mercoledì, 23 aprile 2008
Sono allibita. Riporto fedelmente la perla che mi è arrivata stamani, in un'e-mail di lavoro molto formale:
«...le ho inviato un fucksimile della modulistica...»
No, non ho riso perché il tipo che me l'ha mandata guadagna molto più di me. Ma vaffanculo.
domenica, 09 dicembre 2007
Per un breve e remoto periodo della mia vita sono stata libera profesionista (=precaria con la partita iva). Avevo il mio studio in un fondo in centro, che mi piaceva un monte e che dividevo, per risparmiare sulle spese, con altri professionisti di vario genere: architetti, consulenti, ecc..
Era divertente stare in quell'ambiente, ognuno era preso dalla sua attività che svolgeva con passione e poi, nel giro di dieci metri, c'erano tutte le professionalità di cui si poteva aver bisogno per un consulto al volo - e soprattutto gratuito! - in svariati ambiti professionali.
All'epoca ero fidanzata con un libero professionista, più anziano di me e più scafato di me, che mi aveva dato una mano a organizzarmi l'ufficio e a fare le cose
perbene. Mi ricordo che avevo una poltrona preferita per lavorare, in pelle finta con i braccioli e le rotelle, parecchio vintage, proveniente da qualche mega-ditta degli anni settanta. Mi piaceva un monte e non l'avrei cambiata con nulla al mondo. Pareva fatta apposta per il mio grosso culone. Un giorno al fidanzato caddero gli occhi su quella poltrona e notò che poggiava su una raggiera con quattro bracci su altrettante rotelle.
- La devi cambiare, non è a norma. - Sentenziò serio il fidanzato
- Ma no, io ci sono affezionata, non la voglio cambiare.
- e invece devi cambiarla. Devi prenderne una con cinque rotelle,
sono più sicure e a norma. Se non la cambi,
quando ti faranno un controllo, ti faranno pure un culo così!
Così a malincuore acquistai una sedia girevole a cinque zampe, moderna e senza personalità, che ho regalato, non mi ricordo a chi, alla prima occasione.
Perché mi è venuta in mente questa storia, proprio oggi? Beh, nella mia vita professionale ho subìto controlli sul numero di zampe della mia sedia (il fidanzato aveva ragione e il controllo poi c'è stato, non solo per via della sedia, ovvio), sugli estintori dello studio e su una miriade di altre piccole cose che starebbe al buon senso di ognuno osservare.
Perciò non mi spiego come in una ditta grande, dove il lavoro è dichiaratamente pericoloso, dove in passato ci sono già stati incidenti gravissimi e dove i sindacati dovrebbero essere presenti per stare attenti anche e sopratutto a queste cose, gli estintori possano essere scarichi e non controllati, gli idranti vuoti e chi ci lavora possa morire carbonizzato
così, per la sciatteria delinquenziale di chi sarebbe preposto a garantire la sicurezza di quel luogo di lavoro.
Non capisco proprio e aspetto una risposta esaustiva.
sabato, 20 ottobre 2007
Prima cosa: questo blog e la sua tenutaria supportano con tutto il cuore la
manifestazione di oggi contro il precariato. Da ex-precaria sento questo tema molto, molto vicino... (e chi legge il mio blog da un po' di tempo lo sa bene!)
La seconda cosa, invece, si trova
dagli umarelli...
sabato, 10 marzo 2007
Questo blog e la sottoscritta partecipano e supportano la manifestazione di Roma per estendere il diritto alle unioni civili a tutti. [manifestazione nazionale per le unioni civili]
Son tutta rincoglionita, «è la stanchezza della settimana» mi vocia qualcuno dall'altra stanza. È che la sera torno a casa sempre tardi e concludo la maggior parte delle mie giornate ribaltandomi sul divano da dove riesco a malapena a dare un'occhiata distratta a
un posto al sole che fa sempre chic e non impegna. Perciò il sabato ritengo sia un mio sacrosanto diritto collassare in allegria e passare la giornata a fare il minimo indispensabile, tentando di recuperare le energie per la settimana a venire.
In effetti non è vero che sto facendo nulla: sto scrivendo questo post inutile (tranne per la prima parte in violetto) e sto pure aspettando che il mulo finisca di scaricare l'ultima puntata di
Lost. Mi paiono due attività di tutto rispetto.
Lost me lo sto pregustando da giorni, ma con un po' di amarezza. Mi hanno raccontato, infatti, che la quarta serie è stata interrotta soltanto dopo aver girato cinque puntate, perché il pubblico cominciava ad avercele piene di tutti quei misteri irrisolti e di tutta quella paranoia che trasuda da ogni singolo fotogramma e che costituisce il motivo principale per cui mi piace tanto. Non so che pensare; io sono scafata perché guardo Beautiful da vent'anni e ho tutta un'altra percezione del "tirlarla per le lunghe". Infatti Lost non mi ha ancora annoiata e tutto il mio interesse è più vivo che mai. Ma forse mi hanno raccontato una bischerata e
Lost non verrà interrotto per
'palle piene' ma continuerà fino alla conclusione geniale che ci lascerà tutti di sasso.
Ma non volevo parlare di
Lost, bensì di un piccolo blog-esperimento che ho intenzione di fare nei prossimi giorni. Siccome non ho più tempo di scrivere qui quanto e come vorrei, ho deciso di sdoppiare gattasorniona per un breve periodo di prova. Pare un controsenso, in realtà non è così. Ma vado per ordine. Allora dal sempre ottimo
Kurai ho appreso dell'esistenza di un'evoluzione minimalista della piattaforma blog: il
Tumbleblog. Praticamente il blog sta al tumbleblog come il quaderno di bella sta al taccuino di appunti dove ci si segnano le cose più disparate: dal numero di telefono del dentista fino alla frase bella che si è annotata per non dimenticarla. C'è pure un bottone da trascinare nella barra dei bookmarks che serve un po' come il bottone di
del.icio.us. Ho aperto il mio
Tumble-gattasorniona e conto di usarlo almeno per un periodo di prova. Per ora non c'è nulla, sono ancora troppo impegnata a ingiallire il template...
Concludo l'argomento internet, notando con piacere che
Frappr si è evoluto e adesso l'interfaccia è più gradevole con tutti i partecipanti che vengono visualizzati a turno. Se a qualcuno andasse di firmare la mia mappa, si trova sempre nel
solito posto.
sabato, 14 gennaio 2006
Oggi questo blog partecipa e supporta le
manifestazioni di Milano in difesa della
legge 194 e di Roma per i
Pacs.
[Altre informazioni: su Milano Usciamodalsilenzio, su Roma: Arcigay]