Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

giovedì, 04 settembre 2008

Ugo e i suoi 16 alter ego

Allora c'è questo mio amico carissimo di lunga data. Chiamamolo Ugo ché gli calza a pennello. Fin dalla metà degli anni Novanta, Ugo è un assiduo frequentatore delle chat su Internet. Quelle a scopo incontro and trombo, tanto per essere chiari e non lasciare nulla al fraintendimento.
Qualche sera fa ci siamo ritrovati in una pizzeria del centro per due birre e due Napoli, come piace a noi. Tra le tante cose Ugo mi ha raccontato che attualmente riesce a gestire ben sedici identità differenti su internet. Sedici, cavolo. Schizofrenia 2.0. In questo marasma di persone immaginarie, ciascuno col suo carattere e le sue particolarità, alcuni col blog, altri con Myspace o con Facebook, ci sono pure diverse donne.
Ugo mi ha detto che ci sente un casino a fare le parte della donna e che gli viene proprio bene. In tanti anni nessuno l'ha mai sgamato. A quel punto è arrivata la Napoli profumatissima e mi sono dimenticata di chiedergli perché si spacci anche per donna e soprattutto a che gli serva far finta di essere 16 persone diverse in chat... forse lo fa per chattare tra sé e sé. Ma le mie sono solo squallide illazioni.
Tuttavia sono contenta di non frequentare le chat. E di avere soltanto un alter ego virtuale e pure un po' 2.0.
Di gattasorniona in amici alle: 08:04 | plink | commenti (4)

Commenti
#1   04 Settembre 2008 - 14:42
 
Un vero professionista! E io che mi rifiuto di utilizzare Facebook proprio per evitare conflitti tra perosnalità online...
L'utilità delle multiple identità potrebbe essere: con una maschile si appresta all'intorto, con una femminile recita la parte dell'amica/confidente che consiglia alla malcapitata di starci - ci ho preso? :)
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#2   07 Settembre 2008 - 16:40
 
le chat sono l'ambiente più squallido che abbia mai conosciuto. Mi sembra l'ultima spiaggia della disperazione umana. Dopo 10 minuti, realizzi che sei in un posto di alienati mentali, il cui unico, solo scopo è : trovare uno/a da scopare, indipendentemente dal suo aspetto, intelligenza, sensibilità. Cose trascurabili, per un posto dove la testa pensante è posta sotto la cintura. Si assumono personalità diverse solo, se si realizzia di non averne una
utente anonimo

#3   09 Settembre 2008 - 21:22
 
caro Disorder79 , credo che sia come dici , anche se devo finire questa indagine...
anonimo, non sono d'accordo, per il mio amico la chat è un passatempo. lo conosco da sempre e mi pare che non abbia problemi di assenza personalità. o forse ce li ho anch'io e per questo non mi rendo conto delle sue carenze... ma non entriamo nell'ambito delle paranoie ...
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#4   10 Settembre 2008 - 11:29
 
Ci ha il disturbo dissociativo d'identità, Ugo?
gatta susanna
utente anonimo

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