Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

giovedì, 22 gennaio 2004

Fenomenologia del rompipalle

Fenomenologia del rompipalle

Tempo fa SiFossiFoco parlava di un certo tipo di persone in un suo post. Mi vedo costretta a riaprire questo capitolo, per auto-provocarmi una catarsi terapeutica di cui in questo momento sento veramente il bisogno.
Dunque, il rompipalle è un tipo di persona con cui prima o poi tutti si devono scontrare. Di solito è il compagno o la compagna di un amico: un conoscente di riflesso, che ti tocca subire ma non per scelta.
Se inviti a cena il tuo amico (o la tua amica) il rompipalle, verrà solo per rompere le scatole a tutti gli invitati. La prima volta che enta in casa tua ti chiede subito se è di proprietà o quanto ti costa l'affitto. Poi inizia dei calcoli mentali riconoscibili dall'espressione assorta che gli si pianta sul viso.
Una volta fatte le sue valutazioni mentali, il rompipalle ti illustrerà la meravigliosa bottiglia di vino dal bouquet fruttato e barriccato che ha portato per la serata. A quel punto puoi fare solo due cose:
1) Aprire l'armadietto sotto il lavello e fargli vedere altre due bottiglie di quello sttesso vino, comprate a 2,80 euro in offerta all'Esselunga, facendosi poi odiare dal rompipalle per tutto il resto della serata.
2) Fare finta di essere incantata e scaraffare il pregiatissimo vino per farlo riposare un po' prima di sevirlo.

Il rompipalle dice di essere uomo (o donna) di mondo. Parla sempre dei viaggi che ha fatto in luoghi alternativi e rigorosamente non-turistici e di tutte le persone che conosce in giro per il mondo, ma rimane scandalizzato se, per esempio, la ricetta del sugo per la pasta che gli proponi è diversa da quella a cui l'ha abituato la mamma.
Ti racconta di aver fatto il giro del Kenya in tenda, ma poi non si raccapezza perché il mio soggiorno è pieno di roba. Quando gli si spiega che c'è un ospite che ci vive, rimane scioccato e non capisce come si possa rimanere senza casa nella civile Firenze. Poi riprende a parlare dei masai e delle sculture africane che ha portato da quel viaggio che fanno tanto arredamento... i commensali sono basiti. Ci rimbombano in testa parole come: itinerari alternativi, culture primitive, recupero della spiritualità...

Il rompipalle deve essere al centro dell'attenzione per tutta la serata, quando la conversazione verte su qualcos'altro che non lo riguardi, il rompipalle palesemente si annoia e diventa sarcastico.
Il rompipalle mi da l'indirizzo di un posto dove posso trovare una televisione più grande, perché quella che ho è troppo piccola per i suoi gusti.
Al rompipalle non piace nessuno dei miei dischi, e insiste per andare a prendere un Budda Bar fa-vo-lo-so che ha in macchina, così per farlo sentire a tutti.
Il rompipalle ti interroga sul tuo lavoro non perché sia interessato a cosa fai nella vita, ma solo perché vuole sapere se guadagni più o meno di lui.
Al rompipalle stanno antipatici buona parte degli amici che abbiamo in comune, e butta lì delle frasi, tanto per provocare un pò di pettegolezzi.
...
Di gattasorniona in amici, fenomenologie alle: 14:41 | plink | commenti (7)

Commenti
#1   22 Gennaio 2004 - 16:49
 
non essere così drastica, il rompipalle ha una funzione sociale che non devi sottovalutare. Qaundo la conversazione langue, basta buttargli l'amo e lui farà ripartire la discussione, qualunque sia l'argomento su cui sia stato sollecitato. Il rompipalle infatti è per definizione un tuttologo, è uno che sa tutto perchè lo hagià fatto tutto, oppure al limite conosce qualcuno che ha fatto la cosa di cuiu si parla. In pratica è uno che istruisce gratis, cosa vuoi di più?
utente anonimo

#2   23 Gennaio 2004 - 03:09
 
io ooooooooooodio il buddha bar.. (detto con la voce di puffo quattrocchi)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ColonnelloLobanovski

#3   23 Gennaio 2004 - 10:15
 
queste cose capitano a tutti, ma io sono l'asso per allontanarli dalla mia vista... Comunque su una scala dei valori il tuo rompipalle è assolutamente il peggior rompipalle che può capitarti. La cosa che odio di più: la sufficienza del rompipalle. Il modo "sprezzantino" con cui ti parlano e ti guardano... ahhhh
utente anonimo

#4   23 Gennaio 2004 - 18:11
 
io nn ne conosco di rompiballe... Ciò mi preoccupa..nn sarò mica io una di loro?? :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente amnesia9

#5   23 Gennaio 2004 - 23:26
 
ma non è il caso di preoccuparsi, perchè un rompipalle può anche ucciderti di noia. Quindi se muori, quando c'è il rompipalle, non ci sei tu, quando invece non c'è lui, tu ci sei.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fastball

#6   26 Gennaio 2004 - 12:30
 
a volte risolvono le serate per le infinite chiacchiere, ma se sceglie una preda e non la molla più è la fine (ovviamente per la preda di turno!!!)!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente desimo

#7   26 Gennaio 2004 - 12:57
 
è verissimo..il rompipalle ti chiede quanti esami devi ancora fare, e non ti sta neanchead ascoltare perchè vuole uralarti che lui li ha già finiti. il rompipalle non ascolta, parla e basta, ride delle sue batutte e naturalmente si incazza come una bestia se non l'hai seguito nella conversazione!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente frangoz

Commenti

hit counter