornalisti - magari precari e sottopagati - a chiedere alla signora: «e ora chi ci pensa al nipotino?»
Chi ci pensa al nipotino?! Il figlio di Ilary e Totti avrà a sua disposizione babysitter e governanti a iosa e di sicuro risorse economiche che la maggior parte delle famiglie con figlioli nemmeno si sogna. Ma per favore. E la signora interpellata, invece di far notare quanto sia da fave porre una domanda del genere proprio a lei, risponde che finalmente avrà il tempo di pensare a sé stessa, ché alla creatura ci pensa Ilay, bla bla bla... Una palese presa per il culo della maggior parte delle famiglie dove devono lavorare tutti, tutto il giorno, dove ci sono pochi soldi e zero tempo. Ma per favore.

Ecco, ho divagato, invece volevo scrivere di un altro argomento, decisamente positivo, che mi sta senz'altro più a cuore. A questo punto lo farò domani perché adesso ho da fare una cosa importante: scandagliare YouTube. Infatti, ieri sera a Sanremo c'era come ospite Elisa e io colpevolemente ero a cena fuori e me la sono persa. In effetti anche se fossi stata a casa non avrei certo guardato Sanremo - ci mancherebbe! - perché faccio parte di quella categoria di persone che Sanremo lo snobbano a priori, per poi pentirmene quando ci transitano personaggi come Elisa che invece mi piace molto. Meno male che c'è YouTube, sempre che qualcuno abbia registrato e messo online il pezzo, ma sono fiduciosa... mo guardo.
Di gattasorniona in punti di vista alle: 12:52 | plink | commenti (6)

Commenti
#1   03 Marzo 2007 - 15:59
 
io se sono a casa lo vedo, magari zompettando tra un canale e l'altro e così mi perdo Elisa...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente susibrescia

#2   03 Marzo 2007 - 16:27
 
io non guardo mai sanremo ma ieri sera ho fatto lo sforzo solo per elisa e ne è valsa la pena. il segreto?ho letto un buon libro fino a quando non è arrivata =)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FEOWYN

#3   03 Marzo 2007 - 17:23
 
condivido l' incazzatura.

poi c' ho troppa puzzetta al naso per sanremo, troppa.
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#4   03 Marzo 2007 - 17:49
 
considerando il fatto che la nonna più vicina è a 945 km da qui, e che è difficile spiegare l'orrore che si prova quando:
- la moglie è ad atene
- io ho una riunione alle 9.00 (da me organizzata e con colleghi che vengono da mezza europa per sentire le mie scemenze)
- alle ore 7.00 la pargola ha la febbre a 39.7 e con occhioni tristi dice "papà bua. bimba vuole medicina"*
- la babysitter non può venire prima delle 9.30
- la vicina di casa tiene il nipotino con la varicella...
un sonoro vaffanculo alla giornalista m'è scappato di tutto cuore

soupe à l'oignon

* la piccola si esprime ancora alla terza persona singolare
la risposta alla piccola non può che essere "si amore non aver paura, papà resta con te anche se domani sarà licenziato"
utente anonimo

#5   04 Marzo 2007 - 05:45
 
grande soupe!
un abbraccio di solidarietà...
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#6   04 Marzo 2007 - 21:58
 
secondo me, stai sopravvalutando la vicenda. io tutto sommato trovo interessante, che una signora alla soglia dei 50 decida di iniziare a lavorare, vorrei solo capire come hanno fatto ad assumere una persone per un concorso svolto nel 1997.
Detto questo io trovo più inquietante, che ci siano 60.000 persone che abbiano speso 4 euro per una suoneria di una canzone di sanremo e che ce ne siano 750.000 che abbiano partecipato al televoto spendendo 75 centesimi.
Franco
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