Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

venerdì, 27 giugno 2008

Il danno e la beffa

La bilancia pesapersone a casa dei miei genitori non funziona correttamente e segna sempre quattro chili in meno rispetto al peso reale.

Comunicandomi tale ferale notizia, mia mamma non ce l'ha fatta a reprimere un sorrisetto sornione. Nel frattempo, il mio viso soddisfatto nell'illusione di aver finalmente perso peso, si accartocciava in un'espressione di dolore scomposto e confacente alla terribile presa di coscienza. In stile Fantozzi, per intendersi.
Di gattasorniona in situazioni alle: 13:54 | plink | commenti (5)

mercoledì, 28 maggio 2008

La tele nella pausa pranzo

«Queste bischerate guardale a casa tua, noi qui si vuole vedere il telegiornale!» Sono sbottati così, all'unisono, i miei genitori quando oggi, durante una pausa pranzo più lunga del consueto, ho messo su Beautiful, per vedere a che punto siamo arrivati. C'era Brooke che stava questionando con Ridge, su una certa terapia riabilitativa, o almeno mi è parso di capire una cosa del genere. Poi i miei mi hanno obbligata a cambiare canale perché il tiggì è imprescindibile, ovvìa.
Così al TG2 mi sono vista un servizio sui single per scelta  (hanno abbiamo un nome americano che ho rimosso all'istante, ndr) che dopo i trent'anni, sono costretti a farsi nuove amicizie perché quelle consuete sono spesso accasate e uno/a poi si ritrova da solo/a. Dopo questo, non contenti, hanno dato un importantissimo servizio sui panini, la passione preferita dagli italiani, dopo la pizza e la pastasciutta, naturalmente. Con tanto di interviste a passanti che spiegavano quale panino amano di più. Quindici minuti e passa di queste boiate che i miei - e chissà quanti come loro - scambiano per notizie fondamentali solo perchè rivogate all'interno dei tiggì.
E a me è rimasto il dubbio: ma che starà succedendo a Beautiful?
Di gattasorniona in televisione, situazioni alle: 17:27 | plink | commenti (4)

giovedì, 15 maggio 2008

uno stato di grazia

Che serata piacevole questa, la finestra è aperta sulla strada tranquilla, fa caldo al punto giusto, non ci sono zanzare e in tivvù piedone lo sbirro mi riporta a quando ero bambina. Ed è sempre un piacere vedere Bud Spencer che prende a ceffoni i cattivi... A dire il vero uno a caso dei primi due fantozzi sarebbe stato più nelle mie corde, ma non si può avere tutto dalla vita...
Di gattasorniona in situazioni alle: 21:33 | plink | commenti (2)

domenica, 11 maggio 2008

Domenica casalinga

Ho l'influenza, con febbriciattola, leggero mal di stomaco e tutto quanto. Il mio fragile organismo non ha retto ai primi giorni caldo che mi hanno incoraggiata a uscire più del solito e a far tardi più del solito. Ma come si faceva a resistere? Ci sono state delle serate così belle che sarebbe stato un delitto rimanere a casa. Così adesso mi ritrovo a tossire tutta imbacuccata nel maglione di lana, mentre fuori la gente sana si gode questa giornata di sole. Mi sa proprio che approfitterò del momento, emicrania permettendo, per godermi il riposo domenicale con la fine di questo libro, il tè, le marie saiwa e l'ottimo plaid.
Di gattasorniona in situazioni alle: 15:00 | plink | commenti (4)

sabato, 19 aprile 2008

La sosia

Io ho una sosia che vive all'Impruneta. Lo so praticamente da sempre. E non perché mi sia mai capitato d'incontrarla, ma perché, ogni tanto, qualcuno mi dice: «ehi, ma tu eri lì l'altra sera!» Oppure: «ma tu sei dell'impruneta, vero? ti ho vista tante volte...» E naturalmente non sono io la persona a cui si riferisce.
Inquietante, vero? In tanti anni non me ne sono ancora fatta una ragione e mi stupisco ogni volta che mi trovo in questa situazione.
Il mio meccanico, da cui mi servo da una vita e che mi conosce senz'altro bene, tempo fa mi ha chiesto se m'era piaciuta la partita della domenica precedente. Solo che io, lo giuro sui miei figli, quella domenica non ero andata ad alcuna partita di calcio. Ma c'era andata senz'altro la mia sosia dell'impruneta.
Un paio di giorni fa, in ditta, un fornitore - per l'appunto dell'impuneta - mi ha detto: «ehi, anche tu sei dell'impruneta! Ma guarda.» E io a spiegargli che no, non sono io, ma la mia sosia che sta da quelle parti e il fornitore incredulo che mi guardava storto perché pensava che lo stessi prendendo per il culo.
Anche se firenze è una città piccola io questa tizia non l'ho mai vista e poi non sono neppure così sicura che mi assomigli così tanto, ecco.
Ma succede solo a me una cosa del genere?
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:08 | plink | commenti (3)

venerdì, 07 marzo 2008

Investitura parlamentare

Stamani mi sono fermata a prendere un caffè al bar prima di entrare in ufficio. Alla tele c'era la Barbara D'Urso (?) che stava intervistando quel bischero di Bassolino. Ho fatto caso a quello che stavano dicendo e ho sentito Bassolino rancoroso dichiarare, senza vergogna e con arroganza: «io scelgo di rimanere qui [a Napoli, ndr], quando potrei andare in Parlamento perché tutti sanno che posso andare in Parlamento...» (o una cosa del genere, non mi ricordo le parole esatte)
Mi è andato il caffè di traverso di fronte a tanta arroganza. Ma Bassolino lo sa che in Parlamento ci si va se e solo se si viene eletti?
[ndr. Anche se con questa legge elettorale di merda bastano du' calcoli fatti bene dalle segreterie di partito nella composizione delle liste elettorali per determinare chi verrà eletto... ma questo è un altro schifo...]

Ho imparato una cosa nuova che mi ha messo tanta tristezza addosso. Poi sono andata a lavorare.
Di gattasorniona in situazioni alle: 13:58 | plink | commenti (8)

lunedì, 03 marzo 2008

Piccoli traumi

Ho passato un fine settimana completamente scombussolata e fuori fase.
Tutto è iniziato sabato mattina. Avevo programmato di andare per bancarelle ché sono a corto di urania e poi a comprare delle scarpe un po' modaiole, che mi aiutino a togliermi quest'aura da sfollata che nuoce al mio look quotidiano.
Invece sono stata svegliata da una scossa di terremoto che ha fatto dondolare il lampadario di camera mia e pure il reggiseno che avevo appeso alla maniglia della porta. Ho cercato di ignorare la cosa e di dormire ancora, ma da quel momento ho cominciato a sentire una serie di scosse impercettibili, forse solo il frutto della mia immaginazione o forse no. Allora mi sono decisa ad alzarmi dal letto, convinta che, di lì a poco, tutto il condominio sarebbe crollato.
Mi sono vestita in fretta e, prima di uscire in strada, ho dato una bella spruzzata alla terrazza di spray antipiccioni al gusto mentolato, perché, terremoto o no, le odiose creature non mi danno tregua e ogni momento è buono per combatterle, anche durante le emergenze.
Quando ho sentito la seconda scossa forte, ho posato lo spray e sono uscita di casa un po' spaventata.
Poi non so che sia successo, forse l'esperienza mi ha traumatizzata più di quanto non mi sia resa conto lì per lì, e così ieri, in diverse occasioni, mi è sembrato di sentire ancora le scosse di terremoto, accompagnate vertigini e un senso di lieve nausea. Anche una mia amica ha sentito le stesse cose, come me, per tutto il giorno.
Di gattasorniona in situazioni alle: 08:00 | plink | commenti (10)

sabato, 16 febbraio 2008

Il sabato della consapevolezza

Da queste parti è il periodo dell'anno che mi da più soddisfazione, ovvero quello delle frittelle e della schiacciata alla fiorentina. Ho di nuovo allargato la cintura di un buco, anche se cerco di resistere con tutte le mie forze, intensificando i momenti di attività fisica come mai nella mia vita. Ma ho la sensazione che sia tutto inutile.

[Il post di ieri si intitola: Venerdì: amnesia...]
Di gattasorniona in situazioni alle: 18:31 | plink | commenti (1)

mercoledì, 13 febbraio 2008

Il mercoledì dei desideri esauditi

Stamani pensavo che mi sarebbe piaciuto far colazione con qualcosa di sfizioso. E subito dopo mi sono ricordata di avere una confezione di crostatine alla nocciola nella dispensa.
Due minuti fa pensavo che è da tanto che non vado al cinema e che ho proprio voglia di vedere un bel film. Or ora mi arriva un sms di invito al cinemino per stasera.
Cavalco questo trend propizio e provo a pensare intensamente a un'altra cosa. Vediamo che succede...
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:56 | plink | commenti (8)

martedì, 12 febbraio 2008

I trastulli del martedì

«Da quando ho consacrato il martedì sera alla forma fisica e al total-fitness* mi sento una donna nuova e migliore.»
Gattasorniona esce dalla porta con la sacca in spalla e, sorridendo alla vita, si perde nella notte gelida...

*ovviamente non ho la più pallida idea di cosa significhi total-fitness, ma stamani al bar una tipa alla moda lo diceva a un'altra che annuiva partecipe, perciò un senso lo deve avere per forza.
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:13 | plink | commenti (2)

lunedì, 11 febbraio 2008

È lunedì

Oggi in ufficio mi è arrivato il curriculum di una tipa che tra le sue - tre di numero - conoscenze informatiche annovera: un'ottima navigazione in Internet (?) e ottima conoscenza del Phaint (sic!). Si propone come informatica e grafica, naturalmente.
Di gattasorniona in situazioni alle: 21:14 | plink | commenti (8)

giovedì, 31 gennaio 2008

Ci sono dei giorni in cui non è aria...

Avevo in mente di scrivere un post bello lungo. Adesso, dopo una giornata di lavoro sul groppone e un conto milionario saldato al meccanico, nemmeno avessi una ferrari, mi rendo conto di non aver nulla da raccontare. Nulla di nulla. Nemmeno della sana indignazione politica, perché in questi giorni evito accuratamente le notizie e i tiggì per non implementare inutilmente il mio già alto livello di stress e ansia. Quando sono in questo stato d'animo, indefinito ma tendente al depresso, faccio sempre cose strane. Oggi, per esempio, mi sono nutrita esclusivamente con m&m's, scegliendole dal sacchetto in base ai colori. Ho ceduto ai colleghi quelle marroni e verdi, colorazioni troppo naturali per i miei gusti. Ora ho la bocca felpata.
Di gattasorniona in situazioni alle: 20:30 | plink | commenti (3)

giovedì, 24 gennaio 2008

Quando leggere non fa bene

C'è questo romanzo di fantascienza che mi piace un monte. Al mattino mi sveglio presto perché ho voglia di leggerne un po' prima di andare in ufficio. Poi lo metto sotto la sella del motorino per portarlo con me al lavoro, sperando di riuscire a leggerne qualche pagina nella pausa pranzo. Passo il pomeriggio pensando alla sera quando, finalmente, potrò continuare la lettura fino alla fine. Torno a casa tardi, preparo la cena pensando alla storia del romanzo. Guardo la fine di un posto al sole, pregustandomi il momento della lettura sempre più vicino. Trascorro un'oretta a sistemare le cose in casa e a fare qualche telefonata. Cerco di sbrigarmi e taglio corto perché il libro mi chiama. Mi preparo per la notte. Fuori fa freddo e tira vento e sono contenta di essere al riparo, nel tepore del mio appartamento. Controllo che sia tutto chiuso e a posto, indosso la camicia da notte felpata entro nel letto e mi sistemo più comodamente possibile per cominciare la lettura.
Allungo la mano sul comodino e solo in quel momento mi rendo conto che il mio amato urania è quattro piani più sotto, ancora nel vano sotto la sella dello scooter. Rimango per un po' a fissare il vuoto, mi alzo moccolando, mi tolgo la camicia da notte, indosso di nuovo tutti i vestiti, le scarpe e il giubbotto pesante. Tolgo il chiavistello alla porta, scendo a piedi le scale recuperando l'ascensore bloccato un paio di piani sotto. Esco dal palazzo, rabbrividisco al freddo della notte, cammino sul marciapiede fino al parcheggio, schivando solo per puro culo una cacca di cane, e infine recupero il libro dal motorino. Torno su a casa, butto il libro sul tavolo, sono infreddolita, adesso non mi va più di leggere, accendo la tele e guardo una cosa a caso.
Il giorno dopo mi sveglio raffreddata e con qualche linea di febbre.
Di gattasorniona in situazioni alle: 18:59 | plink | commenti (12)

sabato, 05 gennaio 2008

Se il buongiorno si vede dal mattino...

Panteganafurba: Chissà che ci porterà di nuovo il 2008.
Gattasorniona: Un ascesso.
Panteganafurba: Scusa?
Gattasorniona: A me ha portato un ascesso in bocca. Guarda.
Panteganafurba: Oddio che schifo.
Gattasorniona: Fo du' sciacqui e son da te.

Gattasorniona e Panteganafurba vanno incontro al 2008. Speriamo bene.
Di gattasorniona in situazioni alle: 16:01 | plink | commenti (4)

domenica, 16 dicembre 2007

cani e gatti

Ho fatto un giro al mercatino natalizio di piazza Santa Croce, approfittando della giornata fredda e ventosa ma col sole. È un bel mercatino etnico, con delle bancarelle in legno dove si vendono svariati prodotti del nord e dell'est Europa. C'era un mucchio di gente e di cani. A una bancarella una ragazza, teneva al guinzaglio una cagnolona nera, bella grossa, terrorizzata. Ogni tanto guaiva e cercava di nascondersi dietro alla sua padrona, con la coda tra le gambe, rischiando di farla ribaltare, vista la sua mole. Io che sono sensibile a queste cose, sono andata subito a farle due carezzine e la padrona, gentilissima, mi ha spiegato che la creatura era solo spaventata dal vento. Abbiamo scambiato qualche parola e ogni tanto la ragazza allungava una mano per accarezzare il cane sempre più terrorizzato, dicendole: «via, non è nulla, ora passa il vento.» Ma il cane non era per nulla d'accordo che non fosse nulla e si agitava sempre di più. Ci siamo salutate e ho continuato il mio giro. A pochi metri ho incontrato un altro cane, sempre con la coda tra le gambe e appiccicato ai suoi padroni. «Non sopporta il vento?» Ho chiesto mentre accarezzavo quel cagnolino impaurito. «Sì,» hanno risposto «adesso lo riportiamo a casa perché non ci da pace...» e sono andati via con la bestiola al guinzaglio, che camminava tutto storto, terrorizzato e guardingo per via del vento. Faccio altri passi e trovo una coppia di anziani con in braccio un cagnolino di quelli minuscoli e col gilet in pile. Anche lui terrorizzato e piangente. «Ha paura del vento?» ho chiesto per avere una qualche conferma statistica di quella psicosi canina collettiva. «Macché vento,» mi ha detto il suo padrone «gli ha uggia perché qui c'è pieno di cani grossi e s'è impaurito...» e sono andati via con la bestiola ululante in braccio. A quel punto mi sono diretta al motorino per tornare a casa. A un semaforo, un barboncino nella macchina ferma accanto a me, ha cominciato ad abbaiare, impazzito. La padrona ha subito abbassato il finestrino per spiegarmi: «fa così perché ha paura del casco, di solito gli è buono buono.» Non so, sarà che son gatta, ma a me 'sti cani sembran tutti così nevrotici...
Di gattasorniona in situazioni alle: 15:12 | plink | commenti (6)

domenica, 02 dicembre 2007

Aggiornamento loffissimo

È da una settimana circa che abbozzo pezzi di post, seminandoli su vari desktop, senza riuscire a finirne uno. Meno male che ci sono l'odiato flickr e l'amato tumblr a stimolarmi l'invio... Ora, non che sia una gran perdita per l'umanità, ne sono perfettamente consapevole, ma qui il punto è un altro: il mio hobby più rilassante (dopo il pedalare, ovvio) risulta compromesso da qualsiasi altra questione transiti nella mia vita. E la mia esistenza, come credo quella di ognuno, è popolata di un'infinità di piccole rotture di coglioni che, messe tutte insieme, costutuiscono il grosso delle preoccupazioni e affanni quotidiani che ci oberano e non permettono di dedicarsi ad altro. Toppo criptica? Ebbene sì, perché sono convinta che non ci sia nulla di meglio di un bell'alone di mistero per coprire con stile gli squallori e le micragne che ci affliggono tutti, indistintamente.
Certo, poi le cose possono sempre andare peggio... E naturalmente sono andate peggio. Ho avuto infatti un piccolo incidente domestico, nulla di grave, per carità, solo che adesso sono semi-immobilizzata e ospite forzata dai miei genitori. Purtroppo non ce la faccio a guidare il motorino né a stare in piedi a lungo. Perciò mi sono organizzata alla meno peggio, finalmente dedicando il tempo ai blog che preferisco e aggiornandomi, con molta soddisfazione, su quello che succede nella simpatica blogcerchia che popola il mio feed reader. Ottimo.
E poi, scartabellando nelle mie cose, ho trovato questo libro che sto rileggendo tutto d'un fiato e che conto di finire in serata. Perciò, nella sfiga, non me la passo poi così malaccio.
Domani, se il referto medico me o permetterà, andrò a casa mia dove mi aspetta un lavoro di alta idraulica che ho, mio malgrado, lasciato in sospeso. Ho tutti i rubinetti smontati. E mi sa che rimarranno così per un bel po' perché non ho la capacità di rimontarli. Tutto per colpa della Simona Ventura. Davvero, non sto scherzando.
È andata così. Qualche sera fa ero a casa da sola. Beh, come sempre. Ho acceso la televisione e ho messo sull'isola dei famosi che giust'appunto stava cominciando in quel preciso momento. La puntata finale, ottimo. Mi sono distesa sul divano, sotto la trapunta, con la tazza di tè appena fatto a portata di mano. Dopo nemmeno cinque minuti di squallida visione, esausta, ho spento tutto, abbandonato il divano e mi sono messa a smontare i rubinetti di casa per sostituire i filtri dell'acqua. Tutto, pur di non assistere a quello spettacolo desolante. Capisco appieno il dissidio interiore della Lupina dell'ultimo periodo. Adesso però ho tutti i rubinetti smontati. È un problema di guarnizioni: quelle nuove, infatti, sono troppo alte e perciò non permettono il rimontaggio. Comunque la colpa rimane della Ventura. Se ci fosse un po' di giustizia nel mondo ci sarebbe una legge a imporle di venire ad aiutarmi a rimettere i rubinetti a posto. Gli antidolorifici mi fanno farneticare...
Di gattasorniona in situazioni alle: 13:57 | plink | commenti (10)

domenica, 18 novembre 2007

rita, la nonna e me

Pochi giorni fa, dalla nonna. La tele è accesa anche se nessuno la sta guardando. La nonna mi racconta che è stata dal parrucchiere e che fa un gran freddo. Puntualizza, come se non lo sapessi, che quando deve andare a mettersi in ordine il capo esce, anche se fuori c'è la neve. E chi s'è visto s'è visto.
Poi mi mostra la cromatura dei suoi capelli appena fatti e mi chiede se la tonalità di grigio non sia troppo scura. In effetti a me sembra troppo blu, ma evito di dirglielo per evitare inutili discussioni, da cui esco sempre sconfitta alla grande. Così mi limito a risponderle che il freddo è arrivato tutto insieme e che non esistono più le mezze stagioni, come una volta. La nonna annuisce solenne di fronte a questa grande verità. Ad un tratto muta l'espressione del viso, si alza di scatto dalla poltrona e corre agilissima verso la televisione, dove in quel momento c'è la Rita Levi Montalcini.
- o, madonnasanta, o com'è vecchia! - esclama meravigliata
- vecchia nonna... se vu siete quasi coetanee... - mi esce fuori così, dalla mia boccaccia senza controllo... e mi pento di questa frase incauta nel momento in cui la dico.
In una frazione di secondo la nonna è a tre millimetri dal mio viso, mi fissa con i suoi occhi grigi incazzatissimi e, puntandomi addosso il suo dito indice scarno e nodoso, mi dice, gelida:
- Io sono più giovane di lei.
- Lo so, nonna, scusa - rispondo con un filo di voce, fissandomi la punta delle scarpe.
Mi sa che quest'uscita non me la perdona.
Di gattasorniona in situazioni alle: 16:27 | plink | commenti (10)

sabato, 27 ottobre 2007

Regali inaspettati

Pare che le mie cugine modaiole e il vù cumprà di famiglia abbiano costituito una Onlus con la finalità di dotarmi di accessori alla moda che dissolvano una volta per tutte quell'aura di zitella all'antica che invece mi accompagna fin dalla nascita. È per questo motivo che da qualche giorno sono proprietaria di un calzino per cellulare. Pare una calzetta da bambini, però invece di avere la sagoma del piedino e della gamba ha la forma del cellulare. Un moncherino, insomma.
Inoltre sul mio calzino da cellulare c'è un ricamo orrendo di un maiale-dj che scratcha a palla. Adesso sono tranquilla: non solo il mio telefonino è protetto dai graffi e dal freddo, ma finalmente possiedo un accessorio che creerà molte invidie nella mia cerchia di amicizie...
A dire il vero avrei preferito un grappolo di quei micro-pupazzini giapponesi made in China da attaccare al cellulare. Tuttavia mi accontento del calzino: non si può avere tutto dalla vita.
Di gattasorniona in situazioni alle: 16:22 | plink | commenti (7)

sabato, 06 ottobre 2007

Riflessioni parecchio stanche del sabato pomeriggio

- icché gli ha di cardo mastella?
- o che lo so. lo vòi i' lesso?
scambio di battute proveniente da una finestra aperta che ho carpito qualche ora fa, mentre stavo facendo le pulizie in terrazza, eccitatissima all'idea di provare "ALA STOP, disabilitante pronto all'uso per piccioni e pipistrelli"


Ecco, in questo periodo, colpevolmente, sto seguendo poco la politica nazionale e per nulla quella cittadina. Faccio malissimo, me ne rendo conto perfettamente, ma gnà fo.
Sto attraversando un vero e proprio momento refrattario: non compro più il giornale, né dedico più di un'occhiata superficiale ai siti dei quotidiani online. C'è da dire che sono parecchio incasinata e così non faccio mai in tempo a fare nulla di extra-lavoro che non sia un cinemino ogni tanto. Figuriamoci.
Quando c'è stato il V-day grilliano ho preferito fare altre cose e così me lo sono perso. Eppure Grillo mi piace molto, ma quel giorno non ho sentito l'urgenza del suo v-richiamo perché, sarò all'antica, faccio facevo fatica ad associarlo ad un'azione politica vera e propria. Premetto che da anni seguo regolarmente i suoi spettacoli dal vivo e mi piacciono moltissimo i suoi interventi su Internazionale che leggo fin da quando ha cominciato a scriverli, ormai diversi anni fa, in seguito alla faccenda Parmalat, mi pare. Poi è mia abitudine spulciare spesso il suo blog, perché lo considero un'ottima fonte d'informazioni. Stop. Ma le risposte politiche le pretendo - invano, ndr - da altre fonti. Così ho snobbato volontariamente l'otto settembre grilliano.
Nei giorni successivi, però, mi è capitato parecchie volte di vedere le reazioni scomposte che è riuscito a scatenare tra i soliti politici. Tutti infervorati e visibilmente preoccupati, perché finalmente c'è in giro qualcuno che riesce a catalizzare l'attenzione generale meglio di loro, sputtanandoli a destra e a manca con argomenti secondo me validissimi e puntuali, ma rimanendo al di fuori delle loro logiche e degli interessi delle lobby e correnti...
E lì mi è venuta voglia di firmare le tre proposte di legge.
Ma il momento clou, che ha fatto cadere ogni dubbio è stato vedere Sgarbi isterico - ospite in non ricordo quale programma televisivo della notte - ricordare di come Grillo da giovane usasse andare a casa sua in Porche a barcagliargli la sorella. E Sgarbi ancora sta a rosicare per via di questa storia vecchissima, che raccontava con un livore decisamente ridicolo. E io mi sono immaginata uno Sgarbi adolescente nerd, sfigatissimo, tutto preso a invidiare nell'ombra l'amico sveglio e col macchinone della sorella.
E così, dopo quella scena televisiva desolante, non ho più avuto dubbi: il giorno dopo ho contattato un paio di amici miei ma anche di Beppe Grillo (al giorno d'oggi chiunque ha degli amici meet-up di Grillo nella cerchia delle proprie conoscenze, è matematico) e finalmente sono riuscita a firmare le tre proposte di legge. Lo so che oramai il quorum è stato raggiunto e pure stra-superato da tempo, ma mi ha fatto piacere lo stesso mettere questa firma e adesso sono contenta di averlo fatto.

Che bello sono riuscita a scrivere un post senza tirare in ballo o quasi i piccioni. Starò mica guarendo da questa ossessione zitellesca? Comunque, tanto per smentirmi subito, sto vincendo le ultime battaglie e il campo è sempre più sgombro. Seguiranno aggiornamenti...
Di gattasorniona in situazioni alle: 17:08 | plink | commenti (2)

lunedì, 10 settembre 2007

bimbi molto svegli

- Pronto?
- Pronto? Ciao tesoro, c'è la mamma?
- Sì, ma chi sei? non ho fatto in tempo a leggere il display del cellulare...
- Sono Gattasorniona, come stai?
- Bene, grazie, ti passo la mamma, ciao.
- Pronto?
- Pronto ciao, come va?
- Tutto ok, tu?
- Bene, ma scusa ma quanti anni ha la tu' figliola adesso?
- Quattro, li compie la settimana prossima.
- Mi pareva... ma scusa, mi ha detto che non ha fatto in tempo a leggere il display: ma sa già leggere?
- Macché, lo dice a tutti quelli che telefonano solo per darsi un tono.
- Ah, ecco...
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:22 | plink | commenti (1)

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