Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!
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giovedì, 08 maggio 2008
Purtroppo un click troppo disinvolto e nervosetto mi ha fatto perdere il post che avevo scritto oggi. Una cosa così non mi succedeva da quand'ero una
pischella del blog; brutto segno: mi sto rincoglionendo.
Perciò oggi solo una considerazione banale e scontata: Calderoli ministro della Semplificazione
* mi fa tanto
1984 incoattito...
martedì, 08 aprile 2008

Un impegno improvviso e imprescindibile mi impedisce di correre a comprare l'autobiografia della Simo:
Crederci sempre arrendersi mai, che per per l'appunto esce proprio
oggi. Pazienza. Sarà per la prossima volta.
domenica, 20 gennaio 2008
Prima stavo leggendo il mio oroscopo della settimana.
Naturalmente non credo né all'oroscopo, né ai tarocchi, è bene che lo precisi. Tuttavia mi piace un monte consultarli entrambi.
Quando ho voglia di farmi le carte vado dalla
buona stella e scelgo lo stile di tarocchi che più mi aggrada in quel momento e poi clicco per cominciare la divinazione. Solo che, dopo tanti anni di consultazione assidua, ho più o meno già lette tutte le opzioni disponibili del software che gestisce il giochino e allora ho quasi smesso di farmi le carte online.
Invece per l'oroscopo è tutta un'altra storia: mi piace quello di
Internazionale, che leggo tutte le settimane, o quasi. Per esempio questa settimana mi consiglia di dedicarmi a poche cose ma essenziali cercando di ottimizzare le mie risorse. Suggerimento ottimo. Più pragmatismo e meno seghe, ovvìa.
Comincio subito con un sondaggio qui sul blog per scegliere cosa eliminare tra le mie
emanazioni sornione (ovvero gli spin off qui a fianco):
domenica, 06 gennaio 2008
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Partecipo anch'io al giochino 2.0 che va tanto di moda in queste feste e che raggruppa e unisce le persone più della tombola. Giocarci è molto semplice:
1. creare una bella immagine ascii. È facile, io ho usato questo.
2. associare ad ogni letterina un link ad un altro blog andare a prendere il tè da un'amica e non pensarci più
Ok, lo confesso: sono poco propensa al web 2.0
martedì, 20 novembre 2007
Sarò ermetica, perché sono in ufficio e il cazzeggio da queste parti è malvisto (chissà perché...). Ho appena scoperto gli archivi di
Tumblr e sono bellissimi!
sabato, 20 ottobre 2007
Prima cosa: questo blog e la sua tenutaria supportano con tutto il cuore la
manifestazione di oggi contro il precariato. Da ex-precaria sento questo tema molto, molto vicino... (e chi legge il mio blog da un po' di tempo lo sa bene!)
La seconda cosa, invece, si trova
dagli umarelli...
sabato, 14 luglio 2007
In questo momento sono piuttosto nervosa. Due zanzare, all'unisono, mi hanno appena punto i gomiti. Un gomito a testa e punture multiple. Ho tentato di ucciderle con agilità e cattiveria ma non ce l'ho fatta. 'Ste stronze. Lo zampirone al geranio posizionato sotto la sedia mi proteggerà da attacchi ulteriori.
Stamani mi sono alzata con la voglia di aprirmi un
twitter o un
anobii o tutti e due, perché mi sento una blogger stagionata, poco propensa verso le nuove tecnologie... A dire il vero l'avrei già aperti entrambi, solo che non c'ho mai scritto nulla, né messo libri. Figuriamoci. Questi due strumentini, infatti, mi mettono in soggezione perché mi fanno prendere atto che la mia vita è dimolto pallosa e che leggo poco e tante bischerate. Tutti gli altri blogger, invece, mi paiono più colti e dinamici di me.
Nei giorni scorsi ho seguito sui vari media (beh, suona bene...) la frenesia, per ora tutta newyorkese, da Iphone.
Qua l'impredibile reportage fotografico dell'ottima Nikita, con la gente felicemente accampata sul marciapiede della metropoli che non dorme mai, in paziente attesa dell'ordigno oggetto del desiderio collettivo.
Beh, a me dell'Iphone mi può fregar di meno, che palle. Tuttavia non so che darei per avere questo cell-transformer assolutamente meraviglioso:
Infine una comunicazione "di servizio". Dunque, l'account che avevo su quell'antipatica di
Supereva, in altre parole il luogo dove tenevo tutte le immagini di questo blog, è sparito di punto in bianco. Cancellato. Non sono riuscita a capirne il motivo né ho trovato spiegazioni sui loro siti.
Eppure bastava che avessero avvertito con un messaggio semplice e chiaro, del tipo:
si chiude bottega perché il nostro core business sono gli inciuci, le suonerie e il gossip morboso e tutte le altre menate di internet non c'interessano.
E sapendolo con un po' di anticipo, avrei traslocato i miei file d'immagini altrove, senza traumi. Per questo motivo la maggior parte delle immagini che stavano nei post sono sparite.
Tra l'altro, tanto per gettare benzina sul fuoco, ricordo che Dada è proprietaria della baracca Splinder. Beh, c'è poco da stare tranquilli.
martedì, 19 giugno 2007
Maremma santa, fa un caldo cane. Quando sono uscita dall'ufficio, dopo aver passato una giornata sotto il bocchettone dell'aria condizionata, sono stata investita da una vampata bollente, come se mi stessero bersagliando con un phon gigante. Ho iniziato a sudare come una dannata, riuscendo a trovare un po' di refrigerio solo nella solita Moretti gelata. Se rimarrò a lungo nella postazione lavorativa che sto occupando adesso ci guadagnerò sicuramente un'ottima broncopolmonite e dei dolori articolari menomanti. Come minimo e tanto per non fasi mancare nulla.
A dire il vero avrei diverse cose da raccontare, ma questo caldo soffocante mi rende difficoltoso tutto, così ho deciso di rimanermene qui, semi-stravaccata, immobile, come morta. Mi pare l'opzione migliore. L'unico programma che ho per le prossime ore, infatti, è vedere le conseguenze della denuncia di Silvia nei confronti di Achille e del bacio tra Viola e il fotografo che sicuramente coglierà la palla al balzo per evitare di sposarsi e partirà per un periodo di riflessione. Le dimaniche delle soap non hanno più segreti per me.
E tutto ciò mi sembra già un grosso impegno, difficile da affrontare. Tra l'altro, l'attore che fa Achille è pessimo, poverino. Si vede che non ha voglia di fare la parte dello psicopatico violento. Più che pazzo, infatti, pare un salumiere di quelli "doc", votato al mero spaccio di primizie, e sono sicura che preferirebbe dispensare consigli sulla mortadella migliore o sul pecorino più gustoso invece di fare quello a cui si tappa la vena a intermittenza. Ecco.
domenica, 17 giugno 2007
è arrivato l'arrotino
...
Watch out, the world's behind you
there's always someone around you
Who will call
...
sabato, 02 giugno 2007
Tra oggi e domani dovrei assolutamente:
1) pulire i vetri,
2) pulire le terrazze
3) farmi il colore ai capelli che non mi si può vedere
4) fare un paio di lavatrici
5) pulire di nuovo il frigo dopo che, giorni fa, c'è morto dello spezzatino al sugo e adesso puzza di cadavere
6) andare a comprare tanta verdura fresca e fare un minestrone come si deve ché le buste congelate mi hanno esaurita
7) finire il cambio stagionale degli armadi
8) telefonare alla mia più cara amica che mi sta dando per dispersa e mi manda sms strappacuore per farmi sentire stronza (e ci riesce benissimo, me lo merito)
9) comprarmi un cellulare nuovo ché il mio non ce la fa più
10) stirare (ah ah ah)
Invece so già che non farò nulla di tutto ciò e passerò i prossimi due giorni a rimbalzare come una malata di mente tra
qui e
qui. La mia nuova droga.
domenica, 13 maggio 2007
In questi giorni sto scrivendo poco, ma ho un motivo validissimo. Mal di denti. Terribile e persistente. Porcozio. Ho l'obbligo di nutrirmi solo con cibi liquidi o semi-liquidi. Anche un banale uovo sodo mi causa dolore. Cazzarola. Però sono orgogliosa di me stessa perché sono riuscita a prendere il lato positivo di questa situazione. Ogni giorno, infatti, mi permetto di scolarmi 66 cl di Becks senza i soliti sensi di colpa. Ovviamente la sera a cena. Durante il giorno, invece, bevo solo acqua accompagnata da pillole di Aulin® in quantità industriale.
A parte i denti ho una novità informatica che mi ha allietato la vita. Finalmente sono diventata anch'io un'utente Linux. Bye bye Bill, benvenuto simpatico pinguino. Mi sono innamorata della nuova interfaccia e ora non posso più farne a meno. E poi ci sono da scaricare una grande quantità di software gratuiti, fatti benissimo. Per esempio adesso ho appena finito di scaricare i codec per poter ascoltare la musica e il mio vecchio pc ha ripreso vita con le note di
Trouble dei Coldplay. Bello.
Adesso pisolino ché l'Aulin® quotidiano comincia a farmi effetto.
sabato, 10 marzo 2007
Questo blog e la sottoscritta partecipano e supportano la manifestazione di Roma per estendere il diritto alle unioni civili a tutti. [manifestazione nazionale per le unioni civili]
Son tutta rincoglionita, «è la stanchezza della settimana» mi vocia qualcuno dall'altra stanza. È che la sera torno a casa sempre tardi e concludo la maggior parte delle mie giornate ribaltandomi sul divano da dove riesco a malapena a dare un'occhiata distratta a
un posto al sole che fa sempre chic e non impegna. Perciò il sabato ritengo sia un mio sacrosanto diritto collassare in allegria e passare la giornata a fare il minimo indispensabile, tentando di recuperare le energie per la settimana a venire.
In effetti non è vero che sto facendo nulla: sto scrivendo questo post inutile (tranne per la prima parte in violetto) e sto pure aspettando che il mulo finisca di scaricare l'ultima puntata di
Lost. Mi paiono due attività di tutto rispetto.
Lost me lo sto pregustando da giorni, ma con un po' di amarezza. Mi hanno raccontato, infatti, che la quarta serie è stata interrotta soltanto dopo aver girato cinque puntate, perché il pubblico cominciava ad avercele piene di tutti quei misteri irrisolti e di tutta quella paranoia che trasuda da ogni singolo fotogramma e che costituisce il motivo principale per cui mi piace tanto. Non so che pensare; io sono scafata perché guardo Beautiful da vent'anni e ho tutta un'altra percezione del "tirlarla per le lunghe". Infatti Lost non mi ha ancora annoiata e tutto il mio interesse è più vivo che mai. Ma forse mi hanno raccontato una bischerata e
Lost non verrà interrotto per
'palle piene' ma continuerà fino alla conclusione geniale che ci lascerà tutti di sasso.
Ma non volevo parlare di
Lost, bensì di un piccolo blog-esperimento che ho intenzione di fare nei prossimi giorni. Siccome non ho più tempo di scrivere qui quanto e come vorrei, ho deciso di sdoppiare gattasorniona per un breve periodo di prova. Pare un controsenso, in realtà non è così. Ma vado per ordine. Allora dal sempre ottimo
Kurai ho appreso dell'esistenza di un'evoluzione minimalista della piattaforma blog: il
Tumbleblog. Praticamente il blog sta al tumbleblog come il quaderno di bella sta al taccuino di appunti dove ci si segnano le cose più disparate: dal numero di telefono del dentista fino alla frase bella che si è annotata per non dimenticarla. C'è pure un bottone da trascinare nella barra dei bookmarks che serve un po' come il bottone di
del.icio.us. Ho aperto il mio
Tumble-gattasorniona e conto di usarlo almeno per un periodo di prova. Per ora non c'è nulla, sono ancora troppo impegnata a ingiallire il template...
Concludo l'argomento internet, notando con piacere che
Frappr si è evoluto e adesso l'interfaccia è più gradevole con tutti i partecipanti che vengono visualizzati a turno. Se a qualcuno andasse di firmare la mia mappa, si trova sempre nel
solito posto.
domenica, 25 febbraio 2007
Camminare solitaria per le vie del centro di Firenze, respirando l'atmosfera invernale, grigia, fredda e piovigginosa, con l'adagio di Albinoni negli auricolari e crogiolandosi nell'immancabile spleen domenicale, è senza dubbio un esperienza Sublime.
Peccato che basti solo un caffè al bar e un paio di sms cazzoni per riportare tutto nelle debite proporzioni...
martedì, 20 febbraio 2007
Le televendite d'annata sono la mia passione...
venerdì, 16 febbraio 2007
La mia settimana di lavoro è quasi finita. Prima di tornare a casa do un'occhiata a Repubblica.it per vedere che è successo oggi nel mondo:

Beh, aperitivo!
sabato, 10 febbraio 2007
Prima di tutto una richiesta di aiuto: ho bisogno di installare la blogbar sul mio computer nuovo. Però non esiste più in rete né il sito della
blogbar né quello del suo
autore. Ho cercato informazioni al riguardo ma senza risultato. È stato spostato da qualche altra parte o il tutto è finito e non se ne parla più? Non posso stare senza la blog bar per Firefox...
Poi una segnalazione.
Premessa: trovo gli
agglomerati di figurine irresistibili. Credo sia un retaggio delle elementari. Ma anche delle medie perché sono sempre stata un po' bambinona... Mi ricordo ancora tutti gli album di figurine che ho portato a termine:
Heidi,
Spazio 1999 (ndr il mio preferito),
Anna dai capelli rossi,
Animali del mondo, ecc.
Con questa premessa è facile capire con quanto entusiasmo partecipi ad iniziative tipo
questa che cerca di mettere insieme la bellezza di 2000
figurine icone di blogger italiani:
Una meraviglia! A proposito di
Spazio 1999. Non ho saputo resistere alla tentazione
You Tube e ora sono in piena crisi nostalgica:
sabato, 03 febbraio 2007
È da qualche giorno che mi stanno arrivando, più o meno regolarmente, diversi messaggi che mi ero auto-spedita l'anno scorso, attraverso il sito
Futureme.org.
L'anno scorso di questi tempi, infatti, avevo un gran giramento di palle e stavo attraversando una fase di "iella docg", in cui proprio tutto - ma proprio tutto! - andava male, al punto che mi ero convinta di essere diventata oggetto di puro mobbing da parte di una caterva di divinità fatue, stronzette e pure parecchio sadiche. Succede.
Allora, quasi affascinata dalla congiuntura sfigata che mi aveva investita come un treno, ho iniziato a scrivere tutte le scalogne e le menate che mi accadevano a palate, in e-mail che avrei ricevuto - grazie a Futureme.org appunto - esattamente un anno dopo, per ricordarmi di uno dei periodi più neri della mia vita. Ottima terapia. Sul serio. Sfogarmi scrivendo le cose che non andavano alla me stessa del futuro.
Naturalmente, con il passare del tempo, le cose sono cambiate, si sono evolute e sono migliorate. E io mi sono dimenticata della iella e anche di di tutte quelle e-mail.
Così è stata una sorpresa quando hanno cominciato ad arrivarmi i miei messaggi dal passato e ho potuto rileggere la registrazione puntuale e fedele di quello che stavo passando l'anno scorso in questo periodo. Mi sono tornate in mente un sacco di cose che avevo dimenticato e poi è stata un'ottima terapia rileggere tutti quei messaggi, mi ha dato la misura di quanto siano cambiate le cose in meglio, o comunque di quanto le cose siano in movimento rispetto a quanto si creda di solito.
Il giochino mi è talmente piaciuto che ho ricominciato a inviare alla
me futura messaggi pieni di descrizioni di sensazioni, di stati d'animo e delle cose che mi stanno accadendo in questi giorni. Spero, l'anno prossimo, di poterli leggere con lo stesso piacere con cui adesso sto leggendo quelli provenienti dall'anno scorso.
sabato, 06 gennaio 2007
Ho cominciato questo duemilasette con una settimana lavorativa intensa, di fuoco, oserei dire, che non mi ha lasciato nemmeno cinque minuti liberi per vedere
Beautiful. E dire che sono parecchio in pensiero per la sorte di Brooke, palleggiata tra Ridge e l'antagonista di turno.
Meno male che ci sono quelli di
TramediBeautiful che pensano a colmare le mie imperdonabili lacune.
Insomma, per me la prima settimana dell'anno è stata massacrante e così ieri sera sono stata ben lieta della mia
serata divané©, preceduta da un ricco
aperitivo divané a base di Heineken, olive avanzate dal capodanno e gli ottimi "Fagolosi", i grissini alla cipolla che ho trovato in offerta all'Esselunga: gli ottantacinque centesimi meglio spesi della mia vita.
Oggi inizio il mio ennesimo anno da blogger con un classico: una catena di Sant'Antonio che mi ha passato il caro
Antoniognius e che consiste nell'elencare le
“cinque cose che non sai di me, cinque cose che non puoi sapere”.
Scrivo le prime cose che mi vengono in mente, sperando di non averle già scritte in qualche post (sono anziana, la memoria non è più quella di una volta, ndr).
Allora, prima di tutto ho una passione sviscerata per la torta di mele dell'Esselunga. Senza dubbio è mio dolce preferito.
Secondo: quando ero molto piccola ho imparato ad andare in bicicletta su due ruote da sola, stando in piedi sui pedali della graziella di mia madre e buttandomi ripetutamente giù per una discesa. Ha funzionato, anche se ho ancora addosso i segni delle cadute.
Terzo ho il patentino di sub (preso in Italia, ndr) ma quando vado sott'acqua ci deve essere qualcuno molto esperto che mi porta giù tenendomi per mano, sennò ho paura.
Quarto: conservo tutti i miei vestiti di dieci chili fa, non riesco a buttarli via; invece sarebbe un'ottima terapia.
Quinta ed ultima cosa: soffro leggermente di claustrofobia e di agorafobia (tanto per non farsi mancare nulla); anche per questo motivo mi sento un animale da città.
Non passo la catena a nessuno in particolare. Potrà rispondere chi vuole e poi metterò il link in questo post, così sarà come averla passata.
mercoledì, 06 dicembre 2006
Mi sono ammalata. Influenzina leggera e strisciante, nulla di ché. L'ho presa nella notte tra sabato e domenica. Alle cinque del mattino, infatti, ero in giro per la città con lo scooter, in compagnia di un altro matto, dopo essere stata ad una festicciola casereccia e molto alcolica. Non ho più l'età per certe cose. Lo dico sempre, sperando in fondo al cuore che non sia vero. Ma è vero, eccome se è vero.
Adesso è mercoledì e sto ancora soffrendo dei postumi: gola raschiante e piedi perennemente gelati. Eppure son contenta. È un periodo, questo, in cui ho voglia di uscire e non mi va di stare rintanata a collezionare serate divané
© come faccio di solito in autunno. Ma so che il mio è un impulso a termine, complice la mitezza della temperatura di questi giorni.
E poi, dopo aver letto l'ultima fatica di
Tommaso Labranca, mi sento pure parecchio "piccola isolazionista" e perciò in qualche modo legittimata a vagare solitaria col motorino nella periferia fiorentina ogni volta che mi frulla nel cervello. E proprio durante questi vagabondaggi ho cominciato a produrre una galleria di foto simile a quella contenuta ne
Il piccolo isolazionista che conservo per quando mi sarò rotta la scatole del giochino.
Solo che il mio risultato è decisamente trash, esattamente nel senso
labranchiano del termine, ovvero intendendo lo scarto tra il modello prescelto e l'effettiva emulazione di esso. In altre parole: le mie foto fanno piuttosto schifo, ma questa non è certo una novità e oramai me ne sono fatta una ragione e le mostro senza vergogna.
In particolare, mi son sentita parecchio piccola isolazionista, alcune sere fa in quel di Sesto Fiorentino, tra centri commerciali e i confini dell'area aeroportuale, tra i palazzoni-dormitorio e le fabbriche chiuse.
Devo confessare che quello - in particolare - è stato un momento isolazionista intenso, ma diacronicamente circoscritto. Dopo, infatti, sono andata a cena da un amico che aveva preparato una pasta e fagioli strepitosa che abbiamo accompagnato con dell'ottimo
Nero D'Avola e il mio senso d'isolamento è andato inesorabilmente a farsi benedire, soppiantato di brutto da un
volemose bene, ma che ce frega ma che ce 'mporta.
P.S. tutto questo per dire che
Il piccolo isolazionista di Tommaso Labranca mi è piaciuto molto, anche se io non faccio testo: sono una sua fan sfegatata e ho letto tutto quello che ha pubblicato (tranne, a onor del vero, il libro con la Dea Verna, ma conto di provvedere quanto prima). Però lo consiglio, come consiglio l'ultimo di
Irvine Welsh - cavolo è davvero bello - ma anche in questo caso non faccio testo per gli stessi motivi di cui sopra.
sabato, 02 dicembre 2006
Qualche sera fa camminavo solitaria per il centro di Firenze persa nei cavoli miei. Ho attraversato Piazza Signoria, che è uno spettacolo la notte, quando è illuminata come nella foto e non c'è molta gente in giro.
Poi ho svoltato per via Dei Calzaioli, diretta al mio motorino che avevo lasciato poco distante, in Via Ginori. E lì mi sono trovata improvvisamente di fronte allo smoccolare mieloso delle luci natalizie. Ecco, non c'è nulla che mi deprima di più degli addobbi natalizi. Se dovessi fare una classifica delle piccole cose deprimenti della vita, beh, gli addobbi Natalizi starebbero al primo posto, o forse al secondo, subito dopo le roulotte del circo che si fermano in periferia. Vabbè.
Dal post che avevo scritto la settimana scorsa (
qui per i puristi del permalink, ndr), mi sono resa conto che siamo in tanti a sentirci così sotto le feste.
Tuttavia la mia depressione natalizia si è volatilizzata all'istante quando ho scoperto, dal sempre informatissimo e ricco di spunti
Kurai, questo
web-balocco, che è proprio ciò di cui avevo bisogno, in previsione del Natale.
In due parole: si tratta di un aggeggio, personalizzabile - su queste pagine, infatti, non approda nulla che non sia convertito, suo malgrado, al giallino - che funge da catalogo dei prodotti preferiti, suggerimenti di acquisto e quant'altro si possa escogitare.
Io per ora l'ho caricato, a mo' di esempio, con dei prodotti "classici" di cui ho già parlato in passato qui sul blog. Ma conto, nei prossimi giorni, di aggiungerci un bel po' di prodotti e idee-regalo per il Natale che incombe.