venerdì, 25 novembre 2005
I limiti della fiction
Oggi fa troppo freddo e mi sono sentita meglio solo guardando la puntata di Beautiful che è appena finita.Il ritorno di Taylor ha sconvolto tutti gli equilibri. Ridge è in crisi e Stephanie non vuole che lui e Brooke trombino perché il loro matrimonio non è più valido. Taylor è in attesa passiva, tanto in cuor suo sa che alla fine la spunterà. Brooke invece non si da pace; c'ha in nervi in pappa e vuole trombare con Ridge. Come darle torto: son già due volte che Taylor resuscita...
E qui si vedono i limiti della fiction. Infatti, se invece di una soap opera Beautiful fosse la realtà, allora Ridge potrebbe fare come fa Pupo da vent'anni e salvare capra e cavoli...
Ma Beautiful non è la realtà e così ci aspettano mesi di drammi, paturnie e aut-aut. Ma va bene così: come dice Chakra: Beautiful è un atto di fede. C'è chi ce l'ha e c'è chi non ce l'ha. E io ce l'ho.
Tra l'altro la resurrezione di Taylor mi ha fatto venire in mente un racconto che ho letto tanti anni fa, che trovai allegato a La Repubblica (era molto prima dell'epoca dei libri allegati ai quotidiani e, col giornale, al massimo si poteva buscare qualche fascicolino simil Cento pagine mille lire di Stampa Alternativa, ndr). In questo racconto c'è un tizio che una mattina esce di casa e, senza nessun motivo, non ci ritorna. Ma non scappa all'estero o chissà dove, si trasferisce in una casa dietro l'angolo da cui può continuare a vedere casa sua e sua moglie rimasta sola. E lo fa per vent'anni. Poi, un giorno, come se nulla fosse, si ripresenta all'uscio di casa e dalla moglie. Pazzesco. Mi dispiace, son passati tanti anni e non mi ricordo più né il titolo né l'autore. Chissà di chi era... Vabbè, ho divagato, come al solito e devo ritornare nel gelo.
Di gattasorniona in letture, beautiful alle: 14:21 | plink | commenti (12)
Commenti


My flick
My FeedBurner 
My Del.icio.us
My TumblrBlog
My Technorati
My FriendFeed
