Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

venerdì, 26 gennaio 2007

Pausa pranzo e lavande vaginali

Nella pausa pranzo ho comprato delle lavande vaginali in farmacia, poi sono andata dai miei genitori. Dopo mangiato sono uscita in tutta fretta per tornare in ufficio, dimenticandomi il sacchetto della farmacia nel corridoio. Appena me ne sono resa conto sono tornata indietro a prenderlo, giusto in tempo per trovare mio padre in piedi nel corridoio, con il sacchetto aperto tra le mani, attonito di fronte alla scatola di Vaginil Lavanda Vaginale. Gli ho preso il sacchetto dalle mani e me ne sono andata lasciandolo lì pietrificato, in mezzo al corridoio, mentre mia madre stava intervenendo per aiutarlo a superare il trauma.
Alle sei del pomeriggio mia madre ci stava ancora ridendo su...

P.s. Per chi non capisse il senso di questo post e putacaso volesse approfondire, può leggere qui.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 19:18 | plink | commenti (14)

martedì, 26 dicembre 2006

Usual Christmas

This indecision's bugging me [...]
Should I stay or should I go?
[*]

Solita giornata di Natale, questa volta dagli zii, in campagna. E il solito delirio di gente vociante e casinista.
La nonna coi capelli cromati, freschi di parrucchiere, mi ha bloccata sull'uscio per mostrarmi le sue calze nuove, coprenti, di soli quindici denari, color grigio-'topato':
- ma guarda che grigio bello, unnè punto smorto, mi garba parecchio e poi tengano un cardo...
- Davvero belle, nonna. O che me le faresti provare?
- Sìe, con codesto culone, tu me le sformi!
Mi sono messa a ridere, ma in mio soccorso è intervenuta subito la cugina secca e modaiola, impegnata in qualsiasi causa umanitaria, compresa "la mia":
- nonna, icché tu dici, macché culone, la sta proprio bene così!
- e dico quel che vedo - ha ribattuto la nonna e poi si è rimessa a guardarsi le calze, incurante di tutto il resto.
Poi è arrivata l'altra vecchietta che passa sempre le feste con noi. Ultimamente è stata poco bene ma adesso si è rimessa completamente. Tuttavia pretende - e ottiene - che il suo malore passeggero sia ancora al centro di tutti i discorsi. Perciò ho passato mezz'ora, seduta su un divano cellophanato, ad ascoltare anamnesi e diagnosi differenziali di malanni per il cinquanta per cento immaginari e per l'altro cinquanta percento composti da discorsi incomprensibili, frutto di quiproquò meravigliosi tra lei e il medico di famiglia. Poi la stessa sorte è toccata inesorabilmente a mio fratello.
Infine il pranzo, uguale identico a quello del 2003 (#1, #2), a quello del 2004 (#1, #2) e a quello dell'anno scorso.
Ho concluso la giornata trascorrendo la serata a bere camomilla e visionare gli sms precotti di auguri generici che mi sono arrivati a secchiate in questi giorni e su cui scrissi già questo post un paio d'anni fa e che rivogo nel post di oggi, insieme ai vecchi diari dei natali passati, come gli avanzi del pranzo e del cenone che siamo tutti costretti, nostro malgrado, a mangiare e rimangiare in questi giorni.

Suggerimento di lettura: questo post bellissimo di Roberto Puglisi sull'ottimo Rosalio.
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 13:55 | plink | commenti (17)

martedì, 01 agosto 2006

La missione

«tu eri più competitiva nella tomba di quando sei resuscitata»
[Brooke a Taylor durante una lite]


Era da tantissimo che non andavo a trovare la nonna. E mi avevano detto che era incavolata nera per la mia oltraggiosa latitanza. Così ci sono andata qualche giorno fa. Quando sono arrivata la nonna mi ha cacata il giusto e mi ha detto, senza staccare gli occhi dalla televisione e sventolando in aria la sua mano nodosa:
- va' con la tu' zia, accompagnala.
Durante la strada la zia mi ha svelato il mistero. La nonna, infatti, ha chiesto di acquistarle o prenotarle (non ho ben capito come funzioni) un loculo nel cimitero dove verranno deposte le sue spoglie, speriamo il più tardi possibile.
La nonna è stata chiarissima: non vuole essere sepolta nella nuda terra col nonno, ma preferisce stare per cazzi suoi nel colombario.
Allora la zia ed io siamo andate in missione, obiettivo: il piccolo cimitero del paese. Lì abbiamo esaminato i loculi ancora liberi, protetti solo da alcuni mattoni.
La zia, credo per soddisfare un desiderio più morboso che funzionale, si era portata dietro pure una piccola torcia elettrica con cui ha cercato, dove possibile, di illuminare l'interno dei loculi, sostenendo con convinzione che fosse necessario esaminarli a fondo prima di prendere qualsiasi decisione in merito.
Io ho buttato benzina sul fuoco e le ho raccontato di quando un paio d'anni fa vidi i sacchetti con le ossa umane dentro (ci scrissi anche questo post). La zia ha ascoltato tutto il mio racconto attentissima a poi è voluta entrare subito nella stanzetta dove avevo fatto la macabra scoperta, ma questa volta l'abbiamo trovata vuota.
Alla fine abbiamo individuato un paio di posti che ci sono piaciuti.
E la nonna, mentre sbocconcellava lo iogurtino pubblicizzato dalla Marcuzzi che le fa tanto bene all'intestino, ascoltava il nostro resoconto della ricognizione con interesse.
Poi ha scelto: le piace un posto non troppo alto né basso, vicino ma non troppo alla tomba del nonno, lontano da quelle degli altri parenti e proprio accanto alla tomba della sua amica e vicina di casa, passata a miglior vita da qualche anno, con cui soleva cianar sulla terrazza tutti i santi giorni.
Infine s'è sparata una nuvola di lacca per capelli sul capo e s'è congedata in tutta fretta, perché la sua passeggiata serale non poteva essere ulteriormente rimandata e il tempo dedicato alla morte e al parentame in visita le pareva già troppo.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:17 | plink | commenti (12)

mercoledì, 31 maggio 2006

La saggezza dei vecchi

Pochi minuti fa, telefonata con mia nonna:

- Come stai, nonna?
- Da vecchiuccia, come vuoi che stia. E te?
- Un po' scombussolata, nonna. Son giornatuccie queste, tu lo sai. Mi sento come se fossi sullo scrimolo d'un burrone, ecco. Non so se rendo l'idea...
- Capisco eccome, nannina. Però pensa a quando avrai la mia età e sullo sgrimolo del Broto ci sarai per davvero...
- "Quando"? Semmai sarebbe meglio dire: "se" c'arrivo alla tua età, nonna. E il che non è detto.
- Mmmm... Bà! Hai detto bene: "se" ce la fai a campare tutti questi anni. Unnè mica facile! Te lo posso assicurare io. Via ora fammi andare via, ho da andà un po' sul letto a vedere la televisione.
- Ah già c'è Beautiful...
- Si, via è bell'e comincio. Ciao ciao, bacini.
- Ciao nonna...

La mia nonna è un osso troppo duro...
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 14:20 | plink | commenti (12)

mercoledì, 26 aprile 2006

Un grand pique-nique dans la nature...

On est parti, samedi, dans une grosse voiture,
Faire tous ensemble un grand pique-nique dans la nature,
En emportant des paniers, des bouteilles, des paquets,
[...]

Durante tutti gli anni Novanta e pure durante qualcuno del nuovo millennio, ho evitato accuratamente e con metodo scientifico di partecipare alle riunioni della mia famiglia. Poi, con l'avanzare dell'età e dopo qualche trauma familiare di quelli belli grossi che prima o poi, purtroppo, capitano a tutti, i miei sensi di colpa hanno cominciato a venir fuori e a rendermi difficile la vita con me stessa. Così, la consapevolezza che i miei genitori stanno invecchiando e che gli fa piacere vedermi più spesso, mi ha portata ad essere presente ad eventi che in altre epoche avrei scansato come la peste bubbonica.
Ieri, per esempio, ho partecipato al pic-nic di famiglia per festeggiare e ricordare insieme la Liberazione. C'eravamo tutti tranne la nonna e l'altra vecchietta che hanno dato forfait; alla Liberazione, infatti, hanno dato il loro contributo in prima persona e del momento bucolico, poi, non gliene poteva fregar di meno, così sono rimaste a casa tutte contente di non averci troppo tra le scatole. Dico solo che il pic-nic avrebbe dovuto iniziare nel primo pomeriggio, invece tra cambiamenti di programma, vicini di casa e amici che si sono aggregati all'ultimo momento e andare alla bottega a comprare viveri in più ché non si sa mai, siamo riusciti a partire solo nel tardo pomeriggio. In bottega abbiamo trovato Giuseppe, il ragazzino down del paese, che ha tre grandi interessi nella vita: la pittura, i gelati Sammontana e le previsioni del tempo, materia su cui è ferratissimo. Quando gli abbiamo domandato se gli andasse di venire con noi nel bosco sopra il paese a fare merenda, Giuseppe c'ha guardati come se si fosse appena atterrati con un ufo ed è andato via scuotendo la testa e leccando il bordo cioccolatoso del suo Rolling Bon biscottato e vanigliato. E aveva perfettamente ragione: infatti siamo arrivati sul posto quando ormai il cielo era decisamente nuvoloso e la giornata stava andando a puttane. Perciò abbiamo dovuto mangiare velocemente perché dopo poco hanno cominciato a cadere i primi goccioloni di pioggia che ci hanno fatto sbaraccare tutto in quattro e quattr'otto. Ecco, dopo la giornata di ieri mi rendo conto di stare diventando di nuovo insofferente a certe iniziative di famiglia, e per fortuna questa volta questa mi pare una cosa sanissima.
Comunque il momento più bello e intenso di tutta la giornata di ieri è stato durante il viaggio di andata quando, in silenzio solenne e partecipato, abbiamo ascoltato alla radio, il bellissimo e commosso discorso di Ciampi. Occhi lucidi e brividoni in tutto il corpo nel momento in cui il Presidente ha detto: "la Costituzione è la mia Bibbia civile" ed è partito l'applauso spontaneo del pubblico e il nostro.
Di gattasorniona in riunioni familiari, punti di vista alle: 13:52 | plink | commenti (8)

martedì, 18 aprile 2006

La stanca Pasqua e la dieta della birra

Ho la forfora, porca miseria, ed è un segnale chiarissimo: infatti mi viene sempre quando sono stressata. E in questi giorni lo sono parecchio per tutta una serie di motivi su cui non mi dilungherò. Prima di farmi lo shampoo e tornare al lavoro, però, du' parole sulla Pasqua che quest'anno è stata uguale a quella del 2004 e del 2005 (quando, per evitare di ripetermi nel racconto della solita giornata, feci un pratico e simpatico instant post fotografico). Perciò è inutile raccontare step by step la giornata di Domenica, che ho trascorso, come sempre dalla nonna, facendo, dicendo e mangiando le medesime cose di ogni anno. Di sicuro Nietzsche viveva incastonato in una serie di incombenze familiari di questo tipo per arrivare postulare l'eterno ritorno (per non parlare, poi, del nichilismo)... vabbè.

La cosa più bella della giornata di Pasqua è stato l'aperitivo che ho preso la sera, in centro a Firenze, con un paio di amici. Poi volevamo andare a mangiare una pizza al Caffè Italiano, dove fanno la pizza più buona della città (almeno secondo me). Ma tutti eravamo in crisi per via dei postumi del pranzo pasquale, perciò alla prima birra chiara abbiamo realizzato che eravamo già sazi.
Ho ripetuto la "cena solo birra" anche ieri sera; è un alimento completo, gustoso, nutriente, dissetante e - forse - un valido alleato per prepararsi alla prova costume (oddìo, spero che Gianna non passi di qui).

Infine vorrei segnalare che ho seguito i suggerimenti di Soupe all'Onion Soupe à l'oignon, Orlà e la Mavi e negli ultimi tempi ho dato il mio contributo alla voce Beautiful di Wikipedia, anche se ancora ci devo spippolare un bel po' perché non ne sono soddisfatta.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:27 | plink | commenti (18)

lunedì, 27 febbraio 2006

La povera Ilary Blasi

Pranzo domenicale a casa dei miei. Invitati: figli, nipoti e la nonna, dalla campagna. La nonna è arrivata a Firenze in una macchinata di giovani ben felici, per una volta, di scarrozzarla in giro. Alla nonna, infatti, non piace un granché stare con noi nipoti troppo a lungo. Dopo poco si rompe le palle e preferisce vederci col contagocce al paesello, perché ha le sue abitudini e non ha tempo da perdere. E noi nipoti l'adoriamo per questo.
Tuttavia ieri ha accettato l'invito ed è venuta in città, nonostante fosse un po' in crisi perché aveva un grande dilemma che non riusciva a spiegarsi. Infatti, era profondamente costernata per via della presenza di Ilary Blasi a Sanremo. Non le tornava il fatto che Ilary Blasi, moglie del calciatore miliardario Totti, sia costretta ad andare a Sanremo a lavorare:

- o che bisogno ne avrà?
- in che senso, nonna?
- o che le mancheranno i soldi per dové andà a Sanremo a lavorà...
- non credo lo faccia per bisogno, nonna...
- o allora perché deve andare a lavorare a Sanremo? - ha replicato la nonna, inspiegabilmente alterata.
- vabbè, nonna, il Festival non è mica una catena di montaggio! Ilary Blasi farà la presentatrice..
- mah, io non capisco: col marito calciatore o che le mancheranno i soldi per dové andà a lavorà a Sanremo?
- oddìo, nonna...

Niente da fare: le era partito il loop 'povera Ilary Blasi o come farà' e non c'era verso di farla ragionare. Ha lasciato perdere l'argomento solo quando, con un lampo di genio, le ho detto che:
- siccome Totti si è fatto male alla gamba, allora in questo periodo tocca a lei lavorare per mantenere la famiglia. Son grossi sacrifici, lo so nonna. Ma in fondo il Festival dura una settimana e poi Ilary potra smettere di lavorare.
La mia risposta l'ha soddisfatta e grazie a dio la nonna non ha più accennato a Ilary Blasi per il resto della giornata.
I miei cugini hanno tirato un sospiro di sollievo: questo dilemma la stava affliggendo fin dalla mattina e ne aveva parlato per tutto il viaggio dalla campagna a Firenze, senza che nessuno fosse riuscito a farla ragionare.
È tutta colpa di quei programmi tivvù che la nonna guarda sempre, tipo Verissimo o Cocuzza, dove sicuramente avranno raccontato in modo melodrammatico dell'infortunio di Totti e del fatto che Ilary debba stare lontana da Roma nei giorni di Sanremo e di quanto sia difficile la vita dei vip, e che non è tutt'oro quel che luccica, ecc. ecc.
In famiglia ci siamo messi d'accordo: al prossimo delirio-vip della nonna, la manderemo a stare a casa di Cocuzza, o della Perego, così ci penseranno loro a tranquillizzarla e a darle tutte le spiegazioni necessarie sulle vite stressate dei personaggi famosi che tanto la preoccupano.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:26 | plink | commenti (17)

lunedì, 26 dicembre 2005

Last Christmas




Quest'anno il mio Natale è stato leggermente diverso dagli altri. Ieri, infatti, mi sono svegliata alle 6.00 del mattino scossa dai brividi, percependo che c'era qualcosa che non andava, ma incapace di identificare esattamente che cosa. Dopo dieci secondi avevo la testa nel water e stavo vomitando il nulla. Con una mano mi tenevo i capelli, con l'altra mi tenevo alla tazza, per non cadere a terra. Poi sono ritornata a letto e, tra tremori e un mal di testa martellante, ho ripreso sonno. Mi sono svegliata verso le 10.30 con i brividi della febbre. Come un automa mi sono vestita e sono uscita col motorino. Ho attraversato una Firenze in perfetto stile natalizio: fredda, grigia, piovigginosa e dalla bellezza ostile. Sono arrivata dai miei, ho detto "auguri" e mi sono accasciata sul letto, semisvenuta. Ho ricevuto un paio di telefonate e ne ho approfittato per raccontare nel dettaglio tutti i miei malesseri, forse cercando una parziale catarsi. Non ho risposto nemmeno ad un sms. Non ce la facevo.
Ho sentito che suonavano alla porta, poi gente che vociava nel corridoio, alcuni rumori indistiniti e la nonna che mi chiedeva:
-che hai fatto?
-sto male nonna...
-ah! Ma ti funziona la televisione nuova?
-sì nonna, grazie...
Intorno alle 13,30 sono andata a tavola, completamente inebetita. Erano tutti già a sedere. Mi sono seduta anch'io e mi pareva d'essere il Ceccherini in Benvenuti in casa Gori quando al pranzo di Natale è tutto intronato per le canne.
A turno, ciascuno dei commensali mi ha fatto fatto notare il mio pallore cadaverico e le mie occhiaie verdastre. Ho mangiato due cucchiaiate di brodo stando attentissima a scansare e non guardare i tortellini che vi galleggiavano dentro. Poi sono rimasta a tavola, per compagnia, mi pareva educato farlo.
L'altra vecchietta presente era seduta accanto a me e mi ha chiesto:
-l'hai prese le medicine?
-no, non ancora, prima vorrei mettere qualcosa di solido sullo stomaco...
-io mi sono portata la mi' medicina e dopo la piglio, se tu ne vòi una anche te...
Ha aperto la borsetta che teneva in grembo, dentro ho visto la classica scatola di Maalox e le ho detto:
-accipicchia il Maalox, hai mal di stomaco?
-no, è Macalosse, lo piglio sempre dopo mangiato.
A quel punto lo zio è sbottato:
- Tu mi pari una drogata sempre con codesto Maalox: c'è chi c'ha il fumo, chi c'ha il bere, chi la droga. Te c'hai codesta porcheria che ti fa male e basta.
- Posso smettere quando voglio. - Ha replicato secca la vecchietta richiudendo di scatto la sua borsa.
Quando la mamma ha servito l'insalata russa, guarnita con uova sode, ho avuto un mancamento e sono tornata a distendermi, nauseata e febbricitante.
Mi sono ripresa un po' nel pomeriggio. Ho trovato mio fratello, cugine, ed i sopraggiunti amici che guardavano la cassetta dell'unico film che, secondo me, coglie in pieno lo spirito del Natale: Parenti serpenti di Monicelli, un film ingiustamente sottovalutato. Sono stata un po' alla tele, cercando di portare avanti una conversazione decente. In serata sono crollata di nuovo con la febbre ancor più alta, nella mia cameretta di bambina, in depressione pressoché totale. Ho pure pianto, a dire il vero senza molta convinzione.
Oggi va un pochino meglio e con le poche forze che mi restano mi unisco virtualmente alla commemorazione delle vittime dello Tsunami.
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 13:04 | plink | commenti (19)

lunedì, 14 novembre 2005

Uggia novembrina

Ieri sono stata da mia nonna. Era da un bel po' che non c'andavo e la nonna aveva manifestato il suo disappunto per la mia imperdonabile latitanza, lanciandomi velati messaggi astiosi e colpevolizzanti (come solo lei sa fare) che mi erano giunti per bocca di mia madre. Perciò ieri mattina sono andata a pranzo da lei. Nel pomeriggio l'ho accompagnata a trovare sua sorella che abita poco lontano. La sorella di mia nonna è quasi cieca e passa le sue giornate seduta su una poltrona da dove svolge due attività: telefonare a tutti i numeri memorizzati nel suo cordless oppure borbottare e incazzarsi con i suoi numerosi figli, nipoti e nuore. Mia nonna non va volentieri a trovarla perché si rompe le palle, però ogni tanto le tocca. Ieri, appunto. Quando siamo arrivate la vecchia era seduta sulla sua poltrona e, nel sentire la porta che s'apriva, ha gridato con un vocione "alla Tina Pica":
- Chi c'è? chi siete?
- Sono io, Dina. E c'è la mi' nipote di Firenze - ha risposto la nonna entrando in casa.
- Buonasera, come va? - ho detto.
- Da vecchia, come vuoi che vada. O come sei ingrassata! - mi ha vociato la vecchia.
- Scusi, ma lei non era cieca? - ho risposto, irritata.
La nonna mi ha dato un'occhiataccia e io sono uscita per andare in paese, dicendo che sarei passata a prenderla più tardi.
A quell'ora c'era solo la Casa del Popolo aperta e, sorpresa gradita, c'ho trovato una mia amica che non vedevo da tanto. Ci siamo messe fuori, a sedere, con i piedi appoggiati sul muretto, a bere un paio di birre e goderci il panorama, in santa pace. La mia amica ha la mia età, ma ha due figlie già grandi, di 16 e 14 anni, che erano poco distanti con altre ragazzine del paese. Entrambe le bambine erano incazzate con la madre perché non aveva dato loro il permesso di andare in non so quale discoteca modaiola:
- via mamma, non fare la stronza...
- fatela finita, tutt'e due, sennò vi levo anche i cellulari.
- Vabbè, dai ragazze, domani avete la scuola... - mi sono permessa d'intervenire.
Le ragazzine mi hanno fulminata con lo sguardo e, senza degnarmi d'una risposta, hanno girato il culo e sono ritornate al loro struscio domenicale nel corso ancora deserto. Io mi sono chetata all'istante e ho dato una lunga sorsata alla mia Moretti.
Dopo un paio d'ore sono ritornata a prendere mia nonna. Ho trovato lei e la sorella piangenti, con in grembo un sacco di vecchie foto e la nonna che gliele raccontava. Si erano commosse ripensando alla gioventù, ai mariti morti, ai bei tempi andati, al "si stava meglio quando si stava peggio", ecc., come fanno sempre. Appena mi ha vista, la nonna si è ricomposta all'istante e si è congedata velocemente dalla sorella. Uscendo mi ha sibilato:
- Certo che potevi arrivare anche un po' prima. Non ne potevo più di questo piagnisteo.
Mi ha lasciata senza parole.

Ora Beautiful e caffè. Che bello.
Di gattasorniona in riunioni familiari, weekend alle: 13:27 | plink | commenti (16)

lunedì, 29 agosto 2005

Cronaca di una giornata d'estate

estate 2005Il pic-nic del paese era stato programmato da tempo. Siccome siamo tutti toscanacci, nella fase organizzativa nessuno aveva usato la parola pic-nic, ma si era parlato con entusiasmo di una "merenda nel bosco". I compagni di merende avrebbero dovuto essere una cinquantina di persone, tutte del paese. Ognuno avrebbe dovuto portare da mangiare per sé e per la sua famiglia e poi si sarebbe andati nella pineta, sulla collina, a mangiare e godersi il panorama, tutti insieme. Bello.

Purtroppo le condizioni leggermente precarie del tempo hanno spaventato i partecipanti e la giornata ha preso un'altra piega. Sarà che tutta la mia esistenza si svolge all'insegna del precariato, sarà che mi frega il giusto, ma non mi sembrava il caso di farsi condizionare da qualche nuvola qua e là e da un po' di leggera tramontana. Suvvìa. Ma sono stata l'unica a pensarla così.

Tutti gli altri, infatti, non erano di questo parere. Mi madre, con l'aplomb che la contraddistingue, mi ha intimato di chetarmi e di non fare le solite polemiche. Poi mi ha spedita alla stazione (a 20 km) a prendere mio fratello che arrivava da non so dove. Mio fratello era stato precettato a partecipare all'evento in quanto non si faceva vedere in famiglia da più di un mese e la nonna non si ricordava più come avesse i capelli (ce l'ha chiesto un casino di volte: "o come ce l'ha ora i capelli, il ragazzo? se l'è tagli o enno sempre i medesimi?").

Insomma: la comitiva ha deciso: niente bosco, né natura, ma perdio, la merenda s'ha da fare! La location per l'evento è stata stabilita nello spazio che di solito viene utilizzato per la festa dell'Unità, dove ci sono tanti tavolacci sotto una tettoia di eternit, ricoperta, per ovvi motivi estetici, con del "cannicciato" made in China.

A quel punto, già che c'eravamo, perché non fare una bella spaghettata nella cucina da ristorante della pro-loco? E poi: perché non cucinare tutto lì, approfittando delle magnifiche strutture a disposizione? Da qui ad organizzare una specie di pranzo di Natale di venti portate per cinquanta avventori famelici il passo è stato breve e la faccenda è scappata di mano a tutti. Da pic-nic estivo, com'era nelle intenzioni degli organizzatori, la cosa si è trasformata in una parodia della mensa aziendale di Fantozzi, con tanto di pentoloni, piani immensi di formica pieni di roba, menù obbligatorio e inservienti psicotici (i peggiori, manco a dirlo, i miei consanguinei).

Il pranzo è iniziato quando lo zoccolo duro dei compagni di merende, i cuochi, per intendersi, è sciamato fuori dall'enorme cucina e hanno iniziato a colonizzare lo spazio circostante, vociando e occupando i tavoli con i pentoloni di roba da mangiare sufficiente a nutrire almeno un centinaio di persone.
Ad uno dei tavoli in fondo, una famigliola di passaggio consumava tranquilla dei panini e delle birre e ci guardava incredula. Gli hanno chiesto di unirsi all'orda vociante ma, chissà perché, hanno declinato l'invito eclissandosi poco dopo.

Io mi aspettavo il bosco, una coperta sugli aghi di pino, un panino al prosciutto e un bicchiere di Nobile di Montepulciano. Invece mi sono ritrovata semi-ubriaca di Chianti Putto, su una panca di legno, circondata da pentoloni "mensa-size" di pasta al sugo e da mega-vassoi di carni in umido. Non ho mangiato quasi nulla perché, nonostante tutte quelle portate, c'era il coniglio dappertutto. E il coniglio è una delle pochissime cose che non mangio.

Durante il pranzo si è parlato dell'inefficienza del comune (facendo incazzare mia cugina che è nel consiglio), della fiorentina calcio e della prossima grigliata del paese, ovviamente da farsi non più tardi della settimana prossima, a base di bistecche e ribollita. Questi tre argomenti, a rotazione, per tre ore. E basta.

Dopo pranzo mi sono unita ai volontari della Vab che pascolavano stancamente di fronte al bar e abbiamo parlato di incendi (giorni fa hanno beccato un coglione di piromane che aveva dato fuoco ad un boschetto poco lontano) e di antinfortunistica.

Poi sono andata a prendere il caffè a casa di amici del paese che avevano giustamente boicottato la tragica iniziativa. So da fonti certe che i compagni di merende c'hanno messo metà pomeriggio a rimettere tutto a posto. Bel divertimento, davvero.

Nel tardo pomeriggio sono tornata a Firenze con mio fratello e ho cenato con i suoi coinquilini nel giardinetto di casa loro con un'ottima Simmenthal e insalata, che fa tanto estate e pic-nic. Mia zia non capiva perché né io ne mio fratello avessimo voluto prendere gli avanzi del pranzo.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:07 | plink | commenti (7)

mercoledì, 27 aprile 2005

Relativismo

Ho festeggiato il 25 aprile con un "ritrovo familiare" da mia nonna. Dopo pranzo, le cugine modaiole si sono dileguate in un baleno e sono rimasta da sola a far compagnia alla nonna.

[nonna]: - Vieni, accompagnami al cimitero che è da ieri che c'ho i fiori in casa e mi si stanno per sciupare...
[io]: - Sì nonna.

Siamo andate al cimitero e ci abbiamo messo più di un'ora, perché la nonna ha i suoi tempi e poi quando esce deve coltivare tutte, ma proprio tutte, le sue relazioni sociali...
Sulla strada di casa le ho proposto una sosta alla Casa del Popolo del paese.

[io]: - Nonna, si prende un caffè?
[nonna]: - No, io il caffè no, non lo voglio. Mi fa male allo stomaco, piglialo te! A me mi va di più un gelatino, di quelli bianchi (n.d.r. alla crema), perché quell'altri colorati (n.d.r. tutti gli altri gusti trannne la crema) mi fanno male...

Siamo entrate nella Casa del Popolo semi-vuota e con i pavimenti appena lavati che puzzavano di varchina. Ho rovistato cinque minuti nel frigo dei gelati finché non ne ho trovato uno che potesse piacerle. Poi ci siamo messe a chiaccherare del più e il meno e mi è venuta voglia di chiederle la sua opinione sul nuovo Papa. Mia nonna è comunista da sempre ed ero curiosa di sapere che cosa ne pensasse...

[io]: - Nonna, che mi dici del nuovo papa?
[nonna arrossendo]: - Ehhh...
[io]: - L'hai visto alla televisione, vero? C'è il Papa nuovo...
[nonna col viso rosso e un sorriso a tutta dentiera]: - Certo che l'ho visto! O com'è bellino...
[io]: - Chi?
[nonna]: - I'Papa!
[io]: - Come bellino, scusa?
[nonna]: - Sì, gli è proprio un bell'uomo! Mi garba tanto, gli ha un visino...
[io]: - Boh... A parte il fatto che è molto anziano, almeno rispetto all'altro che aveva meno di sessant'anni quando...
[nonna]: - Macché anziano, ma che dici?! Gli è più giovane di me di dieci anni... Ehh... com'è bellino...

Ho cambiato immediatamente discorso perché il pensiero di mia nonna che guarda Ratzinger come io guardo Brad Pitt, mi faceva abbastanza impressione... La nonna ha continuato a sbocconcellare allegramente la sua coppetta di gelato monogusto, mentre io mi sono sorbita un caffè corretto con una schifezza di grappa, che puzzava leggermente di calzini sporchi.

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Più tardi, a casa, su consiglio di Loredana Lipperini, mi sono scaricata questo pdf, contenente una raccolta di bei racconti (anche se non li ho ancora letti tutti), dal titolo: La prima volta che ho visto i fascisti, a cura del collettivo Wu ming.
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 14:02 | plink | commenti (9)

lunedì, 28 marzo 2005

Istant-post: la mia Pasqua 2005

Ieri ho passato la Pasqua come sempre: con i parenti, dalla nonna. Volevo scrivere un post col solito resoconto, minuto per minuto del pranzo familiare. Però, con mio grande stupore, mi sono accorta che il pranzo è stato esattamente come quello dell'anno scorso. Allora ho pensato di fare un comodo e provocatorio copia-incolla del post dell'anno scorso. Poi, dopo ulteriori riflessioni, ho optato per un innovativo istant-post:

In macchina, con mio fratello, cerchiamo di uscire dalla città... Ma c'è traffico: tutti si stanno muovendo verso i rispettivi pranzi familiari... "Che tempo di merda..." "E' vero, che tristezza..." L'Arno è plumbeo e sembra più sudicio del solito... Passiamo il viadotto dell'Indiano facendo attenzione all'autovelox... Il viaggio continua con un mix in cassetta di Madonna in sottofondo... La nonna si sta riposando al caldo insieme all'altra vecchietta che partecipa a tutte le nostre ricorrenze familiari... Mi chiedono di non essere fotografate perché non hanno la messa in piega a posto, poi continuano a chiaccherare... Alla tele sullo schermo appare la scritta: "STANCHEZZA MENTALE E FISICA" Nonna e altra vecchietta s'interessano ai preparativi per il pranzo senza abbandonare la loro postazione In un angolo ci sono dei fiori finti che ci ricordano tristemente che è già primavera... Invece, dalla finestra entra una luce grigia e invernale: "par d'essere a Novembre", dice la nonna... La campagna intorno è tetra e piove a dirotto... Inizia a salire la nebbia, e non si vede più un cavolo; nonna: "par di stare a Milano" Il gruppo familiare riunito. In sottofondo la tele accesa senza volume... I tortellini cuociono nel pentolone... Finalmente il piatto di tradizionali tortellini in brodo... Che non è per nulla tradizionale senza l'aggiunta dell'uovo sodo benedetto... La nonna indossa uno scialle ed è basita per il freddo. E' uno scialle fatto a maglia dall'altra vecchietta che mi chiede di notarne la fattura "L'altro giorno era già caldo e c'erano già le zanzare", sospira la nonna... Se magna e se beve troppo... Le orride sorprese nelle uova di Pasqua... Carta argentata dappertutto... Residui di uovo e colomba...

Poi è finita la batteria della mia macchina fotografica e non ho più potuto documentare il resto della giornata ma, come ho già scritto, basta leggere qui, tanto è uguale... La cosa che mi inquieta è che, come l'anno scorso, stamani avevo fissato per andare un po' in bici e abbiamo annullato perché il tempo era incerto.

« E' Pasqua: abbassiamo i toni e odiamoci sommessamente» (Altan, La Repubblica del 27/3/05)
Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:54 | plink | commenti (5)

venerdì, 31 dicembre 2004

Natale 2004 in casa Sorniona (seconda puntata)


Finisco questo 2004 sciagurato con la seconda parte del post sul pranzo di Natale. Stasera, come tutte le persone che conosco, parteciperò ad un orrendo cenone di fine anno.
Poco fa mi è arivata questa e-mail:
>Questa sera, non fuochi d'artificio,
> ma una candela accesa sul vostro balcone.
>Questa sera abbiate un pensiero
> per le persone coinvolte in questo disastro.
>Fate girare questa email
>Grazie

Mi sembra una cosa sensata e poi sarebbe bello, per una volta, evitare di vedere ai tiggì persone con le mani o le dita mutilate da petardi usati con troppa disinvoltura...



[... Natale in Casa Sorniona: prima puntata]

Ore 13,15 CROSTINI MISTI (tra cui quelli toscani al fegato)
[cugina1]: A me il fegato non mi garba...
[zia]: Oh, giù! Falla finita. Assaggialo!
[cugina1]: O se ti dico che un mi garba e un mi garba!
[mamma alla zia] Poverina, un la forzare... se un lo vole lasciala fare...
Ore 13,20 Beep beep (sms): Un natale eccezionale ed un 2005 fenomenale a tutti: uèè uèè!
[zio]: Bisogna approfittarne subito del contributo per il satellite...
[babbo]: Eh sì, poi si può vedere la partita per 2 euro... anche se preferisco venire a vederla alla casa del popolo..
[zio]: Sì, ma il viaggio da Firenze è lungo ed è meglio se tu la puoi vedere anche da casa...
[babbo]: Eh sì...

Ore 13,30
Tortellini in brodo.
Ore 13,45 Crêpe ai carciofi, deliziose!
[nonna]: O com'è bono!
[altra vecchietta]: Bonissimo, par di stare al ristorante...
[nonna alla mamma]: Bà! O perché un tu ci vai te a far da mangiare alla Festa dell'Unità? Sai quanta gente ci verrebbe a mangiare questa roba così buona...
[mamma compiaciuta e terrorizzata al solo pensiero di un'eventualità del genere]: Macché per fare da mangiare per tanti bisogna saperlo fare...
Ore 14,00 Beep beep (sms): Auguri, domani sera siamo da te per minestrone, non vedo l'ora!
[altra vecchietta]: Mi dole questo braccio... e un lo posso movere... mi tocca mangiare con una mano sola...
[io]: Non ti preoccupare, mangia come ti pare...
[altra vecchietta] Mi accompagni in bagno?
[io]: Certo...

Ore 14,10
SECONDO: Arrosto vario, insalata, e piselli...
[nonna]: Che carne bona!
[mamma]: L'ho presa alla Coppe, vedessi com'è bella quella che hanno aperto qui vicino... c'è tutto un centro commerciale...
[nonna]: Lo so, l'ho visto alla televisione...
[io]: Dove?
[nonna] Su quel canale... tele... tele... tele... no, Rai...
[io]: Tele?
[nonna]: Giù, e un mi viene...
Ore 13,42 Beep beep (sms): Auguri, auguri auguri!

Ore 14,45
PANETTONE, PANDORO, FRUTTA SECCA, DATTERI... e tutto ciò che può essere pieno di calorie e in più.
[altra vecchietta]: Sono stata a farmi segnare le medicine, senza il Macalosse [N.d.R. Maalox] un potrei andare avanti...
[nonna]: Lo piglio anch'io, mi fa tanto bene...

Ore 15,15
BRINDISI FINALE
[cugina2 mettendo un 'coso grigio' sul tavolo]: Ti garba questo?
[io]: Cos'è, una vongola?
[cugina2]: No, è il mio cellulare nuovo...
[io]: Ma non avevi quello che fa anche le foto...
[cugina2]: Sì, ma questo è per tutti i giorni...
[io]: Ah...?!

Ore 15,30
Caffè

Ore 16,30
[zia rivolta a me]: Ora si viene a vedere casa tua, che la nonna ci tiene tanto...

Uscendo mi approprio di una bustina di Diger Selz. Attraversamento della città in corteo. Due macchine che seguono me, in motorino. Sbagliamo strada due volte. La prima perché i conducenti delle auto erano distratti e non mi hanno seguita. La seconda perché, inspiegabilmente, lo zio ha deciso di non seguirmi più e di fare una strada che conosce lui...

Ore 17,15
Arriviamo sotto casa mia. Salgo per prima in acensore. Poi salgono anche gli altri.
Ore 17, 20 [io]: Dov'è la nonna?
[cugina1]: Sta salendo a piedi...
[io]: Come a piedi? Siamo al quarto piano, è impazzita?
Arriva la nonna sfinita. Ansimante, si butta su una poltrona. Le porto subito dell'acqua.
[io]: Nonna, ma perché sei salita a piedi?
[nonna]: Io non ci monto sull'ascensore, da quando mi ci hai chiusa dentro e lo bloccasti e io non sapevo cosa fare...
[io]: Nonna, ma è successo nel Settantatré o nel Settantaquattro, non lo feci apposta, ero così piccola e poi ripartì subito...
[nonna]: No, no, io non ci monto più...
Ore 17,30 Beep beep (sms): Auguri, e in bocca al lupo per tutto! (è una lunga storia...)
[io]: Allora che vi offro? Un tè? Un caffè?
[altra vecchietta]: Ma ce l'hai la lavatrice?
[io]: Sì, è in bagno...
[altra vecchietta]: Mi accompagni in bagno?
La porto in bagno, le accendo la luce ed esco, lasciandola lì a contemplare la mia lavatrice...

Epilogo
Ore 19,00 Se ne vanno tutti e rimango sola in casa mia.
Ore 19,10 Mi preparo del tè Twinings Prince Of Wales e ne bevo due tazze.
Ore 20,00 Mi preparo un tè verde antistress con melissa, passiflora e verbena e ne bevo una tazza sola perché puzza inequivocabilmente di conigliera.
Ore 21,30 Camomilla Sogni d'oro setacciata, che bevo in continuazione fino alle 23,00 quando finalmente sono andata a dormire.
Dalle 22,00 in poi ho risposto agli sms a cui non avevo risposto durante il giorno e ho fatto qualche telefonata, tutto senza staccarmi dal mio divano...

E anche per quest'anno è andata, auguro un 2005 migliore a tutti.
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 11:01 | plink | commenti (5)

lunedì, 27 dicembre 2004

Natale 2004 in Casa Sorniona (prima puntata)

[Puntate precedenti: Natale in casa Sorniona 2003 prima e seconda puntata]

Ore 9,00 Beep beep (sveglia)
Ore 9,30 Colazione frugale: tè senza zucchero e una fetta biscottata.
Ore 9,31 Accensione cellulare.
Ore 9,32 Beep beep (sms): Un sentito augurio di buon Natale e felice anno nuovo.
Beep beep (sms): Ciao tesoro! Auguroni! vi telefono dopo!
Beep beep (sms): AUGURONI PER UN SERENO BUON NATALE!...
Ore 9,40 Messo su il CD Midnight Jazz 6, in allegato a Repubblica, che mi ha dato mio padre perché a lui non piace...
Ore 9,41 Apertura di un regalo di un'amica. Un regalo inaspettato e tenero che mi ha commossa con tanto di occhi lucidi e nodo alla gola.
Ore 9,42 Mi sono data un contegno, sono rientrata nello spirito giusto del Natale e mi sono preparata per uscire.

La città era deserta ed è stato piacevole attraversarla in motorino.

Ore 10,50
Casa dei miei genitori. Dlin Dlon!
[io]:Buon giorno! Auguri!
[mamma dalla cucina]: Auguri, auguri... qui sono incasinata, non farò mai in tempo...
[babbo]: Ti posso dare una mano? Dimmi che devo fare...
[mamma]: Per l'amordiddio, sortitemi da tre passi: vu m'impicciate e basta...
Ore 11,00 Camera di mio fratello. Conversazione surreale. Ogni tanto si sentono degli strilli provenire dalla cucina...

Telefonata del Bellacci per gli Auguri. Il povero Franco si è dovuto sorbire un mio sfogo su dei casini lavorativi che mi stanno affliggendo in questi giorni... Molto signorilmente ha ascoltato il mio delirio e poi ci siamo scambiati gli auguri.
Telefonata di un'amica:
[amica]: Auguri!
[io]: Auguri! Come va?
[amica]: Bene, siamo dalla mi' mamma, è tutta agitata...
[io]: Anche la mia...
...

Ore 12,30 DLIN DLON!
Macchina n°1: Zia, zio, nonna e altra vecchietta ultranovantenne del paesello.
La nonna col suo cappotto buono, il cachet azzurro appena fatto e delle scarpettine lucide elegantissime...
[io]: Ciao nonna, Auguri!
[nonna strizzandomi la faccia con le mani]: Ciao nannina, auguri! Un mangiare tanto, oggi eh!
[io]: Accidenti come sei elegante, che belle scarpe!
[nonna]: Visto? Enno proprio belline...
Ed è andata subito nell'altra stanza a mettersi delle pantofole che aveva portato con sé, in un sacchetto di plastica...
[altra vecchietta]: Devo mangiare con una mano sola, perché questo braccio mi fa un male...
Ore 12,45 Beep beep (sms): Tanti auguri di un sereno natale con tanti regali!!!
[zio]: Avete sentito? Danno ancora il contributo governativo per mettetere il satellite...
[babbo]: Davvero!? Vieni, vieni...
E sono andati alla tele. Non ho mai capito il perché, ma con la parabola dei miei si può prendere un solo canale che trasmette ventiquattro ore su ventiquattro tornei di biliardo. Boh, comunque il babbo e lo zio si sono messi a guardare il biliardo...

Ore 13,05 DLIN DLON!
Macchina n° 2: cugina1 e cugina 2, in ritardo!
[cugina1]: Auguri, scusate il ritardo, ma un c'era verso di far rientrare i gatti in casa...
[cugina2]: Un si potevano mica lasciare fuori...
[cugina1 + cugina2]: Poveriiiniiii...
Poi, tutte e due, si sono messe sul divano a controllare i loro cellulari.

Ore 13,12 [mamma]: TUTTI A TAVOLA: E' PRONTO!

[Continua...]
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 12:35 | plink | commenti (3)

lunedì, 12 aprile 2004

LA MIA PASQUA

Ore 12.00 Dlin dlon!
[io]: "Chi è?"
[mio fratello]: "Sono io."
[io]: "Sali per un caffè?"
[mio fratello]: "No, andiamo siamo già in ritardo..."
Ore 12.05 Partenza.
Ore 12.10 Beep beep (sms): Auguri di buona Pasqua, baci L. e A.
Ore 12.20 Beep beep (sms): Auguroni ci vediamo domani mattina, non mangiare troppo, saluta la tua famiglia, E.
Ore 12.25 Tentativo di rispondere ai due sms mentre la macchina sta andando, immediato senso di nausea, decisione di rispondere a tutti i messaggi più tardi.
Ore 12.45 Beep beep (sms di mia cugina): Ma venite, vero? Sennò non vado nemmeno io...
Ore 12.48 Risposta velocissima: Si arriviamo ...
Ore 13.20 Driiin driin:
[mamma]: "Dove siete?"
[io]: "Tra 10 minuti arriviamo"
[mamma]: "Allora si butta i tortellini..."
[io]: "Sì, sì..."
Ore 13.25 Arriviamo. Saluto tutti.
[io]: "Ciao Nonna, Auguri, buona Pasqua!"
[nonna]: "Auguri... non vieni mai a trovarmi..."
[io]: "Ma come, sono venuta la settimana scorsa! Siamo anche andate a fare una passeggiata in paese!"
[nonna]: "Ah già, me l'ero scordata... è vero, ho preso il raffreddore e sono stata male tutta la settimana, ho ancora la tosse..."
Ore 13.30 [mamma & zia all'unisono]: A TAVOLA, E' PRONTO!!
Ore 13.32 Tortellini in brodo con aggiunta di uovo sodo benedetto...
Ore 13.40 momento di panico.
[zia]: "Oh, porca miseria!"
[tutti]: "che succede?"
[zia]: "I crostini! Mi ero dimenticata l'antipasto! Ora come si fa?!"
[più o meno tutti]: "vabbè, non ti preoccupare li mangiamo dopo"
Ore 14.00 Vassoio di crostini toscani e vassoio di crostini al ragù per accontentare le cugine inappetenti che non mangiano fegato e non possono nemmeno averlo davanti agli occhi, anche se sotto forma di patè per crostini...
Ore 14.05 Inizio discussione generale sul gioco dei pacchi di Bonolis. Vengono ripercorsi tutti i concorrenti e tutti nella mia famiglia si ricordano chi ha vinto (o perso) cosa...
Ore 14.10 Beep beep (sms): Auguri, a domani mattina se il tempo regge!
Ore 14.30 Pollo e coniglio al forno, più verdure e piselli...
Ore 14.40
[cugina]: "Lo guardi il grande fratello?"
[io]: "Non sempre, quest'anno mi piace poco, però voglio iniziare a vedere la fattoria..."
[zia]: "Io quelli lì (concorrenti dei reality show), li manderei tutti a lavorare..."
[io]: "Male non gli farebbe..."
[zia]: "E invece guarda lì: chi li smuove..." In quel momento alla tivvù senza volume c'è una scatenatissima M.T.Ruta che canta dimenandosi a più non posso...
[nonna]: "Anche se enno vippe, gli hanno anche loro i problemi" E con la mano indica, vicino alla tele, un cesto pieno di Eva tremila, Chi, ecc., da cui attinge le sue informazioni sulle disgrazie dei vip.
Ore 15.00 Apertura colomba e uova di Pasqua. Ci sono tre piccole uova di pasqua. Uno l'ha dato il benzinaio a mio zio, un'altro il bar della pro-loco alla mia mamma. Non ho capito la provenienza dell'ultimo uovo. Apertura.
Sorprese:
Due tatuaggi da applicare con l'acqua.
Un'orribile statuina di plastica raffigurante un gatto
Una mini-penna di plastica (ovviamente non funzionante).
Il tutto immediatamente gettato nella pattumiera.
Ore 15.40 Caffè. Presentazione della consueta fantasia di liquori stantii della nonna, che, regolarmente, nessuno beve.
Ore 16.30 Passeggiata collettiva nella campagna, con fermate da amici e parenti vari...
Ore 20.00 Casa.
Ore 20.30 Camomilla. Vago senso di malessere. Forse ho preso freddo.
Ore 22.00 Altra camomilla. Brividi di febbre. Non ho nessun tipo di medicinale in casa. Vado a letto così.

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Stamani.

Ore. 9.30 Beep beep (sms): Biciclettata annullata per maltempo.
Cavolo era da una settimana che aspettavo.. Mi affaccio alla finestra tutta raffreddata e indolenzita. Prendo coscienza del tempaccio. Che palle. Meno male che mi posso sfogare sul blog...























































Di gattasorniona in riunioni familiari alle: 13:21 | plink | commenti (9)

lunedì, 29 dicembre 2003

IL MIO NATALE (seconda puntata).

[... continua]

Ore 13.25
crostini e affettati
Ore 13.30 Beep beep (sms): Grazie per gli auguri ricambio a te e alla famiglia, con affetto...
Ore 13.45 Tortellini in brodo
Ore 14.00 Teglia di lasagne
Ore 14.05 Inizio dibattito generale sugli aumenti dovuti all'Euro, rapportati al prezzo dei panettoni...
Ore 14.10 Beep beep (sms): Ho mandato con nuovo cell foto albero natale a Fabrizio! Quando ci vediamo?
Ore 14.15 Risposta (sms): Domani, c'è il minestrone a casa mia!
Ore 14.30 Arrosti vari, più verdure e patate...
Ore 14.31 Fine dibattito sugli aumenti dovuti all'Euro.
Ore 14.32 Inizio dibattito per stabilire il giorno della prossima grigliata di famiglia (evento a sé stante, da non sovrapporre in nessun caso col Natale).
Ore 14.40
[nonna]: "Che colore hai di capelli?"
[io]: "Il mio solito, nonna, perché?"
[nonna]: "Mmmm..."
Ore 14.41 Beep beep (sms): Buon Natale! E' Natale per chi sta bene per chi sta male e per chi sta come gli pare. Xxx
Ore 14.45 La mia cugina ventenne finalmente alza gli occhi dal suo cellulare e mi rivolge la parola.
[cugina]: "Che fai l'ultimo dell'anno?"
[io]: "Una cena, con gli amici, se vi va di venire a Firenze ci si può organiz..."
[cugina]: "No, ho già fissato."
Ore 15.00 Decisione presa maggioranza striminzita per fare la grigliata di famiglia il giorno della Befana (meno male, almeno il primo dell'anno si potrà dormire..)
Ore 15.01 Frutta
Ore 15.10
[zio]: "Hai visto la Fiorentina?"
[babbo]: "Si, guarda non me ne parlare..."
[zio]: "Eh sì, meglio non dire nulla..."
Ore 15.15 Beep beep (sms): Buon Natale ai bambini cattivi e a quelli buoni e Berlusconi fuori dai coglioni! hai caricabat x cell da prest?
Ore 15.20 Risposta (sms): Sì, ma ci sentiamo più tardi ora sono da mia nonna.
Ore 15.25
Fantasia di panettoni, pandoro e panforte: montagne di calorie inutili sotto le più svariate forme e confezioni...
[mamma]: "I' panettone Le tre marie l'è i'ppiù bono! Si sente la qualità..."
[zia]: "Mi garba anche questo, che marca è?"
[mamma]: "Non mi ricordo, prendo la confezione..."
[nonna]: "Mi pareva della Coppe.."
Ore 15.40 Caffè. Limoncello e liquori vari della nonna, che vengono messi in tavola solo a Natale e che di solito stanno chiusi in un'armadietto da tempo immemorabile (alcune bottiglie, pare, fin dai primi anni Sessanta).
Ore 15.41 Drin Drin [altra cugina]: "Tesoooroooo... ci sieteee tuttiiiii? Auuuuguuuroniiiii? Ancoooraaaa a taaavolaaaa? Ancheee noooi.. Baciottoliii...."
Ore 16.10 Fuori per passeggiata digestiva e depurativa.

...

Epilogo.

Ore 18.30 Casa mia. Che bello.
Ore 18.31 Diger Selz, mon amour
Ore 18.45-19,30 Risposte a tutti i vari sms ricevuti tra la vigilia e il Natale.
Ore 15.15 Beep beep (sms): C'è un omino nel camino, basso calvo e piccolino. Ma tu guarda è già natale! Ma non sta scendendo, sale! Sta fregando tutti i doni... Vaffanculo è Berlusconi AUGURI!
[Sono almeno tre volte che ricevo questo stesso messaggio da persone diverse... credo l'abbia messo in giro Berlusconi in persona per far parlare di lui anche a natale...]
Ore 20.30 Camomilla + fetta biscottata + un fico secco (peccato di gola anche se non sarebbe proprio il caso...) e: Un posto al Sole!
Ore 21.30 Seconda camomilla
Ore 22.45 Botta di sonno irresistibile. Prima di addormentarmi, chissà perché, ma in camera mia mi sembra di sentire un forte odore di sigaretta...
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 08:50 | plink | commenti (5)

venerdì, 26 dicembre 2003

IL MIO NATALE (prima puntata).

Ore 8.50 Drin Drin
[mamma]: "Allora? Noi siamo pronti. Si va via. Non arriverai mica in ritardo? Come l'anno scorso?"
[io]: "No, no"
Ore 9.45 Beep beep (sms di mio fratello): Vengo con te, mi passi a prendere? Risposta sms: Ok
Ore 10.00 Caffè (e pensiero nostalgico alla sigaretta...), doccia veloce.
Ore 10.30 Driiiiiiiin (sveglia).
Ore 10.45 Drin Drin
[mamma]: "Tuo fratello, lo porti tu, vero? Prima non si è voluto svegliare.."
[io]: "sì, sì, ho già fissato..."
[mamma]: "Non arrivate in ritardo come l'anno scorso..."
[io]: "No, no"
Ore 11.00 Salgo in macchina.
Ore 11.20 Sono da mio fratello
[io]: "Ciao"
[fratello]: "Ciao"
Ore 11.25 Secondo caffè e ascolto ultimo cd di Skin.
Ore 11.30 Beep beep (sms): Auguroni e bacioni, xxx
Ore 11.35 Beep beep (sms): Augurissimi a te e famiglia, yyy
Ore 11.45 Beep beep (sms): Che ti ha portato Babbo Natale? zzz
Ore 12.00 Drin Drin
[mamma]: "Allora? Siete già per strada? Noi siamo già arrivati da un pezzo.."
[io]: "non ancora, ma stiamo partendo adess..."
[mamma]: "Non arrivate in ritardo come l'anno scorso..."
[io]: "Nooo...."
Ore 12.10 Saliamo in macchina:
[io]: "Vuoi guidare tu?"
[fratello]: "No"
Ore 12.30 Beep beep (sms): Conosci nessuno a cui posso mandare un mms?
Ore 12.40 Risposta: Cos'è un mms?
Ore 12.50 Drin Drin
[mamma]: "Insomma, a che punto siete?"
[io]: "siamo quasi arrivati..."
[mamma]: "Va bene, ma non arrivate in ritardo come l'anno scorso..."
[io]: "No, no...."
Ore 13.00 Finalmente arriviamo da mia nonna.
[io]: "Ciao Nonna, Auguri!"
[nonna]: "Ciao, auguri, auguri... mangia poco oggi che ti vedo grassa..."
[io]: "Sì sì, lo so..."
Saluti vari...
Ore 13.20 [mamma + zia]: TUTTI A TAVOLA SI MANGIA!!

[Fine prima puntata. Continua...]
Di gattasorniona in riunioni familiari, natale alle: 13:18 | plink | commenti (15)

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