Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

martedì, 30 giugno 2009

L'apocalisse di Viareggio

La tragedia a Viareggio, luogo per me così familiare, è come una doccia fredda. Ripenso alle innumerevoli ore trascorse su quella banchina della stazione ad aspettare il treno locale che mi riportasse a casa, dopo aver passato la giornata sulla spiaggia affollata, con la pelle cotta dal sole e dal sale. E quando alla tivvù ho visto quelle immagini di devastazione di quei luoghi che ho percorso mille volte in giornate libere da pensieri e dedicate solo alle frivolezze della balneazione coatta, mi sento strana. E, banalmente, mi sembra tutto così strano ed effimero. Eppure sono fortunata: le persone che conosco in zona sono tutte sane e indenni. Il mio pensiero va alle vittime che adesso stanno lottando per la vita negli ospedali di tutta Italia e a chi ha perso una persona cara in questo modo così assurdo.
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mercoledì, 24 giugno 2009

un sano desiderio di fuga

Ultimamente mi capita spesso di fare dei sogni strani. C'è da dire che in questo periodo mi sento parecchio avventurosa perché sto riguardando da capo Lost e sto leggendo con molto gusto il ciclo di Dumarest.
Così faccio sogni avventurosi e grotteschi ma che finiscono sempre in un modo: con me che sento le scosse di terremoto. Poi mi sveglio agitata, cercando con lo sguardo il lampadario sul soffitto per capire se il terremoto ci sia stato sul serio oppure no.
Suppongo di aver bisogno di ferie. Tante ferie. Lontano, naturalmente, e in un posto tranquillo. Come tutti in questo periodo, del resto. Avrei trovato un luogo che mi garba un monte, ma significherebbe ripetersi e il mondo è grande e ce ne sono di cose da vedere. Perciò sto valutando tutta una serie di possibilità di partenze e soggiorni, godendomi il momento perché son pensieri davvero piacevoli.
E faccio tutto di nascosto, perché le mie ferie, quasi certamente, coincideranno con il matrimonio di certi parenti per me semi-sconosciuti, ma fondamentali per il mantenimento delle dinamiche egemoniche di mia madre all'interno del clan familiare.
Da un mesetto, infatti, la genitrice ha cominciato, in un fermento petulante e decisamente prematuro, a sfracellarmi i cosiddetti affinché mi procuri il look giusto per l'evento imprescindibile. «Gli accessori, non sottovalutare l'importanza degli accessori, mi tocca dirti tutto anche se hai quarant'anni,» è il suo mantra del momento. Seguiranno aggiornamenti.
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:57 | plink | commenti (4)

domenica, 07 giugno 2009

my life on mars?

My life on Mars?

Spippolo al computer senza trovare pace in questo pomeriggio primaverile dal tempo particolarmente di merda. Avevo programmato di passare un paio d'ore in piscina, col mio grosso culone piacevolmente a mollo e facendo un sano esercizio fisico. Invece ecco l'iradiddio scatenata sulla città. Così mi ritrovo a scrivere questo post, tanto per ammazzare il tempo, prima del caffè del dopo pranzo. Ho notato che ogni volta che mi decido a scrivere un qualche post, lo associo pavlovianamente alla tazzariella di caffè. Sarà per questo che non mi ricordo mai di postare in orari lontani dalle pause canoniche da dedicare all'assunzione di caffeina. Boh.
Stamani sono stata a votare. Non scrivo cosa ho votato per pura pigrizia. Sinistra, certo, come sempre. Tuttavia nella mia vita di elettrice non mi era mai capitato di dare un voto così frastagliato. Una lista diversa per ogni elezione e doppio uso del voto disgiunto. Ma tant'è. Mi intristice solo che l'afflusso alle urne sia più basso del consueto. Questa mania di andare fuoriporta durante gli appuntamenti elettorali proprio non la capisco.

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Dal Twitter ho scoperto il link per entrare a far parte della storia, con il proprio nome sull'ennesimo microcip che verrà sparato nello spazio, questa volta su Marte. Infatti non è la prima volta che partecipo a una cosa del genere (mi fa fatica scartabellare l'archivio dei post per ritrovare i link) e che trovo molto divertente. Così come mi sto divertendo un casino a spippolare col Twitter che ho cominciato ad apprezzare più del Facebook dopo mesi di snobbamenti ingiustificati. Qual altro strumento, infatti, mi può far sapere che oggi Martha Stewart ha sistemato l'orto, che Neil Gayman mentre era in bagno ha passato i cinquecentomila followers e che la Catepol è stata pocata poco (qualsiasi cosa significhi)? Portentoso il Twitter. Mi garba un monte.
Di gattasorniona in situazioni alle: 15:29 | plink | commenti (4)

mercoledì, 03 giugno 2009

presentimenti

pensavo che sono giornate strane queste. non so perché, ma mi sento come se stesse per accedere qualcosa a cambiare la mia vita. una sensazione di cambimento imminente, ecco. spero solo che, in caso fosse vero, sarà qualcosa di positivo o tuttalpiù neutro, toh. vedremo; come si dice: chi vivrà... ecc.
nel frattempo faccio sogni strani. stanotte, per esempio, ho sognato che passeggiavo con fiorello, sì proprio quello della televisione, vicino a un mare affollato di cadaveri mossi dalla risacca. una roba angosciante vedere tutti quei corpi in stile laura palmer, mentre fiorello chiaccherava del più e il meno come se nulla fosse.
e non avevo nemmeno mangiato la peperonata, ieri sera. però sono andata al cinema a vedere uomini che odiano le donne e mi sa che l'incubo viene diretto diretto da lì. tranne la parte fiorello che proprio non me la so spiegare e forse è meglio che rimanga avvolta in un alone di mistero. comunque a me il film è piaciuto molto e mi ha fatto venir voglia di leggere il libro che avevo snobbato troppo frettolosamente, definendolo un sicuro polpettone modaiolo, quando lo vidi la prima volta alla feltrinelli.
Di gattasorniona in situazioni alle: 13:55 | plink | commenti (9)

domenica, 03 maggio 2009

pensieri paranoici della domenica mattina

le coincidenze non esistono. le coincidenze non esistono. le coincidenze non esistono.
Di gattasorniona in situazioni alle: 09:16 | plink | commenti (5)

venerdì, 01 maggio 2009

momenti casalinghi in una domenica pomeriggio qualsiasi

perché in fondo la giornata sarebbe niente male. ho addosso il mio pile consunto e il tè bollente è nella tazza accanto alla tastiera. ho dei cracker aperti perché i biscotti sono banditi per sempre da casa mia; fino alla prossima vita niente ringo o wafer. ho una puntata dell'ultima serie di lost fra i download e sono molto contenta di ciò perché son due settimane che l'aspetto.
ma prima del piacere... il dovere. infatti ho anche svariati chili di email arretrate da smaltire, di quelle che esigono risposte articolate o allegati complessi da comporre e che posso evadere solo oggi che sono a casa a godermi la tranquillità del giorno di festa.
tranquillità si fa per dire. in uno degli appartamenti qui intorno, infatti, qualcuno sta facendo un karaoke insopportabile, ripetendo ogni pezzo per due o tre volte di seguito. a quanto pare questo cantante ignoto persegue la perfezione canora. adesso, per esempio, c'è 'sta voce, non si capisce se d'omo o di donna, che si espande per tutta la via, cantando a squarciagola my heart will go on e cercando di emulare la celine dion. santo cielo. ecco, finisce. applausi, probabilmente di una claque d'ubriachi. e ricomincia da capo, in un loop insopportabile.
Di gattasorniona in situazioni alle: 17:23 | plink | commenti (2)

giovedì, 19 marzo 2009

schermi

inutile continuare a nasconderlo: c'ho una fase new age. e non mi vergogno a scriverlo. energia, colori, chakra, aura, karma, frizzi, lazzi, cazzo. ho cominciato a fare una specie di terapia alternativa dove all'inizio di ogni seduta devo scegliere dei colori. lì posso dire impunemente cose del tipo:
- oggi mi sento in sintonia col verde
e alla tipa sembra tutto normale e poi ascolto una musica orientale piena di sonagli, mentre lei m'impone le mani sulla fronte e mi trasmette dell'ottima energia positiva a pagamento.
- ma tu in cambio non ti becchi le mie energie negative? - le ho chiesto questa mattina fracassandole un momento di concentrazione estrema.
- no, so come schermarmi dalle negatività.
bello, ho pensato, questa si sa schermare. e mi sono rilassata col sottofondo di cembali.
poi sono andata in ufficio, dopo un bel bagno di traffico naturalmente, e lì ho trovato il capo in pre infarto perché certe consegne non sono state rispettate e i fornitori, sempre loro, brutti stronzi, hanno fatto casino con gli ordini e siamo tutti nella merda e bla bla e bla bla.
allora ho tentato di concentrarmi e schermarmi pur'io come la tipa new age, ma non è che mi sia venuto tanto bene. beh, tanto ci riprovo domani mattina.
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:37 | plink | commenti (6)

sabato, 28 febbraio 2009

in attesa

Con ottimismo e allegria mi accingo a trascorrere quel che resta di questo sabato pomeriggio pre-primaverile, davanti al computer, decisa - una volta per tutte - a scaricare il contenuto della mia gimmeil per farmi un dvd di backup di tutta la mia posta degli ultimi cinque anni o giù di lì. Perché gimmeil è sì gratis, ma è pure beta e allora non si sa mai quel che potrebbe succedere. E sono fatalista, ché quando si parla di computer non fa mai male tenere in considerazione le immancabili sfighe. Fino adesso sono arrivata alla bellezza di 2116 messaggi scaricati e dire che non sono neanche a metà deposito. Poi dovrò capire come fare il backup di tutto quanto, ma ci penserò al momento opportuno, magari invocando soccorso, inutile arrovellarsi adesso. Il momento è allietato dal profumo di Twinings Earl Grey Green Tea che proviene dalla mia tazza souvenir di Monaco (Principato? Di Baviera? E chi lo sa?).
Di gattasorniona in cazzeggio, situazioni alle: 16:26 | plink | commenti (3)

lunedì, 16 febbraio 2009

Lunedì

Pare che il mattino abbia l'oro in bocca, anche di lunedì. Tuttavia stento a crederci.
Se fossi ancora a scuola sarebbe la giornata ideale per fare forca. Ma il tempo della scuola è finito da vent'anni. Cazzo.
Di gattasorniona in situazioni alle: 08:05 | plink | commenti (3)

mercoledì, 14 gennaio 2009

Desperate employees

Ieri sono stata a Empoli (o in Empoli come dicono dalle loro parti) per lavoro. Mi piace Empoli, anni fa ho pure tentato di trasferirmici perché laggiù le case costano meno e, all'epoca, c'erano più possibilità di lavoro concrete per me. Poi la mia vita è cambiata, come sempre mio malgrado, e mi sono trovata ad abitare nella parte nord di Firenze, dove mi trovo molto bene. Così ho smesso di rimpiangere quella che avrebbe potuto essere la mia vita a Empoli, che mi ero immaginata più economica di quella fiorentina, con facilità incommensurabile di parcheggio e con il quotidiano imbarazzo della scelta tra l'Ipercoop di Signa e quella di Monsummano.
Ieri, mentre passavo da un capannone all'altro nel gelo della zona industriale nella periferia di Empoli, mi sono resa conto che, per il mio futuro, dovrei sperare in opzioni meno squallide e città più affascinanti, come Roma o Bologna, per esempio.
Sono melensa e poco ardita anche nei miei sogni, cavolo. Ho il bisogno - urgentissimo - di un ricostituente psicologico. Tipo una vacanzina ai tropici, per intendersi...
Di gattasorniona in situazioni, vecchiaia alle: 11:37 | plink | commenti (9)

giovedì, 01 gennaio 2009

Buon anno!

Ommadonnasanta è passato un altro anno. Lo penso perché lo stanno dicendo, continuamente, a tutti i tiggì, ma non mi emoziono. Ora, io ho ancora una mentalità da adolescente e, da sempre, per me l'anno inizia a settembre col ritorno dalle vacanze e il riprendere della scuola. Perciò lascio perdere i bilanci in pareggio, che poi son sempre gli stessi e mi basta andare a rileggere i post degli anni scorsi per ritrovare nero su bianco giallino le medesime cose di adesso. Ecco, l'avere un blog mi aiuta nella consapevolezza della ciclicità e banalità delle cose della mia vita che si ripetono, sempre uguali, fino all'esasperazione. Santo cielo, che palle.

Ma non volevo precipitare come un sacco di patate nell'antro melenso della finta depressione da festività imposte. E non faccio nemmeno progetti per il nuovo anno: faccio fatica a organizzarmi quel che resta di questa giornata, figuriamoci cimentarsi in cose a lungo termine. Per oggi, infatti, avrei il regalo di una cara amica da cominciare: il cromosoma Calcutta(*). L'amica è sicura che mi piacerà un casino e io mi fido e mi affido. L'unico problema è che ho davvero esagerato con lo zampone, le lenticchie e le palline del profitterol della coppe e altre cosette che non enumero per puro pudore, così adesso faccio fatica a tenere gli occhi aperti. Caffè.

Di gattasorniona in situazioni alle: 14:38 | plink | commenti (10)

mercoledì, 24 dicembre 2008

Vigilia in ufficio

L'ufficio è deserto, c'è chi è in viaggio e chi è fuori per servizi e meeting vari. Tutti abbiamo una preoccupazione in più rispetto all'anno scorso: la ditta va male e da gennaio ci saranno delle novità poco piacevoli che ci riguarderanno a tappeto. Le mie le so già da tempo e me ne sono fatta una ragione.
Così mi godo questo momento di tranquillità, più unico che raro da queste parti. I telefoni sono calmi da un paio d'ore e ho dovuto abbassare una delle tende per non farmi accecare da questo sole invernale, che splende e da una noia...
Unico neo: la macchinetta ha finito il caffè e ho dovuto ripiegare su un tè alla plastica che non mi da la stessa soddisfazione dell'espresso a 40 centesimi, non da resto. Mi manca solo Beautiful...
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:23 | plink | commenti (1)

venerdì, 19 dicembre 2008

Spleen natalizio (molto peso)



Pensavo che non c'è nulla che mi metta addosso tanta tristezza quanto un mercatino natalizio. Poi mi è venuto in mente il circo di periferia e allora mi sono ricreduta subito. Poi sono andata a vedere Come dio comanda e non ho più pensato alla tristezza effimera dei mercatini natalizi perché sono stata sommersa, quasi affogata, dalla tragedia totale di questo bel film.

Santo cielo, questo avrebbe dovuto essere il post degli auguri di Natale. Ma ha preso tutta un'altra piega. Ci riprovo tra un paio di giorni, tanto per conservare la tradizione. Ma anche no.

Di gattasorniona in situazioni alle: 08:29 | plink | commenti (3)

domenica, 07 dicembre 2008

Consapevolezze distorte

Poi una si trova a pensare che la cosa più stabile nella propria vita sia 'sto vecchio blog. Tutto degenera e s'incupisce, tranne la pagina giallina che è sempre qui. E allora mi vengono pure i sensi di colpa per tutti i corni che gli sto mettendo col faccialibro solo perché è più giovane e più figo e più easy. Non è mica 'na cosa normale?
È che non mi sento per nulla bene. Così mi vengono fuori le paranoie più strane. Lo so, mi conosco e lascio correre. Nulla di grave: c'ho tutti i sintomi dell'influenzina strisciante, quella che ti butta giù e ciao. Bevo tè col miele e sto pensando di rimettermi a letto per dormire fino a domani mattina. Non ho nemmeno acceso il cellulare per tutto il giorno. Un c'avevo voglia. Malaticcia ed eremita. Ecco.
Di gattasorniona in situazioni, giramenti alle: 19:49 | plink | commenti (5)

lunedì, 10 novembre 2008

Lunedì sera dei buoni propositi

Ecco, stavo per scrivere un post pieno di pathos sul fatto che a breve dovrò rinnovare la mia patente di guida per la seconda volta e su quanto quest'appuntamento con la burocrazia costituisca un segno inequivocabile di vecchiaia. Così ieri sera, a cena con alcuni amici, ho bevuto per dimenticare il triste e inesorabile scorrere del tempo.  Naturalmente oggi ho avuto per tutto il giorno i postumi di una sbornia tremenda. E anche questo è un segnale evidente. Perché non è che abbia bevuto molto ieri sera, ma non ci sono più abituata e così bastano una grappa e du' visantini a mettermi ko e farmi sentire uno straccio per tutto il giorno successivo. Mi viene in mente un post bellissimo di Lia sull'argomento, ma non credo di riuscire a ritrovarlo.
Vabbè. Adesso ho deciso di stare attenta e di condurre una vita sana fino al prossimo fine settimana quando a Firenze si svolgerà la Biennale del Gusto. All'interno di questa manifestazione è stato organizzato una specie di festival del cibo di strada. Praticamente: dal kebab al lampredotto, passando per la porchetta, gli arancini siciliani ecc. ecc. Quando ci penso mi vengono le lacrime agli occhi dalla gioia. Dopo questo mi metto a dieta, lo giuro sui miei figli.

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Aggiornamento, cinque minuti dopo.
Grazie al Tumblr (vedi - ipotetico blogger purista - che tutti questi aggeggi extra blog servono a qualcosa?) ho ritrovato quel post di Lia. Beh, adesso vado su Facebook a giocare a Pet Society...
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:47 | plink | commenti (9)

lunedì, 27 ottobre 2008

Telefilm e stanche ipotesi di dieta


Ecco son tutta un fremito e non vedo l'ora che ricominci Lost. Tutti mi consigliano altri telefilm, ma non sono la stessa cosa, Lost è Lost. Punto e basta.
Ho provato a vedere altre cose, ma non c'è nulla come Lost. Negli Anni Novanta, invece, la mia passione era Absolutely Fabolous, che mi facevo inviare dagli amici all'estero in cassette VHS registrate con tanto amore, visto che da noi non l'hanno mai trasmesso, credo.

Stasera dedicherò la serata allo sport e alla forma fisica, cosa che cerco di fare più o meno regolarmente - infortuni permettendo - oramai da diversi mesi. Ovviamente non ho perso nemmeno un etto, perché sono una buona forchetta (diciamo così) e non riesco a stare a dieta. L'ho scritto tante di quelle volte su questo blog che non c'è bisogno di ribadire il concetto... Insomma poco fa, spippolando a casaccio su Splinder, ho visto questo blog e ho pensato che forse è una buona idea. Adesso sto mediatando di aprirne anch'io uno su questo genere, scrivendoci, di giorno in giorno, quel che mangio e quanto peso. Vabbè, è una roba vecchia, trita e ritrita, inaugurata negli anni Novanta da Bridget Jones. Tuttavia mi sembra un buon espediente. Consigli? Mi viene la tristezza solo a scriverla la parola dieta...

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Aggiornamento: poco fa, in chat, la mia amica mi ha detto che oggi Simon Le Bon compie 50 anni. Mamma mia che impressione. Mi sento vecchia!
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:55 | plink | commenti (6)

lunedì, 22 settembre 2008

Sapore di mare

Prima di tutto cerco di ridurre il font ché mi sono spaventata quando ho riaperto il blog senza ricordarmi del cambiamento. Provo a diminuire il tutto. Vediamo un po'.
Ma non volevo addentrarmi in questi tecnicismi perché sta per cominciare Un posto al Sole e ho poco tempo. Ecco.
Volevo raccontare della fine dell'estate. Oggi mi sento così. Allora, tempo fa ho comprato un completo di finto lino, camicia e pantalone, alla bottega/mercatino dei cinesi sulla passeggiata di Lido di Camaiore. Ora, c'è da specificare che una parte della mia famiglia passa le vacanze a Viareggio da sempre. Per quanto mi riguarda al compimento del sedicesimo anno di età mi sono ribellata a questo status quo e da allora sono autorizzata a trascorrerci soltanto un paio di giorni all'anno. La calura fiorentina, o il paesello stantio della nonna mi sono più congeniali.
Ma quei due giorni in Versilia, cascasse il mondo, mi toccano per forza. E sono sempre scanditi da rituali consolidati a cui non è possibile apportare alcun cambiamento.
Così ogni anno devo andare a 'sto mercatino dei cinesi, tutto a due-tre euro, e acquistare qualcosa. La zia sovrintende al mio acquisto, mormorando, sottovoce, brevi direttive del tipo: «no quel colore no,» oppure «no, quella camicia è rovinata, prendi l'altra.» E cose così. Ora mi chiedo a quanti trentottenni succedono queste cose? Ho provato a corrompere la zia con un aperitivo al porto, così da saltare i cinesi del Lido. Ma non c'è cascata. La seconda parte di questo rituale è che per fattori congiunturali, gli abiti acquistati rimangono sempre alla zia. E lei me li riporta sempre quando oramai l'estate è finita ed è troppo freddo per poterli indossare. Così come ha fatto ieri col mio completo in finto lino. E questi esemplari sartoriali finiscono sempre in fondo all'armadio e spesso spariscono nel nulla per ricomparire, quando va bene, lustri dopo, talmente stazzonati da servire soltanto come cenci da spolvero.
Di gattasorniona in situazioni alle: 20:50 | plink | commenti (5)

sabato, 20 settembre 2008

Tra casa del popolo e blog

Sono in partenza verso luoghi selvatici; sciopero dei treni permettendo, naturalmente. Parto controvoglia, perché il tempo è cambiato e l'autunno incombente si fa sentire. Così preferirei di gran lunga non fare nulla per tutto il giorno e uscire solo stasera, per un aperitivo e rigorosamente in centro.
Invece so già che mi attende la preparazione coatta di marmellate, una serie di conversazioni surreali con la nonna e le sue amichette e una mitica seratona alla casa del popolo, tra caffè corretto alla Sambuca e, pure qui, conversazioni surreali con i miei compaesani.
Spero soltanto che stasera non ci siano eventi sportivi importanti perché in queste occasioni la casa del popolo si riempie di gente urlante e l'atmosfera malinconica che vi regna di solito e che amo tanto, si trasforma in tristezza assoluta. Ora che l'ho scritto mi pare molto meglio e mi è pure venuta voglia di partire.
Infine lascio il blog con i caratteri cambiati. Come avevo già scritto qualche post qui sotto, sto aggiornando il template e questa volta vorrei delle scritte più grandi. Questo Times New Roman mi pare leggibile, così si prova per qualche giorno. In effetti son passati degli anni da quando ho aperto 'sto blog e, triste ma vero,  la mia vista non è più quella di una volta.
Bene, adesso sono anche depressa. Posso partire, non mi manca nulla.
Di gattasorniona in situazioni alle: 08:56 | plink | commenti (5)

martedì, 09 settembre 2008

Zum zum zum

Piaceri del dopolavoro

Sto vivendo un momento due punto zero. Praticamente mi sono trasferita su facebook. Sto sempre di là a scrivere di me stessa in terza persona: "Gatta sta prendendo il terzo caffè", "Gatta ha mangiato le zucchine", "Gatta si gratta la schiena con l'ausilio della sua manina grattatrice (detta anche: l'euro meglio speso di tutta la mia vita al mercatino dei troiai cinesi)". Insomma: tutte cose così.
Naturalmente sono diventata avida di contatti, o amici che dir si voglia, e ho esaurito in due balletti tutti gli indirizzi della mia rubrica di gattasorniona at gimmeil punto com. Adesso ci starebbe un appello accorato rivolto con tanto pathos a chi legge queste righe. Vabbè, lascio perdere, a buon intenditore poche parole.

Poi, ho aperto anche un account col mio nome borghese su Linkedin. E qui sono cominciate le carrambate. Oggi mi ha contattata un tizio che non sentivo da anni, con cui collaboravo e che non sta a Firenze ed eravamo tutti contenti di esserci ritrovati. Poi ho fatto mente locale e mi sono resa conto che in tutto questo tempo avremmo potuto scriverci qualche email di tanto in tanto, evitando di emozionarci come due bischeri soltanto perché le nostre rubriche degli indirizzi di posta elettronica riescono a comunicare tra di loro. Comunque sia, non ho ancora capito se Linkedin mi piace o no...

Ma in questo periodo non vivo di fronte al computer e basta. Ci mancherebbe. Ieri sera, per esempio, sono andata in piazza della Passera a sentire un concertino. Mi sono annoiata a morte, tuttavia la location è sempre molto suggestiva e si stava bene lì all'aperto a bere vino equo e solidale (almeno mi pare che fosse equo e solidale...). Può darsi che giovedì ci ritorni per sentirne un altro che dovrebbe essere meglio di quello di ieri sera. Mi rendo conto che potrei essere più precisa nel raccontare queste cose, è solo che non mi ricordo nulla e in questo momento non ho sottomano il programma. Il sito di piazza della Passera contiene informazioni risalenti al 2006 e non mi pare il caso linkarlo.

Adesso me ne vado a letto. A leggere. Oggi pomeriggio, dopo il lavoro, me ne sono andata a fare una passeggiata in centro e mi sono regalata: 78.08 di Tommaso Labranca  e Una testa mozzata di Irvine Welsh. Ho già cominciato 78.08 mentre mi bevevo una birrina in totale relax nel mio pub preferito del centro.
Di gattasorniona in internet, situazioni alle: 22:02 | plink | commenti (8)

sabato, 30 agosto 2008

Riflessioni di un sabato pomeriggio qualsiasi

Son malinconica, una brutta notizia che ho ricevuto un paio di giorni fa ha risvegliato tutto d'un botto il mio spleen atavico. Son due giorni che ciondolo incredula. Oggi non ho ancora tolto il pigiama. Lo farò solo più tardi, per andare a comprare una mozzarella e dei fagiolini al supermarket. Il tutto rigorosamente in orario di chiusura. Sennò non c'è soddisfazione. E poi adesso ho da rimuginare sulla parte più bella del mio passato e su come non tornerà più, per davvero. Oddìo che giornate impegnative queste. Penso che insieme ai fagiolini comprerò pure una bottiglia di vino ché stasera ci vuole.
Di gattasorniona in situazioni alle: 18:51 | plink | commenti (5)

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