Il precario equilibrio tra: la dieta, il panino alla porchetta e un sano desiderio di fuga... tutto questo pedalando per la mia città!
mercoledì, 14 gennaio 2009
Ieri sono stata a Empoli (o
in Empoli come dicono dalle loro parti) per lavoro. Mi piace Empoli, anni fa ho pure tentato di trasferirmici perché laggiù le case costano meno e, all'epoca, c'erano più possibilità di lavoro concrete per me. Poi la mia vita è cambiata, come sempre mio malgrado, e mi sono trovata ad abitare nella parte nord di Firenze, dove mi trovo molto bene. Così ho smesso di rimpiangere quella che avrebbe potuto essere la mia vita a Empoli, che mi ero immaginata più economica di quella fiorentina, con facilità incommensurabile di parcheggio e con il quotidiano imbarazzo della scelta tra l'Ipercoop di Signa e quella di Monsummano.
Ieri, mentre passavo da un capannone all'altro nel gelo della zona industriale nella periferia di Empoli, mi sono resa conto che, per il mio futuro, dovrei sperare in opzioni meno squallide e città più affascinanti, come Roma o Bologna, per esempio.
Sono melensa e poco ardita anche nei miei sogni, cavolo. Ho il bisogno - urgentissimo - di un ricostituente psicologico. Tipo una vacanzina ai tropici, per intendersi...
martedì, 26 agosto 2008
Mi sono resa conto di essere entrata in una nuova fase della mia vita. Ecco.
Un tempo, infatti, per socializzare e passare una serata mondana, dovevo andare in qualche locale all'aperitivo e rimanere lì almeno un paio d'ore a chiaccherare con amici e non.
Adesso, per fare esattamente la stessa cosa, è sufficiente che, dopo il lavoro, passi dal supermercato rionale.
Ieri, per esempio, un'ora e mezza per comprare tre cose di numero e, sopratutto, per incontrare un po' di amici e cianare tutti insieme, in allegria...
martedì, 22 gennaio 2008
starei volentieri qui a leggere i miei blog preferiti, lasciando qualche commento qua e là. ma non è possibile. proprio no. infatti devo andare
assolutamente a fare del volgare esercizio fisico per tenere il mio corpo in forma e contrastare così l'inesorabile avanzare dell'età e della massa adiposa. e pensare che tutto ciò che desidero in questo momento è soltanto dell'ottima pasta al burro di fronte a
un posto al sole...
venerdì, 16 novembre 2007
Un tempo, nemmeno tanto lontano, non vedevo l'ora di arrivare al venerdì sera per uscire e finalmente far tardi senza il pensiero di doversi alzare il giorno dopo per andare a lavorare.
Stasera non vedo l'ora di uscire dall'ufficio per correre a casa e controllare la
situazione-piccioni in terrazza... è tutto il giorno che mi chiedo se abbia funzionato o meno il nuovo repellente mentolato che ho spruzzato stamani...
ps questo post inaugura la nuova categoria: "vecchiaia"