martedì, 18 aprile 2006
La stanca Pasqua e la dieta della birra
Ho la forfora, porca miseria, ed è un segnale chiarissimo: infatti mi viene sempre quando sono stressata. E in questi giorni lo sono parecchio per tutta una serie di motivi su cui non mi dilungherò. Prima di farmi lo shampoo e tornare al lavoro, però, du' parole sulla Pasqua che quest'anno è stata uguale a quella del 2004 e del 2005 (quando, per evitare di ripetermi nel racconto della solita giornata, feci un pratico e simpatico instant post fotografico). Perciò è inutile raccontare step by step la giornata di Domenica, che ho trascorso, come sempre dalla nonna, facendo, dicendo e mangiando le medesime cose di ogni anno. Di sicuro Nietzsche viveva incastonato in una serie di incombenze familiari di questo tipo per arrivare postulare l'eterno ritorno (per non parlare, poi, del nichilismo)... vabbè.La cosa più bella della giornata di Pasqua è stato l'aperitivo che ho preso la sera, in centro a Firenze, con un paio di amici. Poi volevamo andare a mangiare una pizza al Caffè Italiano, dove fanno la pizza più buona della città (almeno secondo me). Ma tutti eravamo in crisi per via dei postumi del pranzo pasquale, perciò alla prima birra chiara abbiamo realizzato che eravamo già sazi.
Ho ripetuto la "cena solo birra" anche ieri sera; è un alimento completo, gustoso, nutriente, dissetante e - forse - un valido alleato per prepararsi alla prova costume (oddìo, spero che Gianna non passi di qui).
Infine vorrei segnalare che ho seguito i suggerimenti di Soupe all'Onion Soupe à l'oignon, Orlà e la Mavi e negli ultimi tempi ho dato il mio contributo alla voce Beautiful di Wikipedia, anche se ancora ci devo spippolare un bel po' perché non ne sono soddisfatta.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:27 | plink | commenti (18)
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