Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

martedì, 09 ottobre 2007

Spider Pork

Da quando ho visto il film dei Simpson tutte le volte che ripenso a spider pork mi scappa da ridere. Anche il mio collega ha la stessa reazione e almeno una volta al giorno si ridacchia come due bischeri canticchiando spider pork, spider pork... Siamo pazzi, vero?
A me il film dei Simpson è garbato un monte, anche se non ci sono i miei due personaggi preferiti: Telma e Selma le sorelle di Marge. Ma va bene così: loro si meritano un episodio a parte. Tra l'altro la trama mi ha ricordato un romanzo di fantascienza che ho letto tanti anni fa di Clifford Simak e di cui, in questo momento, non mi viene il titolo...
Di gattasorniona in film alle: 19:46 | plink | commenti (8)

mercoledì, 18 gennaio 2006

Una buona notizia

Il mio scooter non è morto. Infatti mi avevano "solo" rubato la benzina, per questo s'era fermato. Il meccanico me l'ha detto cercando di non scoppiarmi a ridere in faccia, perché sapeva che l'avevo spinto per tutta Firenze per portarglielo (mi fido solo di lui, che ci posso fare?). Lì all'officina c'era anche il mio elettrauto e stavano proprio parlando del mio "parco automezzi" che, secondo loro, è il più sgarrupato di tutta la città. Quando gli ho detto che ho anche la bici fuori uso si sono scambiati un'occhiata di complice intesa, come se l'aspettassero. Vabbè.

Grazie all'intervento del Bellacci finalmente ho il lettore dvd funzionante e posso vedere tutti i film che mi pare e piace. Una goduria. Ieri sera, per esempio, ho visto un film/documentario molto carino: Super Size Me, di Morgan Spurlock. Ne avevo già parlato anche l'anno scorso in questo post, perché avevo letto qualcosa al riguardo e mi era venuta la curiosità di vederlo.
Ieri finalmente l'ho visto e mi è piaciuto. L'idea è originale, è girato "in casa" (non so perché ma amo molto i film casarecci, ndr) e poi è interessante per approfondire certi aspetti di una cultura alimentare deleteria. Il protagonista/regista, oltre ad essersi nutrito per un mese esclusivamente col cibo di McDonalds, ha passato in rassegna una selezione di soggetti con abitudini alimentari così strampalate e dannose per la salute, da diventare impressionanti. Per esempio: i bicchieri/contenitori per bibite gasate da quasi due litri l'uno. Nel film c'è l'intervista ad un tizio che se ne beveva sette-otto al giorno di questi cosi, per un totale di circa quindici litri di Coca-Cola al dì. Fantascienza, porca miseria. Però il mio personaggio preferito di tutto il film è un certo Dun Gorske, professione: fan entusiasta del Big-Mac. Con orgoglio racconta di averne mangiati, nel corso della sua vita, ben 19.852 e poi aggiunge, tutto fiero, che il suo colesterolo è normale perché evita le patatine fritte. Un pazzo, verrebbe da dire. Invece Dun è un tipo molto avanti: di patatine fritte, infatti, si può anche crepare, davvero.

Ce l'ho in testa da stamani e non posso fare a meno di canticchiarla in continuazione:
Cause love’s such an old fashioned word
And love dares you to care
For people on the edge of the night
And love dares you to change our way
Of caring about ourselves
This is our last dance
This is our last dance
This is ourselves under pressure
Under pressure pressure [
*]
Di gattasorniona in film, situazioni alle: 14:09 | plink | commenti (9)

giovedì, 01 dicembre 2005

Insonnia invernale

Stanotte ho avuto l'insonnia. Mi sono svegliata intorno alle tre e mezza del mattino e ho cominciato a rigirarmi nel letto. Questa volta, però, ho scelto di non seguire la "procedura consigliata dagli esperti" in caso d'insonnia, ovvero: alzarsi dal letto e uscire dalla camera.
Quando non riesco a dormire, infatti, mi alzo e faccio qualcosa di pratico in casa, tipo pulire il bagno o i pavimenti (un classico). Altre volte, invece, esco e me ne vado in giro per la città, alla ricerca di un bar aperto e, fino a pochi anni fa, delle sigarette consolatorie e lenitive.
Ma stanotte non mi pareva il caso nemmeno di mettere un piede fuori dal letto. Fa troppo freddo, porca miseria. Così me ne sono rimasta sotto le coperte a rimuginare, leggiucchiare le Poesie dell'agosto oscuro di Tommaso Labranca e ripensare al film che ho visto ieri sera al cinema: La marcia dei pinguini.
Un po' film, un po' documentario, mi è piaciuto abbastanza e mi sono pure commossa. Il nodo alla gola e l'occhio lucido mi sono venuti fuori quando c'è la scena in cui si vede un pinguino ritardatario, che è rimasto indietro dal gruppo e che arranca in quel modo buffo, da solo, in mezzo al deserto di ghiaccio a meno quaranta gradi, destinato a morte certa. Mi ci sono identificata, forse in modo inopportuno.
L'amica che era con me, invece, si è commossa quando muoiono i piccoli pinguini e i loro corpicini mezzo-congelati rimangono lì, nella neve e nel ghiaccio. A questa scena, però, io non mi sono commossa; anzi: c'ho pure ridacchiato su. Ecco, questa sarebbe una cosa di cui parlare col mio terapista, se solo ce l'avessi. Comunque la mia amica ed io siamo uscite dal cinema con la convinzione comune che questi pinguini siano un po' bischeri...
Di gattasorniona in film alle: 13:47 | plink | commenti (13)

venerdì, 07 ottobre 2005

Viva Zapatero!

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Al cinema ho visto Viva Zapatero!*. Cavolo, è un film (o meglio: documentario) bellissimo e credo sia "doveroso" andare a vederlo, specialmente in questo periodo pre-elettorale. A me è servito molto anche per chiarirmi le idee su alcune questioni su cui non avevo un'opinione precisa. Non aggiungo altro perché, come scrive Pulsatilla, se comincio a parlarne non mi fermo più. Andate a vederlo! Sabina Guzzanti, poi, è un mito, ma questo lo sapevo già.


N.d.r.: sull'altro mio blog, quello famoso (e vabbè, dai), ci sono stati più di 21.000 accessi e 1000 firme in una settimana. Pazzesco.
Di gattasorniona in film, save enzo paolo alle: 14:17 | plink | commenti (11)

venerdì, 05 agosto 2005

Ho visto la guerra dei mondi e mi è piaciuto poco

[attenzione: in questo post racconto la fine del film!]

"Non andrò mai più a vedere un film di Spielberg". È una cosa che ho detto spesso nella mia vita. Ma poi ci ricasco sempre, come quando mi rovino la dieta mangiando dei troiai, così, senza un perché. Ed eccomi andata a vedere 'sta guerra dei mondi*.

Di solito mi piacciono un casino i film dove gli esseri umani e la terra rischiano grosso, come Indipendence Day e Mars Attack, per me dei veri capolavori. Ma La guerra dei mondi mi è piaciuto molto meno e ho passato tutto il tempo a ridacchiare e a sperare invano che gli alieni facessero un culo così a Tom Cruise e famiglia. Certo, sempre meglio di quando ho visto A.I.*, poi volevo andar negli USA a cercare Spielberg per leticarci di persona. Ma questa è un'altra storia.

Allora in questo film c'è Tom Cruise, vestito come ai tempi di Cocktail e Top Gun senza avere più vent'anni, che fa il babbo separato e cazzone in procinto di accogliere i due figli per il fine-settimana nella sua disordinatissima casa (il casino della casa è un dettaglio squisitamente spilberghiano, ndr).
I figli sono: una bimba fighetta con le crisi di panico, il training autogeno e il cibo macrobiotico (l'attrice però è molto brava, è il suo personaggio che non mi piace) e un fratello adolescente, ingrugnito e ovviamente in perenne conflitto con "babbo-Tom".
Famiglia di per sé insopportabile: meno male che poi arrivano gli alieni colonizzatori a fargli passare il ruzzo.

Gli alieni sono gallinacei, simili a quelli di Indipendence Day e con con lo stesso carapace sulla testa di Alien, ma con l'occhio dei Greemlings e gli arti superiori di ET.
Come non pensare, per esempio, al ditone taumaturgico di ET quando c'è il primo piano sulla mano dell'alieno morente?

In questo film è completamente assente l'ironia. C'è, ma involontaria tipo quando la bambina, in fuga dalla città devastata dagli alieni, chiede al babbo/Tom Cruise: "papà, sono stati i terroristi a fare questo?" e Tom: "no, non sono i terroristi." e la bimba: "allora gli Europei?" E pare che nell'immaginario americano, tra i "super-cattivi" subito dopo Bin Laden ci sia la vecchia Europa. Invece lo sanno tutti che quel posto è di Marilyn Manson.

Durante il film il figlio di Tom subisce un'imprevedibile metamorfosi: da adolescente cazzone diventa patriota e aspirante combattente. Allora si separa dal padre e dalla sorella per combattere gli alieni che stanno distruggendo tutto. Tom, tra le lacrime, lo lascia andare e il figlio corre verso il nemico e scollina dove, dopo nemmeno un secondo, scoppierà una catastrofe: bombe, esplosioni e fuochi. Morto. Morto? No, macché.

Dopo innumerevoli traversie e avventure, in una terra ormai ridotta ad un paesaggio lunare spruzzato di alghe rosse concimate col sangue degli umani, la simpatica famigliola si ricomporrà, in un quartiere residenziale di Boston, rimasto inspiegabilmente intatto alla catastrofe, a casa degli ex-suoceri wasp di Tom. Particolare interessante: i vetri della ricca casa borghese sono ancora puliti nonostante il mondo sia letteralmente andato a puttane.

Tom arriva, portando con sé la bimba rompicoglioni, e trova ad accoglierlo sulla porta tutta la famiglia misteriosamente incolume, figlio patriota compreso. La suocera di Tom ha pure la messa in piega appena fatta mentre il suocero sembra appena tornato dal club del golf.

Il film finisce con una voce fuori campo che ci spiega che: gli alieni sono stati sconfitti da un virus, che la razza umana è salva e come tutto ciò sia ascrivibile all'intervento divino (per ulteriori informazioni vedere qui).

La cosa migliore del film? Tim Robbins, invecchiato e appesantito, ma per me sempre piacente e belloccio. Poi i cestini, tipo supermerket, dove i robot tripodi sistemano gli esseri umani vivi raccolti qua e là in attesa che vengano spremuti e usati come concime. E infine mi sono piaciuti anche i "tentacoli da ricognizione" dell'ufo, che mi hanno ricordato Anaconda, un film che amo molto.

Vabbè per questa volta è andata, ma "non andrò mai più a vedere un film di Spielberg".
Di gattasorniona in film alle: 13:32 | plink | commenti (11)

mercoledì, 06 luglio 2005

Il titolo oggi non mi viene

<Preambolo esistenziale>
Ci sono dei misteri che non mi spiegherò mai. Per esempio: il laniccio come si forma? Il pavimento del mio salotto sembra un deserto dei film Western, con i "cespugli rotolanti" in miniatura. Solo che non sono cespugli, sono agglomerati di polvere e "fibre" che si formano in casa mia con una frequenza quasi giornaliera. Perché accadono queste cose? Perché?
</Preambolo esistenziale>


Prima, mentre stavo sgranocchiando i nuovi sofficini Findus (sì, lo so sono a dieta, ma qui si trattava di testare un gusto nuovo e non potevo certo tirarmi indietro), ho appreso da Lupina che il mitico Albano e una delle sue figlie parteciperanno alla prossima edizione dell'Isola dei famosi.
Albano dichiara che ci andrà per due motivi: i medici, infatti, gli hanno detto che deve far riposare le corde vocali proprio in quei due mesi lì e inoltre ha bisogno di arrotondare. Motivi sacrosanti, non lo metto in dubbio. E non vedo l'ora di guardarlo mentre cerca di catturare i pesci per la frittura di paranza usando, come attrezzatura da pesca, il pareo di qualche ex-velina-e-fidanzata-di-calciatore. Ma ho divagato, come al solito.

Volevo, infatti, scrivere di un film che ho visto al cinema nei giorni scorsi e che mi è piaciuto molto: Sin City*. Non ho mai letto il fumetto da cui è tratto, ma ho intenzione di vedere se ce l'hanno nella biblioteca in cui vado di solito e, eventualmente, prenderne in prestito qualche numero.
Mi è piaciuto tanto: è un film violento, cupo, divertente, ambientato in un mondo dove è sempre notte e dove non esiste né la legge né la cellulite (a giudicare dalle protagoniste femminili messe lì apposta per crearmi fondati complessi d'inferiorità).
E poi c'è Mickey Rourke: cavolo, è dai tempi di Nove settimane e mezzo che non vedevo un film con lui. In Sin City è irriconoscibile: fa la parte di un killer/giustiziere, dall'aspetto terrificante ma tutto sommato simpatico. Avevo letto da qualche parte (su Chi, Novella duemila, ecc.) che Mickey Rourke si è davvero rovinato la faccia con gli interventi di chirurgia estetica a cui si è sottoposto. Un po' come hanno fatto Michael Jackson e la Serena Grandi (ma adesso lei sta meglio; Michael invece no: è proprio andato).
Infine i miei personaggi preferiti in questo film sono i due killer - non mi ricordo i loro nomi - con la fissa per l'eloquio forbito. Stupendi.

Adesso, in attesa del tempo della resurrezione di Taylor, mi godo sia il caffè sia la deriva incestuosa di Ridge che sta facendo andar fuori di testa Stephanie e Brooke. E vai, Ridge!
Di gattasorniona in film alle: 14:00 | plink | commenti (8)

giovedì, 09 giugno 2005

Perché Star Wars mi piace così tanto

il generale-robot Grievous

Nei giorni scorsi ho visto Star Wars Episodio III. Mi è garbato un casino e l'ho trovato molto divertente. Come tutti gli altri film della serie, del resto. Mi piace per via degli effetti speciali e perché la saga di Star Wars è un "cult" e poi ci sono cresciuta, con i primi tre film.
Ma più che altro mi piace perché è pieno d'inciuci complicati e improbabili, in perfetto stile Beautiful. E io c'ho la passione per queste cose.
Perfino i morti, poi, anche se non resuscitano come in Beautiful, in Star Wars non si peritano a manifestarsi in altri modi per dire la loro.
Ci sono i buoni e i cattivi: i primi si vestono con colori chiari ed hanno abitudini salutiste e new age, i secondi, invece, si vestono con un sobrio e snellente nero, così è più facile riconoscerli.
C'è la storia d'amore che ci mette ben tre film a dipanarsi e a finire in tragedia.
C'è un gran numero di personaggi sfigurati, ripescati, smemorati e menomati.
C'è il consiglio dei Jedi, pettegoli e rompiscatole, che sembra una riunione familiare dei Forrester.
C'è l'esercito dei cloni che da un momento all'altro cambia bandiera.
Ci sono i gemelli separati alla nascita che cresceranno senza sapere nulla l'uno dell'altra. Poi si incontreranno e avranno un abbozzo di flirt incestuoso che verrà interrotto sul nascere da un irresistibile Harrison Ford.
C'è il reietto della grande famiglia Jedi che poi passa al lato oscuro della forza, trasformandosi da ragazzino rincoglionito al mitico Darth Vader, ma per buona parte di quest'ultimo film non si sente né carne né pesce, un po' come Ridge in questo periodo:
Ridge: "Sono veramente un Forrester?"
Brooke: "Adesso ti senti più un Marone?"

Alla fine però torna tutto. La trama si accomoda su sé stessa e fila liscia che è un piacere. Tutto ciò che era rimasto in sospeso fin dai primi tre capitoli viene chiarito, per forza. Proprio come succede quotidianamente in Beautiful.
Il mio personaggio preferito, in quest'ultimo film, è il generale-robot Grievous (evidentemente tabagista all'ultimo stadio, vista la tosse che lo affligge), dall'imperdibile camminata disinvolta, che purtroppo viene ucciso dal travet dei cavalieri Jedi: Obi-Wan Kenobi.
Di gattasorniona in film, beautiful alle: 12:50 | plink | commenti (11)

mercoledì, 20 aprile 2005

Somiglianze

Ratz

Ieri volevo postare il nome del nuovo Papa in diretta-blog. Poi, però, sono dovuta uscire d'urgenza per una cosa ben più importante: una questione di gatti da risolvere!
Quando sono ritornata a casa mi ero completamente dimenticata del Papa, che mi è ritornato in mente solo durante la puntata di Un posto al sole, quando Viola chiacchera con la suora che le spiega come le sia venuta la vocazione...

Ecco, è stato così che, nonostante la mia buona volontà iniziale, mi sono persa il debutto in mondovisione di Benedetto XVI (o XIV?).
Devo confessare che non so nulla di Ratzinger. Ma, come primo impatto, a pelle, non mi è piaciuto. Neanche un po'.
Infatti mi pare il fratello gemello sia dell'Imperatore di Guerre Stellari sia di Hannibal Lecter e queste evidenti somiglianze mi hanno inquietata un bel po'... (è da qualche giorno che non faccio altro che trovare somiglianze tra le persone).

A dire il vero mi piaceva poco anche il papa precedente. Umanamente mi faceva tenerezza, vista l'età, gli acciacchi e la simpatia della persona. Tuttavia sono stata in totale disaccordo con la maggior parte delle prese di posizione che ha avuto durante il suo pontificato, un esempio fra tanti: riguardo alla prevenzione dell'AIDS.

Giovanni Paolo II rimarrà comunque nella mia memoria con il ricordo delle innumerevoli volte che l'ho visto al telegiornale durante le interminabili udienze con i'ggiovani di tutto il mondo.
Era proprio in queste occasioni che mi faceva tenerezza e aveva tutta la mia solidarietà. Infatti mi dispiaceva di vederlo mentre si appisolava sulla sua seggiolona, magari sognando una minestrina calda e una siesta come si deve, invece di essere costretto a sorbirsi centinaia, se non migliaia, di cantanti, musicisti e ballerini entusiasti ed esagitati. Poveretto.
Di gattasorniona in film, somiglianze alle: 11:56 | plink | commenti (20)

lunedì, 18 aprile 2005

Meteoropatia del fine-settimana

Famiglia Addams 2 The Ring 2

Ho passato un weekend per metà casalingo, per metà on the road. Racconterò solo la metà casalinga.
Sabato c'era un tempo invernale e, siccome sono meteoropatica, ho iniziato ad avere un giramento di scatole indescriviblile. In più mi sono venuti fuori dei dolori alla schiena causati da una tragica partitella di pallavolo a cui avevo partecipato, con un entusiasmo decisamente inopportuno, venerdì pomeriggio.
Dunque, sabato pomeriggio ero in casa, malinconica, dolorante, infreddolita e con il bisogno urgente di trovare qualcosa da fare.
«Beh,» ho pensato «potrei finalmente cucinare qualcosa di elaborato, qualcosa da condividere con i miei amici».
E mi sono ricordata di una ricetta che tempo fa avevo trovato sul mio sito di ricette preferito: la torta Barbie. Sì, proprio "quella" Barbie. Quando ho letto questa ricetta mi sono immediatamente gasata: «la devo fare! Tale e quale!»
Per mia fortuna, però, ho cambiato idea quasi subito.
Infatti, proprio in quel momento, in tivvù è iniziato un film che adoro e che rivedrei in loop all'infinito: La Famiglia Addams 2* e la cui visione mi ha distolta dall'insano proposito di fare la torta Barbie.
Grazie alla Famiglia Addams 2 ho capito perché, tutte le volte che vedo il trailer del film The Ring 2* mi viene da ridere come una matta: la bambina satanica senza faccia di The ring è uguale al Cugino It degli Addams...
Di gattasorniona in film, weekend, somiglianze alle: 14:16 | plink | commenti (5)

martedì, 12 aprile 2005

Ricordati di me vs Anaconda

Owen Wilson "pappato" dall'anaconda gigante

Ieri sera mi ero programmata di vedere, su Canale 5, il film di Gabriele Muccino Ricordati di me. Mi avevano detto che è un bel film e non volevo perdermelo.
Di Muccino ho visto solo L'ultimo bacio e all'epoca non mi piacque granché, perché i protagonisti sono "troppo agiati e troppo agitati" per i miei gusti.
Ma è solo la mia opinione, io non m'intendo di cinema e ho un approccio istintivo con i film che vedo.

E poi il mio film preferito sulla cosiddetta "crisi dei trent'anni" e sul passaggio dalla gioventù spensierata all'età adulta pensierosa, è sicuramente  Borotalco, con i grandi: Eleonora Giorgi e Carlo Verdone.
Adoro tutti i personaggi di contorno in quel film: dalle comparse, anche quelle che non dicono quasi nulla, alla coinquilina della Giorgi e, soprattutto, il mitico Manuel Fantoni («...m'imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana...»). Mi commuovo sempre tutte le volte che lo rivedo... Vabbè, ho divagato, come al solito.

Per farla breve: ieri ero tutta contenta di vedere Ricordati di me. Ho cenato presto, rimesso in ordine la cucina, indossato il pigiama e occupato il divano in tutta la sua lunghezza.
Inizia il film. Ecco, credo di averne visti, al massimo, cinque minuti. Poi, inspiegabilmente, mi sono addormentata o svenuta, non so. Un sonno profondissimo e ricco di sogni che non mi ricordo.

Mi sono svegliata solo un paio d'ore più tardi. Naturalmente Ricordati di me era già finito da un pezzo, però stava cominciando, proprio in quel momento Anaconda, un filmone horror con la Jennifer Lopez, Jon Voight e altri attoroni.
Ormai sveglissima e riposata, me lo sono guardato tutto, con molto interesse, divertendomi pure un sacco. La scena che preferisco è quella in cui l'enorme anaconda nuota tranquilla nel fiume dopo essersi pappata quel belloccione di Owen Wilson, il cui corpo ancora intero provoca nel serpente un rigonfiamento a forma di sagoma umana, su cui si può distinguere chiaramente l'espressione terrorizzata (simil Urlo di E. Munch, per intendersi...), tipica di chi è stato appena ingoiato da un serpente lungo più di venti metri. Bello.
Di gattasorniona in film alle: 14:03 | plink | commenti (14)

sabato, 22 gennaio 2005

Una contropartita adeguata...

«Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell'abisso»
*

Nei giorni scorsi c'è stato un episodio che mi ha dato proprio noia. Mi riferisco alla richiesta di una "trasmissione riparatrice su Raidue per mostrare l'altro volto della Sicilia" fatta dal presidente della regione Sicilia Cuffaro con l'avallo degli esponenti siciliani di Forza Italia. Questa esigenza è nata in seguito alla messa in onda di una puntata di Report dedicata ad un'inchiesta sulla mafia in Sicilia [qui la trascrizione del testo della puntata]. La pretesa di questa contropartita nasce dal bisogno di Cuffaro, del sindaco di Catania ecc. di "difendere la loro Sicilia diffamata e offesa con vecchie storie, frutto di pregiudizio politico" e il direttore della Rai Cattaneo ha accolto senza batter ciglio questa richiesta. Tutto ciò mi ha intristita tantissimo. Maremma santa.

Mi è venuto in mente un ragazzo, Peppino Impastato, che, non così tanti anni fa, ha pagato con la vita il suo impegno e la sua libertà di pensiero e parola. Così, ieri sera, la mia bronchite ed io abbiamo deciso di rivangare certe vecchie storie siciliane e ci siamo fatte noleggiare I cento passi*. Questo è un film, secondo me, bellissimo. L'ho visto diverse volte e, ogni volta, mi piace sempre di più.
Come contropartita alla visione di questo film, ho deciso che, nei prossimi giorni, mi noleggerò Panarea* con Alessia Merz di cui riporto uno scambio di battute tra i protagonisti sempre per par condicio alla poesia di P. Impastato che ho messo all'inizio di questo post:

- 'A Pocahontas!
- 'A Molto Stronzos!
*
Di gattasorniona in film, punti di vista, televisione alle: 15:26 | plink | commenti (8)

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