domenica, 05 ottobre 2008
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<Momento Facebook> Gattasorniona ha mangiato delle pappardelle al sugo e ora si sente come un pitone che si sia ingoiato una capra intera</Momento Facebook>Digito sulla tastiera con molta attenzione. È già un paio di volte che cancello inavvertitamente il post appena scritto e Splinder su queste mancanze non perdona: non si può tornare indietro. Proprio come nei momenti fondamentali dell'esistenza. Ecco.
L'altro giorno, per esempio, avevo scritto un post parecchio accorato su quanto mi piacerebbe far parte dello staff di Fabio Volo e accompagnarlo, tutta spesata, in giro per New York a fare le riprese per il suo programma televisivo. Che poi il suddetto programma sia una bischerata non importa, sempre meglio che stare otto ore al giorno in ditta...
Vabbè, ho sempre di questi pensieri quando sono in ufficio e mi sento stanca e spallata, ovvero tutti i giorni dalle quattordici e trenta in poi... Così ho inventato un modo efficace per rilassarmi: mi metto a pensare a scelte professionali alternative e paraculissime e ne esploro mentalmente tutti i risvolti. E questo fantasticare mi rilassa sempre un casino.
Ma non volevo scrivere di Fabio Volo che vaga atteggiandosi a intellettuale per NewYork. Per me ha raggiunto il suo meglio nell'intervista che fece tutto 'gnudo alla tipa dello jogurt al bifidus... Alessia Marcuzzi , ecco non mi veniva il nome.
Beh, caffè.
Di gattasorniona in weekend alle: 15:23 | plink | commenti (12)
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