domenica, 27 aprile 2008
Blogger che pubblicano libri
Sono sempre contenta quando escono i libri delle mie blogger preferite, quelle che leggo da tantissimo e a cui mi sono affezionata. Pare un discorso poco concreto, questo, 'na roba sporadica, tanto per dire. Invece no: succede molto spesso al punto che mi ci sono abituata e adesso aspetto le uscite come gli urania: a cadenza regolare. Faccio i nomi? Ok, eccoli, solo i primi che mi vengono in mente adesso: la Mavi, la Susi due volte, la Pulsa, la Giulia con altri, la Profe e naturalmente La Pizia. Ecco, mica roba da poco, vero?
Finalmente e questa signora lista si è aggiunta anche la Cate. Ed era ora! Lei è stata la prima blogger in assoluto che mi ha fatto appassionare alle sue vicende, che seguivo come fossero Un posto al sole o Beautiful. Sto parlando di un bel po' di tempo fa, precisamente il 2003 quando, per caso, ho scoperto il blog della Cate che mi ha coinvolta subito nella sua scrittura e nelle sue storie ambientate nella Bassa. Quello era un altro blog, con un altro nome e che adesso non esiste più, che la Cate ha sostituito con altri blog che via via si sono susseguiti nel tempo, fino a quello attuale che continuo a leggere regolarmente dopo tanti anni: Grassa e Bella.
Dopo questa premessa, forse, sarà più facile capire la soddisfazione che ho provato, giorni fa, nel trovare Le ciccione lo fanno meglio di Caterina Cavina all'Esselunga, circondato dai bestseller.
Tutta orgogliosa e ridacchiante ho preso la copia del libro, l'ho sfogliata un po', odorandola, infine l'ho buttata nel cestino della spesa, tra prugne snocciolate, scatolette di tonno e la bottiglia d'olio d'oliva italiano in offerta. Poi sono andata alla cassa, rovesciando il contenuto del paniere sul nastro, dove, in attesa del mio turno alla cassa, ho potuto ammirare meglio la copertina del libro, sicuramente il frutto di una scelta schizofrenica dell'editore e che non c'entra nulla col contenuto della narrazione (ha ragione la Cate a questo proposito). Infine con somma soddisfazione mi sono fatta accreditare i punti sulla fidaty card. Ecco.
Ma torniamo al libro. L'ho letto in due balletti, approfittando della festa, del weekend, ma soprattutto della mia idiosincrasia esogena per le gite fuori porta. E poi perché la Cate scrive davvero bene, ma questo lo sapevo già da tempo. E mi è piaciuto un monte perché è divertente, amaro e ripropone delle dinamiche della vita di campagna che bene o male ho vissuto anch'io, sebbene in altri luoghi, con altre tradizioni. E poi che c'ho ritrovato le situazioni e le atmosfere tipiche dei racconti della Cate che mi piacciono sempre un casino, a prescindere da tutto il resto.
Grande Cate!
Di gattasorniona in letture, blog alle: 14:11 | plink | commenti (10)
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