Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!

sabato, 02 gennaio 2010

C'è un astrologo in sala?

Se dal primo giorno dell'anno si possono ricavare auspici e indicazioni per quello che ci aspetta nei prossimi 365 giorni, beh, allora faccio fatica a interpretare la mia giornata di ieri, tutta dedicata al fancazzismo solitario e godurioso. Complice il tempo di merda che c'ha accompagnati nel trapasso dagli Zero ai Dieci, come un fidanzato appiccicoso e tracimante.
Allora ecco la materia da astrologi, tutta da divinare. Mi sono alzata tardi ma non troppo, reduce da una nottata piacevole e molto alcolica. Ho vomitato, ma poi sono stata benissimo, come se nulla fosse accaduto. Sono rimasta per tutto il giorno in maglietta, pantaloni con l'elastico da mare e infradito(indulgo sui dettagli, lo so, ma è un momento estremamente autoreferenziale). Poi mi sono connessa a internet per alcune ore, ma sempre e solto scroccando la rete aperta di qualcuno del vicinato. Ho fatto tre ore di pisolino sul divano, tipo coma. Come da tradizione, personalissima e consolidata, ho ricevuto e letto il messaggio dalla me stessa di un anno fa e ho scritto quello alla me stessa tra un anno(*). Ho mangiato esclusivamente lenticchie e pasta all'olio e peperoncino: dalla colazione alla cena. Ho bevuto circa un litro di tè e mezzo di camomilla. Ho evitato di rinnovare gli slip rossi tradizionali di buon auspicio che sono ancora appallottolati nella borsa dalla sera del Capodanno. Non ho chiamato nessuno al telefono né inviato sms di buon anno, in fondo chissene frega. Non ho mai acceso la tele, senza nemmeno controllare se dessero Un posto al sole (questo dettaglio mi sembra piuttosto grave, ma tant'è). Ho letto roba solo dal lettore di ebook e cercato di scaricare illegalmente qualche scritto di Ballard. Il tempo, non so come, è volato e dalla mattina mi sono trovata all'una di notte ancora in pigiama senza aver visto o parlato con nessuno per tutto il giorno. Oggi sono ritornata in società. Oroscopo now.

(*) www.futureme.org

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venerdì, 18 dicembre 2009

... and put your helmet on

Cavolo è da un po' che non scrivo qui.
Comunque nulla di nuovo né di originale; solita pappardella: le feste incombono, il lavoro stressa e fa un freddo boia. Tutto qui, come dal manuale del massimalismo dicembrino. Spippolo in questo gelido dopopranzo allungato per cercare qualche informazione sui lettori di ebook, visto che mi sto appropinquando all'acquisto e vorrei sapene di più su modelli e formati di file ottimali.
A parte questa deriva di shopping tecnologico - ma che, tuttavia, non riguarda né l'iphone né i suoi accessori modaioli e quindi da apprezzare, ecco - sono immersa in pensieri cosmici. Infatto ho appena ritrovato un mio vecchio post finito nel dimenticatoio, grazie alla mandata di spammer e commentatori folli che neglio ultimi tempi, mi spulciano gli archivi e facendomi ritrovare cose di quando ero una blogger più assidua di adesso.
E allora penso al mio nick che da quattro anni è in viaggio verso i mondi di frontiera, luoghi siderali ai confini della galassia. Sempre che quelli della NASA non si siano inventati tutto. Ma io voglio credere di no.

Di gattasorniona in situazioni alle: 14:58 | plink | commenti (5)

domenica, 29 novembre 2009

intolleranze

Non mi sento tanto per la quale. Credo di essermi intossicata con dei funghi, di quelli che vendono in busta congelati, che di per sé sono innucui per forza. Siccome sono stata l'unica a essermi sentita male in una tavolata di trentacinque persone, sono stata pure schernita perché non reggo più nulla, nemmeno una misera zuppa di funghi a cui non avevo aggiunto il formaggio perché da un po' di tempo non lo digerisco più e l'ho eliminato dalla dieta.

Stamani avrei voluto andare a fare due passi in centro perché c'è la maratona cittadina ed - essendo tutto chiuso al traffico - è l'ideale per far due passi su percorsi cittadini inconsueti. Ma non ce l'ho fatta. Il fungo velenoso mi ha piegata di brutto così ho deciso che me ne starò qui a poltrire, meditando sull'esist
Di gattasorniona in situazioni alle: 11:44 | plink | commenti

lunedì, 12 ottobre 2009

Un sano desiderio di fuga

Ho notato che basta un po' di pioggia per incasinarmi tutti i programmi. E basta un po' di pioggia per incasinare tutti i programmi dell'ufficio e rendere la giornata simile a una gincana nella follia. Maremma santa. Io, poi, ci metto il carico di briscola, perché sto cominciando ad avere la solita "depressione da inverno imminente" e cerco febbrilmente di organizzarmi le attività che mi terranno occupata nelle sere fredde che stanno per arrivare. Un corso di qualcosa di nuovo, un po' di sport, un amico che dovrebbe imbastire qualche serata carina, il cinema settimanale, la pizza e momenti conviviali come piacciono a me. Insomma, le solite cose, come tutti, come sempre. È normale vero questo desiderio costante di scappare il più lontano possibile? Se solo avessi idea di dov'è questo "più lontano possibile" mi organizzerei con più convinzione. Accetto suggerimenti.
Di gattasorniona in situazioni alle: 18:57 | plink | commenti (2)

sabato, 10 ottobre 2009

Pausa pranzo con paranoie modaiole

Tutta la famiglia è mobilitata per spiegare alla nonna che no, non ha l'influenza "A" ma solo un banale e poco televisivo raffreddore. Anche il medico e la farmacista hanno cercato di rassicurarla ma la nonna non si fida di nessuno, eccetto la congrega di anziani del paese che hanno il cervello ingrippato dall'età e dalla tv generalista e che perciò si fomentano a vicenda questa paranoia dell'influenza assassina che li (ci?) sterminerà tutti. Io, nipote degenere, sono sulla lista nerissima della nonna: ho osato risponderle in modo ironico minimizzando tutta la faccenda. Lei mi ha detto che sono una nipote grulla che ha ancora tanto da imparare dalla vita. In effetti ha ragione.
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:25 | plink | commenti

venerdì, 21 agosto 2009

blog e rapporti di buon vicinato

in questi giorni non scrivo un cavolo anche se sono a casa, libera e bella, perché mi sono ero messa in testa di trasferirmi su blogspot, allora ho passato tutto il tempo che di solito dedico al blog e alle sue minchiate di contorno a sistemare la nuova casa. adesso però mi sono rotta le scatole di perseguire la perfezione del giallino e ho deciso che per ora si rimane così, perché non è vita e fa caldo e in fondo chi se ne frega di accelerare i tempi del trasferimento di piattaforma. niente fanatismi blogghistici, suvvìa.

per quanto riguarda il resto non è che abbia molto altro da raccontare, sono un po' rincoglionita perché sono andata a letto tardissimo ieri notte.
mentre rincasavo, infatti, ho trovato la vicina di casa, una vecchia rompicoglioni, che vagava in camicia da notte sul marciapiede, dopo essersi chiusa fuori di casa per andare a comprare le sigarette alla macchinetta. il marito dormiva e non sentiva il campanello.
lei era incazzata come una scimmia e si è fiondata in casa mia. io invece ero terrorizzata di doverla ospitare fino al giorno dopo perché lei la notte non dorme e urla sempre per la gioia del vicinato. e sono urla agghiaccianti, inumane. per fortuna si è attaccata al telefono e dopo una decina di minuti che chiamava e richiamava, finalmente il marito ha risposto. allora lei è andata via e io mi sono sentita sollevata. adesso, però, sarò meno serena nel rientrare a casa la sera...
Di gattasorniona in blog, situazioni alle: 12:30 | plink | commenti (4)

martedì, 30 giugno 2009

L'apocalisse di Viareggio

La tragedia a Viareggio, luogo per me così familiare, è come una doccia fredda. Ripenso alle innumerevoli ore trascorse su quella banchina della stazione ad aspettare il treno locale che mi riportasse a casa, dopo aver passato la giornata sulla spiaggia affollata, con la pelle cotta dal sole e dal sale. E quando alla tivvù ho visto quelle immagini di devastazione di quei luoghi che ho percorso mille volte in giornate libere da pensieri e dedicate solo alle frivolezze della balneazione coatta, mi sento strana. E, banalmente, mi sembra tutto così strano ed effimero. Eppure sono fortunata: le persone che conosco in zona sono tutte sane e indenni. Il mio pensiero va alle vittime che adesso stanno lottando per la vita negli ospedali di tutta Italia e a chi ha perso una persona cara in questo modo così assurdo.
Di gattasorniona in situazioni alle: 16:06 | plink | commenti (4)

mercoledì, 24 giugno 2009

un sano desiderio di fuga

Ultimamente mi capita spesso di fare dei sogni strani. C'è da dire che in questo periodo mi sento parecchio avventurosa perché sto riguardando da capo Lost e sto leggendo con molto gusto il ciclo di Dumarest.
Così faccio sogni avventurosi e grotteschi ma che finiscono sempre in un modo: con me che sento le scosse di terremoto. Poi mi sveglio agitata, cercando con lo sguardo il lampadario sul soffitto per capire se il terremoto ci sia stato sul serio oppure no.
Suppongo di aver bisogno di ferie. Tante ferie. Lontano, naturalmente, e in un posto tranquillo. Come tutti in questo periodo, del resto. Avrei trovato un luogo che mi garba un monte, ma significherebbe ripetersi e il mondo è grande e ce ne sono di cose da vedere. Perciò sto valutando tutta una serie di possibilità di partenze e soggiorni, godendomi il momento perché son pensieri davvero piacevoli.
E faccio tutto di nascosto, perché le mie ferie, quasi certamente, coincideranno con il matrimonio di certi parenti per me semi-sconosciuti, ma fondamentali per il mantenimento delle dinamiche egemoniche di mia madre all'interno del clan familiare.
Da un mesetto, infatti, la genitrice ha cominciato, in un fermento petulante e decisamente prematuro, a sfracellarmi i cosiddetti affinché mi procuri il look giusto per l'evento imprescindibile. «Gli accessori, non sottovalutare l'importanza degli accessori, mi tocca dirti tutto anche se hai quarant'anni,» è il suo mantra del momento. Seguiranno aggiornamenti.
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:57 | plink | commenti (4)

domenica, 07 giugno 2009

my life on mars?

My life on Mars?

Spippolo al computer senza trovare pace in questo pomeriggio primaverile dal tempo particolarmente di merda. Avevo programmato di passare un paio d'ore in piscina, col mio grosso culone piacevolmente a mollo e facendo un sano esercizio fisico. Invece ecco l'iradiddio scatenata sulla città. Così mi ritrovo a scrivere questo post, tanto per ammazzare il tempo, prima del caffè del dopo pranzo. Ho notato che ogni volta che mi decido a scrivere un qualche post, lo associo pavlovianamente alla tazzariella di caffè. Sarà per questo che non mi ricordo mai di postare in orari lontani dalle pause canoniche da dedicare all'assunzione di caffeina. Boh.
Stamani sono stata a votare. Non scrivo cosa ho votato per pura pigrizia. Sinistra, certo, come sempre. Tuttavia nella mia vita di elettrice non mi era mai capitato di dare un voto così frastagliato. Una lista diversa per ogni elezione e doppio uso del voto disgiunto. Ma tant'è. Mi intristice solo che l'afflusso alle urne sia più basso del consueto. Questa mania di andare fuoriporta durante gli appuntamenti elettorali proprio non la capisco.

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Dal Twitter ho scoperto il link per entrare a far parte della storia, con il proprio nome sull'ennesimo microcip che verrà sparato nello spazio, questa volta su Marte. Infatti non è la prima volta che partecipo a una cosa del genere (mi fa fatica scartabellare l'archivio dei post per ritrovare i link) e che trovo molto divertente. Così come mi sto divertendo un casino a spippolare col Twitter che ho cominciato ad apprezzare più del Facebook dopo mesi di snobbamenti ingiustificati. Qual altro strumento, infatti, mi può far sapere che oggi Martha Stewart ha sistemato l'orto, che Neil Gayman mentre era in bagno ha passato i cinquecentomila followers e che la Catepol è stata pocata poco (qualsiasi cosa significhi)? Portentoso il Twitter. Mi garba un monte.
Di gattasorniona in situazioni alle: 15:29 | plink | commenti (4)

mercoledì, 03 giugno 2009

presentimenti

pensavo che sono giornate strane queste. non so perché, ma mi sento come se stesse per accedere qualcosa a cambiare la mia vita. una sensazione di cambimento imminente, ecco. spero solo che, in caso fosse vero, sarà qualcosa di positivo o tuttalpiù neutro, toh. vedremo; come si dice: chi vivrà... ecc.
nel frattempo faccio sogni strani. stanotte, per esempio, ho sognato che passeggiavo con fiorello, sì proprio quello della televisione, vicino a un mare affollato di cadaveri mossi dalla risacca. una roba angosciante vedere tutti quei corpi in stile laura palmer, mentre fiorello chiaccherava del più e il meno come se nulla fosse.
e non avevo nemmeno mangiato la peperonata, ieri sera. però sono andata al cinema a vedere uomini che odiano le donne e mi sa che l'incubo viene diretto diretto da lì. tranne la parte fiorello che proprio non me la so spiegare e forse è meglio che rimanga avvolta in un alone di mistero. comunque a me il film è piaciuto molto e mi ha fatto venir voglia di leggere il libro che avevo snobbato troppo frettolosamente, definendolo un sicuro polpettone modaiolo, quando lo vidi la prima volta alla feltrinelli.
Di gattasorniona in situazioni alle: 13:55 | plink | commenti (9)

domenica, 03 maggio 2009

pensieri paranoici della domenica mattina

le coincidenze non esistono. le coincidenze non esistono. le coincidenze non esistono.
Di gattasorniona in situazioni alle: 09:16 | plink | commenti (5)

venerdì, 01 maggio 2009

momenti casalinghi in una domenica pomeriggio qualsiasi

perché in fondo la giornata sarebbe niente male. ho addosso il mio pile consunto e il tè bollente è nella tazza accanto alla tastiera. ho dei cracker aperti perché i biscotti sono banditi per sempre da casa mia; fino alla prossima vita niente ringo o wafer. ho una puntata dell'ultima serie di lost fra i download e sono molto contenta di ciò perché son due settimane che l'aspetto.
ma prima del piacere... il dovere. infatti ho anche svariati chili di email arretrate da smaltire, di quelle che esigono risposte articolate o allegati complessi da comporre e che posso evadere solo oggi che sono a casa a godermi la tranquillità del giorno di festa.
tranquillità si fa per dire. in uno degli appartamenti qui intorno, infatti, qualcuno sta facendo un karaoke insopportabile, ripetendo ogni pezzo per due o tre volte di seguito. a quanto pare questo cantante ignoto persegue la perfezione canora. adesso, per esempio, c'è 'sta voce, non si capisce se d'omo o di donna, che si espande per tutta la via, cantando a squarciagola my heart will go on e cercando di emulare la celine dion. santo cielo. ecco, finisce. applausi, probabilmente di una claque d'ubriachi. e ricomincia da capo, in un loop insopportabile.
Di gattasorniona in situazioni alle: 17:23 | plink | commenti (2)

giovedì, 19 marzo 2009

schermi

inutile continuare a nasconderlo: c'ho una fase new age. e non mi vergogno a scriverlo. energia, colori, chakra, aura, karma, frizzi, lazzi, cazzo. ho cominciato a fare una specie di terapia alternativa dove all'inizio di ogni seduta devo scegliere dei colori. lì posso dire impunemente cose del tipo:
- oggi mi sento in sintonia col verde
e alla tipa sembra tutto normale e poi ascolto una musica orientale piena di sonagli, mentre lei m'impone le mani sulla fronte e mi trasmette dell'ottima energia positiva a pagamento.
- ma tu in cambio non ti becchi le mie energie negative? - le ho chiesto questa mattina fracassandole un momento di concentrazione estrema.
- no, so come schermarmi dalle negatività.
bello, ho pensato, questa si sa schermare. e mi sono rilassata col sottofondo di cembali.
poi sono andata in ufficio, dopo un bel bagno di traffico naturalmente, e lì ho trovato il capo in pre infarto perché certe consegne non sono state rispettate e i fornitori, sempre loro, brutti stronzi, hanno fatto casino con gli ordini e siamo tutti nella merda e bla bla e bla bla.
allora ho tentato di concentrarmi e schermarmi pur'io come la tipa new age, ma non è che mi sia venuto tanto bene. beh, tanto ci riprovo domani mattina.
Di gattasorniona in situazioni alle: 19:37 | plink | commenti (6)

sabato, 28 febbraio 2009

in attesa

Con ottimismo e allegria mi accingo a trascorrere quel che resta di questo sabato pomeriggio pre-primaverile, davanti al computer, decisa - una volta per tutte - a scaricare il contenuto della mia gimmeil per farmi un dvd di backup di tutta la mia posta degli ultimi cinque anni o giù di lì. Perché gimmeil è sì gratis, ma è pure beta e allora non si sa mai quel che potrebbe succedere. E sono fatalista, ché quando si parla di computer non fa mai male tenere in considerazione le immancabili sfighe. Fino adesso sono arrivata alla bellezza di 2116 messaggi scaricati e dire che non sono neanche a metà deposito. Poi dovrò capire come fare il backup di tutto quanto, ma ci penserò al momento opportuno, magari invocando soccorso, inutile arrovellarsi adesso. Il momento è allietato dal profumo di Twinings Earl Grey Green Tea che proviene dalla mia tazza souvenir di Monaco (Principato? Di Baviera? E chi lo sa?).
Di gattasorniona in cazzeggio, situazioni alle: 16:26 | plink | commenti (3)

lunedì, 16 febbraio 2009

Lunedì

Pare che il mattino abbia l'oro in bocca, anche di lunedì. Tuttavia stento a crederci.
Se fossi ancora a scuola sarebbe la giornata ideale per fare forca. Ma il tempo della scuola è finito da vent'anni. Cazzo.
Di gattasorniona in situazioni alle: 08:05 | plink | commenti (3)

mercoledì, 14 gennaio 2009

Desperate employees

Ieri sono stata a Empoli (o in Empoli come dicono dalle loro parti) per lavoro. Mi piace Empoli, anni fa ho pure tentato di trasferirmici perché laggiù le case costano meno e, all'epoca, c'erano più possibilità di lavoro concrete per me. Poi la mia vita è cambiata, come sempre mio malgrado, e mi sono trovata ad abitare nella parte nord di Firenze, dove mi trovo molto bene. Così ho smesso di rimpiangere quella che avrebbe potuto essere la mia vita a Empoli, che mi ero immaginata più economica di quella fiorentina, con facilità incommensurabile di parcheggio e con il quotidiano imbarazzo della scelta tra l'Ipercoop di Signa e quella di Monsummano.
Ieri, mentre passavo da un capannone all'altro nel gelo della zona industriale nella periferia di Empoli, mi sono resa conto che, per il mio futuro, dovrei sperare in opzioni meno squallide e città più affascinanti, come Roma o Bologna, per esempio.
Sono melensa e poco ardita anche nei miei sogni, cavolo. Ho il bisogno - urgentissimo - di un ricostituente psicologico. Tipo una vacanzina ai tropici, per intendersi...
Di gattasorniona in situazioni, vecchiaia alle: 11:37 | plink | commenti (9)

giovedì, 01 gennaio 2009

Buon anno!

Ommadonnasanta è passato un altro anno. Lo penso perché lo stanno dicendo, continuamente, a tutti i tiggì, ma non mi emoziono. Ora, io ho ancora una mentalità da adolescente e, da sempre, per me l'anno inizia a settembre col ritorno dalle vacanze e il riprendere della scuola. Perciò lascio perdere i bilanci in pareggio, che poi son sempre gli stessi e mi basta andare a rileggere i post degli anni scorsi per ritrovare nero su bianco giallino le medesime cose di adesso. Ecco, l'avere un blog mi aiuta nella consapevolezza della ciclicità e banalità delle cose della mia vita che si ripetono, sempre uguali, fino all'esasperazione. Santo cielo, che palle.

Ma non volevo precipitare come un sacco di patate nell'antro melenso della finta depressione da festività imposte. E non faccio nemmeno progetti per il nuovo anno: faccio fatica a organizzarmi quel che resta di questa giornata, figuriamoci cimentarsi in cose a lungo termine. Per oggi, infatti, avrei il regalo di una cara amica da cominciare: il cromosoma Calcutta(*). L'amica è sicura che mi piacerà un casino e io mi fido e mi affido. L'unico problema è che ho davvero esagerato con lo zampone, le lenticchie e le palline del profitterol della coppe e altre cosette che non enumero per puro pudore, così adesso faccio fatica a tenere gli occhi aperti. Caffè.

Di gattasorniona in situazioni alle: 14:38 | plink | commenti (10)

mercoledì, 24 dicembre 2008

Vigilia in ufficio

L'ufficio è deserto, c'è chi è in viaggio e chi è fuori per servizi e meeting vari. Tutti abbiamo una preoccupazione in più rispetto all'anno scorso: la ditta va male e da gennaio ci saranno delle novità poco piacevoli che ci riguarderanno a tappeto. Le mie le so già da tempo e me ne sono fatta una ragione.
Così mi godo questo momento di tranquillità, più unico che raro da queste parti. I telefoni sono calmi da un paio d'ore e ho dovuto abbassare una delle tende per non farmi accecare da questo sole invernale, che splende e da una noia...
Unico neo: la macchinetta ha finito il caffè e ho dovuto ripiegare su un tè alla plastica che non mi da la stessa soddisfazione dell'espresso a 40 centesimi, non da resto. Mi manca solo Beautiful...
Di gattasorniona in situazioni alle: 14:23 | plink | commenti (1)

venerdì, 19 dicembre 2008

Spleen natalizio (molto peso)



Pensavo che non c'è nulla che mi metta addosso tanta tristezza quanto un mercatino natalizio. Poi mi è venuto in mente il circo di periferia e allora mi sono ricreduta subito. Poi sono andata a vedere Come dio comanda e non ho più pensato alla tristezza effimera dei mercatini natalizi perché sono stata sommersa, quasi affogata, dalla tragedia totale di questo bel film.

Santo cielo, questo avrebbe dovuto essere il post degli auguri di Natale. Ma ha preso tutta un'altra piega. Ci riprovo tra un paio di giorni, tanto per conservare la tradizione. Ma anche no.

Di gattasorniona in situazioni alle: 08:29 | plink | commenti (3)

domenica, 07 dicembre 2008

Consapevolezze distorte

Poi una si trova a pensare che la cosa più stabile nella propria vita sia 'sto vecchio blog. Tutto degenera e s'incupisce, tranne la pagina giallina che è sempre qui. E allora mi vengono pure i sensi di colpa per tutti i corni che gli sto mettendo col faccialibro solo perché è più giovane e più figo e più easy. Non è mica 'na cosa normale?
È che non mi sento per nulla bene. Così mi vengono fuori le paranoie più strane. Lo so, mi conosco e lascio correre. Nulla di grave: c'ho tutti i sintomi dell'influenzina strisciante, quella che ti butta giù e ciao. Bevo tè col miele e sto pensando di rimettermi a letto per dormire fino a domani mattina. Non ho nemmeno acceso il cellulare per tutto il giorno. Un c'avevo voglia. Malaticcia ed eremita. Ecco.
Di gattasorniona in situazioni, giramenti alle: 19:49 | plink | commenti (5)

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