domenica, 01 ottobre 2006
I piccoli piaceri della vita
Nella pausa pranzo di qualche giorno fa ho fatto le corna a Beautiful e sono stata per bancarelle di libri, guadagnandone un ricco bottino. Per poco meno di tre euri, infatti, mi sono portata a casa ben cinque libri niente male, tra cui uno che ho acquistato per "la bellezza" di 30 centesimi solo perché il titolo mi attirava: La prima sorsata di birra.L'autore racconta delle piccole cose che gli fanno più piacere nella vita, tipo: l'odore delle mele, il croissant per strada, andar per more, bere la prima sorsata di birra - appunto -, l'autostrada di notte, leggere sulla spiaggia, ecc. Purtroppo ne parla in modo troppo melenso per i miei gusti e infatti, sbadigliando, ho mollato il libretto che è stato immediatamente risucchiato per sempre dai cuscini del mio divano. Però l'idea di fondo mi è garbata e così mi sono messa a pensare alla lista di piccoli piaceri che, secondo me, rendono bella la vita.
Eccola:
Un bicchiere di vino rosso in compagnia di amici quando fuori fa freddo.
Una birra in compagnia di amici quando fuori fa caldo.
Pedalare per Firenze quando non ci sono né traffico né turisti (sembra impossibile, ma a volte succede).
La biblioteca Nazionale nelle mattine d'inverno.
La colazione al bar sotto casa, col giornale letto sul frigo dei gelati.
La penombra nella casa dei miei genitori in estate.
L'arrosto nel camino acceso.
Il bagno alle terme di notte.
Scartabellare nelle bancarelle di libri usati.
Passeggiare sulla spiaggia la mattina presto o la sera tardi.
Un sacco di punti sulla tessera Feltrinelli da scaricare.
Il tè con i biscotti salati.
Le mie serate divané ©
Nuotare in mare, ma anche in piscina.
La sosta all'Autogrill.
Dopo aver fatto sport, la tavolata in pizzeria...
Uscire dalla Toscana per andare 'altrove' (ovunque sia altrove).
Ecco, ieri mi sono concessa l'ultimo "piacere" della lista e sono stata davvero bene in compagnia di persone che per motivi geografici vedo di rado, ma a cui sono affezionata. Ho pure mangiato carne d'asino senza saperlo, per poi rimanere sconvolta quando mi è stato detto. Ora che l'ho assaggiato, posso dire che l'asino non mi piace. Mi è stato preannunciato che la prossima volta mi toccherà il cavallo, ma credo che mi organizzerò per conto mio, con un bel po' di rosticciana. A ognuno le sue usanze culinarie...
Di gattasorniona in letture, situazioni alle: 19:16 | plink | commenti (27)
Commenti


My flick
My FeedBurner 
My Del.icio.us
My TumblrBlog
My Technorati
My FriendFeed
