mercoledì, 16 gennaio 2008
Perché non posso stare senza cellulare
Ieri ho lasciato il cellulare in ufficio. Era sotto a delle carte e non l'ho proprio visto quando sono uscita. Me ne sono accorta soltanto al mio rientro a casa e mi sono resa conto che io col cellulare ci faccio un mucchio di cose, a parte il telefonare naturalmente. Prima di tutto lo uso come agenda e promemoria. Mi avverte con sufficiente anticipo quando devo andare dal dentista e mi dice di portarmi dietro il libretto degli assegni, per esempio. Oppure mi ricorda di fare una certa telefonata o di fissare un certo appuntamento, o di quella scadenza di cui mi scordo sempre, ecc. Inoltre lo uso come timer in cucina e io sono una di quelle persone che cucina sempre col timer. Poi lo uso come sveglia. Poi mi funziona bene anche come antistress perché è gradevole al tatto. Infine è lo strumento che prediligo per esprimere le mie velleità aristiche: fotografo oppure filmo tutto, in continuazione, e poi cancello le mie opere. Di sicuro Andy Warhol avrebbe apprezzato un monte o almeno sarebbe rimasto colpito da certi miei film... ma questa è un'altra storia o un altro post.Insomma, ieri sera quando mi sono accorta di non avere il cellulare mi sono sentita persa. Per prima cosa ho dovuto rimediare alla mancanza della sveglia. Così mi è toccato uscire sotto la pioggia e tornare all'esselunga a comprare una sveglia nuova per stamani. All'esselunga di via di novoli sono molto carenti in fatto di sveglie. Avevano delle cose orrende e ho dovuto accontentarmi di una modesta oregon scientific a nove e rotti euri. L'ora si sincronizza da sé, allineandosi con non so quale totem orario del Nord Europa, e si possono settare fino a due orari di sveglia differenti. Come se averne uno non fosse già abbastanza traumatico. La retroilluminazione dura 8 secondi. La ripetizione tra una sveglia e l'altra, invece, dura 8 minuti. Ho studiato le istruzioni basilari mentre guardavo i simpson alla tivvù aspettando che il riso in bianco si scuocesse per via dell'assenza del timer.
Poi ho guardato un posto al sole, con tristezza, senza avere la possibilità di scambiare sms contenenti osservazioni argute, commenti maligni e ipotesi ardite con la mia amica. Non so stare senza cellulare.
Di gattasorniona in vita da single, somiglianze alle: 19:47 | plink | commenti (5)
Commenti


My flick
My FeedBurner 
My Del.icio.us
My TumblrBlog
My Technorati
My FriendFeed
